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Porto: convegno Cna e bilancio Authority. Tombolini: "La Cna studia, l’authority portuale incassa, la città paga pegno"

3' di lettura Ancona 08/05/2018 - "La Cna studia, l’authority portuale incassa, la città paga pegno". Così il candidato sindaco Staefano Tombolini.

CNA di Ancona sta svolgendo un lavoro di approfondimento dell’economia del porto della città, ed ha avviato una indagine per monitorare i livelli di produttività .Tale lavoro di approfondimento è partito con un incontro pubblico di confronto tra Autorità Portuale di Sistema e Comune di Ancona ed imprenditori interessati. Mi resta invece difficile comprendere perché , tranne la candidata sindaco uscente Mancinelli ( anche se aiuta a capire il fatto che candidata al prossimo consiglio comunale per la Mancinelli, Lucia Trenta, sia la responsabile produzione della Cna ) non siano stati invitati gli altri candidati sindaco. Bene, se fossi stato invitato non solo avrei sottolineato l’esigenza di chiedere alla Fincantieri il pieno rispetto degli impegni assunti verso il nostro arsenale, da sempre prima azienda della città passato da oltre 1500 dipendenti diretti( ai tempi d’oro circa 4 mila con l’indotto) a circa 400, ma anche di sostenere la ripresa della cantieristica considerata impropriamente minore. Ma avrei anche ricordato che l’Authority portuale ha chiuso il proprio bilancio con un utile di diversi milioni di euro ( dovrebbero essere oltre nove milioni). Davvero un bel risultato. Peccato che la città di questo gruzzolo veda soltanto una piccola parte. Vorrei dire delle briciole ma sarebbe troppo ingeneroso per chi amministra il nostro porto. Eh sì, il nostro porto. Quello al quale forniamo tutta l’assistenza possibile, le nostre strade, i nostri servizi. Ma anche quello che ci carica di inquinamento per le navi che attraccano ( ed è oramai improcrastinabile puntare alla elettrificazione delle banchine) e per i tir che vanno e vengono senza ritorno economico alcuno, se non per l’Authority.

In proposito l’autorità portuale e Terna ci devono spiegare perché a La Spezia sono state elettrificate le banchine portuali mentre ad Ancona questo non sarebbe possibile. A La Spezia entro il 2025 tutte le banchine portuali saranno elettrificate, permettendo così di ridurre a zero le emissioni in atmosfera delle navi in accosto. I tempi sono stati stilati in un protocollo d'intesa che è stato approvato dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e dalla giunta del Comune di La Spezia. Già entro marzo 2019 sarà completata l'elettrificazione del Molo Garibaldi, principale accosto per le navi da crociera. Ecco, ad Ancona la mia coalizione vuol ripartire da qui. In tal senso abbiamo già sensibilizzato i parlamentari delle forze politiche di centro destra che mi sostengono. Insomma, vogliamo cominciare a ragionare guardando al futuro, senza forzature elettoralistiche èer di più di parte. Altrimenti il prossimo anno l la Cna continuerà a studiare, ’Authority festeggerà l’attivo, finanzierà qualche rotatoria ma i nodi veri resteranno.. Il porto è una parte unica ed indivisibile della città e come tale va trattata. Anche sfatando il tabù di qualche armatore che ritiene impossibile modificare gli orari di arrivo e partenza delle navi, senza ovviamente pensare alla salute dei cittadini e all’economia del capoluogo.#èoradicambiare


   

da Stefano Tombolini candidato sindaco





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2018 alle 17:39 sul giornale del 09 maggio 2018 - 2705 letture

In questo articolo si parla di politica, ancona, Candidato Sindaco, stefano tombolini

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