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comunicato stampa

La lettera aperta degli studenti dell'Associazione Gulliver ai candidati Sindaco

8' di lettura
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Rendere Ancona una città più universitaria è uno degli obiettivi che il Gulliver persegue da molti anni. Un grande punto di svolta per il coordinamento tra le istituzioni che hanno il compito di mettere in pratica le azioni concrete per avvicinare la città e gli studenti è stato l’istituzione del Tavolo tecnico permanente tra Comune di Ancona, Università Politecnica delle Marche e Consiglio Studentesco.

Nonostante ciò, la piena integrazione tra mondo universitario e realtà cittadina è ancora distante e gli studenti della nostra università continuano a percepire una difficoltà nel partecipare attivamente all vita sociale e culturale della città. La presenza di 17 mila studenti rappresenta un patrimonio economico, ma soprattutto socio-culturale inestimabile per un Comune che voglia fare della cultura il punto di partenza per una crescita responsabile della città e della cittadinanza. Con il presente documento l’ACU Gulliver intende sottoporre all’attenzione dei candidati sindaco per il comune di Ancona le tematiche fondamentali per gli studenti dell’Università Politecnica delle Marche, con particolare attenzione alle proposte concrete che il Comune potrebbe attuare.


UNIVERSITY CARD – ACCESSO ALLA CULTURA


L’istituzione della University Card, avvenuta nel 2014, rappresenta un passo avanti nel riconoscimento dello status di studente da parte della città. Tuttavia la carta non è riconosciuta dagli studenti come strumento per l’integrazione con la città e per l’accesso a servizi fondamentali. Infatti la University Card fornisce sconti, spesso esigui, solamente presso esercizi commerciali in città, molti dei quali non frequentati dalla popolazione studentesca. La carta nasce con l’obiettivo di fornire uno strumento per l’accesso alle attività che completano il percorso di formazione dello studente e che favoriscono la socializzazione e l’incontro tra studenti e con la cittadinanza. La University card dovrebbe dare accesso a forti agevolazioni, se non alla gratuità, per eventi culturali, mostre, musei, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali, manifestazioni, ecc…
A lungo termine si dovrebbe tendere ad un unico badge integrato. Questo dovrebbe dare accesso ai servizi per il diritto allo studio, ai servizi dell’università e ai servizi della University Card. Anche l’aspetto comunicativo deve essere migliorato. Manca un’adeguata informazione per gli studenti che si immatricolano, con la conseguenza di un calo delle iscrizioni alla Carta da un anno all’altro. La University Card dovrebbe essere rilasciata al momento dell’immatricolazione. Inoltre, anche chi ha attivato la Carta dovrebbe essere costantemente aggiornato su eventi culturali e nuove convenzioni in città via e-mail o attraverso un’apposita app.

ALLOGGI


I posti letto gestiti dall’Ente per il diritto allo studio rappresentano circa il 10% della richiesta degli iscritti fuori sede all’UnivPM. Questi non sono sufficienti a coprire il numero degli studenti beneficiari di borsa di studio, infatti, spesso i borsisti si trovano costretti a stipulare un contratto di affitto privato. Il giro d’affari rappresentato dalla presenza di un così gran numero di studenti in città (1 ogni 10 cittadini circa) richiede un’attività di monitoraggio, gestione e organizzazione non indifferente, che a nostro avviso dovrebbe essere svolta attraverso l’istituzione di uno sportello “Agenzia Casa”. Lo sportello, mediante il coinvolgimento dell’Ateneo e dell’Ente per il Diritto allo Studio, dovrebbe avere diverse funzioni:
- Incontro domanda offerta per gli studenti universitari: Gli studenti spesso hanno difficoltà nel sostenimento delle spese straordinarie ed orientamento nel mercato degli appartamenti in affitto, soprattutto nel periodo del primo approccio all’università. Il servizio offerto dagli sportelli dell’Agenzia Casa permetterebbe un risparmio valutato per appartamento individuabile in una quota compresa tra i 500 ai 1000 € annui di spese di agenzia immobiliare evitate agli studenti fuorisede occupanti l’appartamento;
- Svolgimento, in collaborazione con l’UNIVPM, di analisi del mercato immobiliare cittadino e analisi della diffusione dei contratti a canone concordato;
- Attività informativa sulle pratiche per il risparmio nelle spese per le utenze, distribuzione di kit per il risparmio energetico e idrico e istituzione di agevolazioni sulle spese quotidiane.
La comunicazione dovrebbe svolgersi sia attraverso uno sportello fisico sia implementando un sito internet, che contenga tutte le informazioni utili agli studenti e un apposito servizio di Helpdesk. Altro aspetto fondamentale è quello degli studentati. Le strutture presenti in città sono spesso considerati meri dormitori, quando invece dovrebbero rappresentare spazi di ritrovo e di studio per la popolazione studentesca. La presenza di uno studentato rappresenta per il quartiere che lo ospita un’opportunità di crescita economica e culturale. È necessario un sempre maggior coordinamento tra gli enti di governo del territorio affinché nascano nuovi studentati che possano definirsi tali e che le strutture esistenti siano adeguate alle necessità degli studenti.


SPAZI STUDIO


Nel corso degli anni c’è stata una progressiva concentrazione degli studenti nel centro della città. L’attività di studio si svolge negli spazi dell’università o nelle abitazioni degli studenti. La disponibilità di spazi studio è fortemente sentita dagli studenti, in particolare durante i periodi di chiusura delle Facoltà. Nel weekend gli studenti non hanno accesso a servizi fondamentali per l’attività didattica come la possibilità di accedere a reti wifi e di avere a disposizione luoghi condivisi e attrezzati per lo studio.
La disponibilità di spazi studio sarebbe anche un incentivo per vivere la città a tutto tondo nei periodi di sospensione dell’attività didattica. Dovrebbero essere previsti degli spazi adeguati all’attività di studio nei quartieri più popolati dagli studenti e in particolare nella zona del centro, accessibili anche al resto della cittadinanza e agli studenti delle scuole superiori. Le biblioteche, inoltre, potrebbero essere utilizzati dagli studenti universitari per l’attività di studio, prevedendone l’apertura anche nei periodi in cui le Facoltà sono chiuse.

PRATICA SPORTIVA


Il principio alla base di Ancona Città Universitaria è l’integrazione e condivisione della vita cittadina tra studenti universitari e residenti. Anche la pratica sportiva rappresenta un ambito di incontro per la popolazione anconetana. Crediamo che per raggiungere lo scopo sia necessaria una gestione organica degli impianti sportivi tra Comune e Centro Universitario Sportivo. Crediamo che gli spazi gestiti dal CUS debbano essere sempre più accessibili alla cittadinanza e i centri sportivi comunali debbano essere sempre più fruibili, soprattutto in termini di costi, dagli studenti universitari. Esistono, inoltre, strutture di proprietà del Comune attualmente in stato di abbandono. Queste potrebbero essere gestite in convenzione con il CUS e messe a disposizione degli studenti e della cittadinanza. Infine il centro sportivo del CUS risulta essere difficilmente raggiungibile dalla popolazione studentesca, soprattutto in
orario serale, quando non si svolgono le attività didattiche e ci si può dedicare alla pratica sportiva. Andrebbero previste delle corse apposite per permettere a chi non ha mezzi si trasporto privati di poter frequentare gli impenti sportivi del CUS.

MOBILITÀ


Il mezzo pubblico è la scelta più utilizzata dagli studenti universitari per recarsi nella propria facoltà e per spostarsi all’interno della città. L’attuale costo degli abbonamenti agevolati urbano ed extraurbano è ancora un ostacolo per gli studenti con maggiori difficoltà economiche, i quali devono sborsare una cifra considerevole nel periodo di immatricolazione e in cui si stipulano i contratti di affitto. Al fine di favorire l’utilizzo del mezzo pubblico rispetto al mezzo privato e favorire l’acquisto degli abbonamenti rispetto ai biglietti, crediamo che sia necessario puntare ad una sempre maggiore diminuzione del costo dell’abbonamento annuale. Attualmente l’agevolazione è finanziata dall’Università. Attraverso il tavolo tecnico potrebbero essere coinvolti diversi attori e il costo degli abbonamenti potrebbe essere co-sostenuto anche dal comune e dall’ente per il diritto allo studio. Nel corso degli ultimi 5 anni sono state introdotte le corse serali dell’1/4 e del 30 ma solo in orario infasettimanale. Le corse serali coprono i giorni in cui le facoltà sono frequentate mentre resta ancora scoperto Ancona è maggiormente vissuta in orario serale. Crediamo che sia fondamentale estendere le corse serali al sabato ed estendere l’orario del servizio. Proponiamo, poi, un maggior coordinamento delle corse con l’arrivo dei treni regionali in orario serale e la domenica. Le linee per raggiungere le Facoltà, inoltre, presentano ancora numerosi disservizi, come
sovraffollamento o tempi di percorrenza troppo lunghi. Attraverso il tavolo tecnico queste problematiche dovrebbero essere affrontate in maniera tempestiva per un servizio sempre adeguato all’utenza.


STUDENTI STRANIERI


Viste le difficoltà logistiche e burocratiche che ogni anno gli studenti stranieri si trovano a dover affrontare per rinnovare il permesso di soggiorno, crediamo sia necessario che l’università si faccia carico di questa problematica. Una possibile soluzione è quella di attivare uno sportello presso il Rettorato che offra un servizio di orientamento in modo da agevolare gli studenti stranieri a districarsi tra le pratiche e le procedure necessarie alla permanenza presso la sede di studio.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2018 alle 23:49 sul giornale del 30 maggio 2018 - 382 letture