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Dopo la razzia al supermercato si difendono: "Non abbiamo fatto niente", ma la refurtiva le incastra

1' di lettura Ancona 26/03/2018 - Dopo la razzia al supermercato si difendono: "Non abbiamo fatto niente", ma la refurtiva le incastra e la polizia di stato le arresta. Nei guai una anconetana ed una pesarese.

Tra gli interventi più significativi vi è sicuramente quello effettuato alle ore 17.20 di ieri quando presso la centrale operativa 113 della Questura perveniva la segnalazione da parte dell'addetto alla sicurezza di un centro commerciale della zona Baraccola che segnalava due donne che, dopo essersi aggirate tra gli scaffali del bricolage in modo sospetto, uscivano in fretta e furia dal varco dedicato all'uscita senza acquisti. Nel giro di pochi secondi giungevano sul posto gli Agenti della Volante di zona che individuavano e fermavano subito le due donne, peraltro già conosciute dalle Forze di Polizia.

"Non abbiamo fatto niente! Perché ci fermate? Lasciateci stare", sono state queste le prime parole che le due donne proferivano agli Agenti con fare arrogante. Ma gli indizi che avessero celato qualcosa erano più che fondati. Infatti, poco dopo, gli Agenti rinvenivano tra i loro effetti personali decine di articoli da bricolage, tra barattoli di vernice decorativa, vernici murali, smalti, spatole per posa, dischi da taglio per smerigliatrice, oggetti occultati in parte in una borsa "schermata" per l'antitaccheggio e, quelli più piccoli, nelle tasche dei loro indumenti; più di 400.00 euro di prodotti. B.B pesarese di 57 anni e S.L. anconetana di 31, venivano arrestate e condotte presso le rispettive abitazioni in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2018 alle 17:27 sul giornale del 27 marzo 2018 - 1210 letture

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