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comunicato stampa

Ex Buon Pastore, Tombolini: "Sulla pelle della città, su quella dei suoi giovani universitari si sta consumando un torto gravissimo"

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Sulla pelle della città, segnatamente su quella dei suoi giovani universitari si sta consumando un torto gravissimo, Nel silenzio più assordate da parte della sindaca renziana Mancinelli e del suo ex assessore ai lavori pubblici Urbinati oggi massimo dirigente dell’Erap della provincia di Ancona, sull’ex Buon Pastore si sta infatti consumando una farsa gigantesca con uno spreco di denaro pubblico e con delle sostanziali illegittimità procedurali che hanno davvero dell’incredibile.

Tanto che nelle settimane scorse ho presentato un dettagliato esposto all’Autorità nazionale anticorruzione, alla Procura regionale della Corte dei Conti ed alla stessa Procura della Repubblica. In particolare su come l’ERSU di Ancona abbia proceduto all’ affidamento all’Erap Marche dei servizi di ingegneria e architettura relativi al completamento dei lavori per il risanamento dell'immobile ex Buon Pastore da adibire a residenza universitaria e servizi. L’operazione parte nell’ormai lontano 2005, si dovevano realizzare 144 posti letto per un impegno complessivo di poco inferiore ai 19 milioni di euro (fino ad oggi sono stati erogati 12 milioni ed 800 mila euro).Buona parte messi dal Miur e poi con la compartecipazione di Regione e Comune. Ma ancora siamo in alto mare. Gli anni infatti passano fino ad arrivare al 2013 quando appunto i lavori vengono affidati ad una impresa partenopea. In mezzo tante vicissitudini fino ad arrivare a giugno 2016 quando l’Ersu sottoscrive una convenzione con Erap Marche ( al quale viene riconosciuto un corrispettivo pari al 2% dell’importo dei lavori che devono ancora essere realizzati) inerente l’incarico di “redazione progetto di ridimensionamento e completamento” del complesso Buon Pastore”.

Parrebbe la volta buona. Ma non è ancora così. I soldi sono sempre quelli ma questa volta – ecco il gioco di prestigio – i posti letto scendono ad 88. Ben cinquantasei in meno. Ma le sorprese non sono finite.. L’Erap( sul cui affidamento diretto dell’incarico da parte dell’Ersu ci sarebbe da discutere a lungo) ai sensi e per gli effetti delle disposizioni del decreto legislativo n. 50/2016, quale affidatario di incarichi di progettazione non può avvalersi del subappalto( tranne qualche ben dettagliata eccezione) neanche sotto forma di consulenza o collaborazione. Ma l’Erap che fa: tira dritto e senza formali procedure individua i soggetti cui subappaltare l’esecuzione di alcune delle attività di progettazione architettonica, impiantistica e strutturale previste. E subappalta guarda caso a dei liberi professionisti che operavano in cantiere ancor prima di tale affidamento arrivando così a confermare una reale e sostanziale continuazione dei rapporti in essere. Insomma l’affaire ex Buon Pastore continua a penalizzare il ruolo di Ancona città universitaria senza che da Palazzo del Popolo o dall’Erap stessa venga una doverosa presa di distanze da una situazione a dir poco anomala. Ed ancora una volta, dopo ben 14 anni dalla strombazzata partenza progettuale, dovranno essere giocoforza altri a chiarire.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2018 alle 19:31 sul giornale del 10 aprile 2018 - 1277 letture