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Buche e voragini. Esplodono le strade di Ancona. L'assessore Manarini: "Oltre 2 milioni di euro per le strade"

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Esplodono le strade di Ancona, bombardate dal maltempo che non accenna a passare. Prima la neve, poi il ghiaccio, quindi la pioggia: è un disastro la rete viaria del capoluogo, disseminata di buche, alcune di proporzioni impressionanti, come la voragine che si è aperta in via VIII Marzo martedì sera e che ha costretto i vigili del fuoco a interdire la circolazione di auto e pedoni.

ANCONA - Esplodono le strade di Ancona, bombardate dal maltempo che non accenna a passare. Prima la neve, poi il ghiaccio, quindi la pioggia: è un disastro la rete viaria del capoluogo, disseminata di buche, alcune di proporzioni impressionanti, come la voragine che si è aperta in via VIII Marzo martedì sera e che ha costretto i vigili del fuoco a interdire la circolazione di auto e pedoni.

Le situazioni peggiori si registrano nelle arterie ad alta percorrenza, come via Mattei al porto, via Conca a Torrette e via Primo Maggio alla Baraccola. Decine di automobilisti hanno avuto incidenti per colpa dei crateri che si sono aperti sugli asfalti colabrodo: tutti sono pronti a chiedere i danni al Comune. Le vie del centro non sono da meno: basta passare alle Grazie per rendersene conto. Mentre monta la protesta dei cittadini, il Comune prova a correre ai ripari.

L’assessore Paolo Manarini nella seduta del consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione, ha annunciato lo stanziamento di oltre 2 milioni di euro per la sistemazione delle strade, a partire da aprile. Nel frattempo, tre squadre di operai (quella di pronto intervento del magazzino comunale più due ditte private) sono al lavoro un po’ ovunque nel tentativo di chiudere le buche in tempo reale. Una ditta è impegnata in via Einaudi, nella rotatoria alla Zipa, in via Mattei, via Ranieri e via Montedago. Una seconda ditta sta operando su via del Castellano, via Palestro, via Vecchini e via Frediani. I tecnici del magazzino comunale, invece, stanno progressivamente intervenendo sulla Flaminia, via Conca, via Tenna, via Tiziano, via Pastore e su tratti di via Caduti del Lavoro e via Scataglini.

E non mancano gli smottamenti. Ha preso avvio a Portonovo la sistemazione della frana avvenuta nei giorni scorsi: gli operai della Tecnorok, ditta specializzata in lavori in roccia e in corda, hanno iniziato i lavori. Nella prima fase si procederà alla rimozione dei massi caduti e alla pulizia della parete interessata con il “disgaggio”, cioè la rimozione dei massi pericolanti. Per lo svolgimento delle opere saranno sistemate lungo la strada barriere di new jersey e la circolazione avverrà a senso unico alternato. Successivamente si procederà alla messa in sicurezza dell'area franata con la posa in opera di una rete paramassi, alta circa 4 metri. Anche a Paterno la ditta incaricata ha fatto un sopralluogo. Purtroppo dalla frana sgorga ancora molta acqua e quindi l'intervento è stato rinviato di due giorni, sperando nelle buone condizioni del tempo che consentiranno l'asciugamento del terriccio della frana.



Questo è un articolo pubblicato il 08-03-2018 alle 00:23 sul giornale del 08 marzo 2018 - 3423 letture