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Tombolini scrive al Prefetto per annullare conferenza. Mentre a Collemarino-Palombina si va "in mare fra onde elettromagnetiche e sversamenti"

6' di lettura Ancona 31/05/2018 - Fintanto che il Comune di Ancona e l’Arpam non mi risponderanno, o meglio non renderanno conto alla città di cosa sta accadendo attorno all’antenna di Collemarino, tornerò a recitare questo mantra: ma l’antenna totem wind è stata davvero disattivata? E se non lo fosse, l’Arpam sta davvero monitorando?

Del resto questi sono i più che legittimi interrogativi che nuovamente giro alla sindaca renziana uscente. Dopo la grancassa preelettorale con tanto di sbandieramento della decisione assunta dal Tar delle Marche di respingere il ricorso della Wind ( la cui controffensiva legale ovviamente non si è fatta attendere) contro il provvedimento del Comune di Ancona che revocava la concessione d’uso dell’antenna installata a Collemarino, continua ad esserci un silenzio assordante. La revoca si regge sul fatto che l’azienda di telefonia avrebbe realizzato un plinto difforme dall’indicazione di progetto. Ho gi ricordato che quando questo verrà portato alla dimensioni previste la pratica antenna totem wind tornerà tutta sulle spalle dei collemarinesi. E sulla loro salute, visto e considerato che comunque le onde elettromagnetiche non sono né corroboranti né ricostituenti.. Ecco perché chiedo nuovamente alla sindaca renziana di sapere se l’antenna è stata disattivata. In caso contrario vorrei conoscere quali siano i valori di inquinamento elettromagnetico sin qui registrati visto e considerato che nel raggio di 500 metri ci sono il nido, la materna e le elementari. Ma ci sono anche i bagnanti di Palombina chiamati a riempire un sandwich disgraziato, compressi come sono fra sversamenti in mare ed onde elettromagnetiche. Insomma, dobbiamo sapere, la città vuol sapere se l’Arpam sta davvero monitorando 24h24 l’area interessata. O se le elezioni stanno taumaturgicamente e paradossalmente sanando ferite mai rimarginate nell’’intera collettività.

Piazza Pertini, da dormitorio a luogo d’incontro per l’Ancona che vogliamo. La piazza cara ad un sindaco repubblicano storico come Guido Monina sarebbe dovuta restare con gli alberi e basta. La piazza che in molti già chiamavano affettuosamente piazza Monina aveva in precedenza una sua precisa funzione avendo ospitato il panificio militare. Dismesso ed abbattuto l’edificio che sfornava ogni giorno e per anni pane fresco per soldati e cittadini, la piazza non ha più avuto …pace. Ci si è messo mano più volte, perfino ricorrendo ad un concorso per idee. Vi sono stati spesi dapprima miliardi di lire, poi milioni di euro. Un pozzo senza fondo per avere una piazza (poi dedicata a Sandro Pertini) senz’anima dove la Mater amabilis di Trubbiani è stata negligentemente relegata a ruolo di comprimaria per il palazzone degli uffici finanziari. Ci sono è vero i ragazzi dello skateboard, ci sono i calcinculo messi dalla giunta nelle occasioni…importanti, ci sono le tendopoli per il cioccolato e per altre iniziative eterogenee, qualche torneo estivo. Piazza Pertini manca però di una sua identità. E’ completamente avulsa dal sistema delle piazze del centro storico. Ci dorme qualche clochard, ci gozzoviglia qualche ubriacone. Ecco, al di là dei faremo o dello stiamo per fare, su piazza Pertini abbiamo le idee chiare. La Mater Amabilis avrà il centro scena che merita e sarà fulcro della nostra profonda rivisitazione da fare senza spendere altri miliardi della collettività, favorendo quel mecenatismo illuminato che Ancona è in grado di attrarre. Noi pensiamo infatti ad uno spazio pubblico attrezzato in grado di rispondere alle esigenze plurime della città. Uno spazio coperto dove la città possa ritrovarsi, dove gli anziani possano trascorrere dei momenti di serenità. Ma anche una struttura destinata alla pratica dello sport, destinata soprattutto ai giovani. Ad una parte di quei 15 mila universitari che impreziosiscono la nostra quotidianità. Ad una struttura polifunzionale che potrebbe essere gestita da giovani allenatori, da giovani personal trainer. Davvero un modo diverso di riempire di vita una parte di città che oggi riflette il vuoto progettuale di una sindaca di una giunta, di una classe dirigente oramai solamente e desolatamente arroccate in difesa di un sistema di potere che la città non tollera più.

CONFERENZA STAMPA DA ANNULLARE QUELLA DI GIOVEDI 31 MAGGIO SU “I RISPARMI DI SPESA NEL COMUNE DI ANCONA DAL 2014 AL 2018” DA PARTE DEL DIRETTORE GENERALE DELL'ENTE in quanto assolutamente non possiede i requisiti congiunti dell'"impersonalità" e della "indispensabilità". Ma comunque viene legittimamente da chiedersi se la comunicazione di tutti i progetti appaltati e affidati, delle cose fatte non è forse in violazione del principio normativo. Gli incarichi affidati come quello di oggi per collegare il parcheggio scambiatore di torrette con l'ospedale o la presentazione del progetto della ciclabile fatto dai professionisti incaricati in collaborazione con quelli comunali e presentata tre giorni or sono non sono in palese violazione, ma addirittura il direttore generale è davvero troppo anche perché in difformità a quanto scritto dal segretario generale, tanto più che entrambi, segretario generale e direttore sono di nomina sindacale. L'etica della politica ed il rispetto normativo sono ancora una volta calpestati dalla "zarina". Complimenti!
Le indifferibilità della Mancinelli e del suo direttore generale Nel marzo scorso il segretario generale del Comune ha giustamente dettagliato qual è l’attività di comunicazione istituzionale che gli organi possono svolgere nel periodo preelettorale. In particolare si legge che “L'indispensabilità va necessariamente associata al concetto di efficace assolvimento delle funzioni Amministrative. In altri termini, durante il periodo elettorale potranno essere consentite solo quelle forme di comunicazione strettamente correlate all’esposizione delle attività amministrative vere e proprie, quelle attività cioè riconducibili alla “gestione amministrativa. La presenza di tale requisito non è però sufficiente a determinare l’indispensabilità di un’attività di comunicazione, in quanto sarà anche necessario valutare “l’indifferibilità” di tale attività. In altri termini, potrà essere considerata indispensabile soltanto quella comunicazione, strettamente legata all’esposizione dell’attività amministrativa vera e propria, i cui effetti risulterebbero compromessi da uno spostamento temporale, andando quindi ad intaccare il principio costituzionale di buon andamento dell’azione amministrativa.” Ed ancora “Per quanto riguarda le restanti attività di comunicazione istituzionale, ovvero quelle riconducibili alla “linea politico-amministrativa” dell’Amministrazione, ovviamente sempre consentite al di fuori del periodo elettorale, appare difficoltoso abbinarle al carattere dell’indispensabilità, in quanto la loro efficacia non potrà mai risultare compromessa da un eventuale differimento alla data di conclusione delle operazioni elettorali…”
E comunque vieneappunto legittimamente da chiedersi se la comunicazione di tutti i progetti appaltati e affidati, delle cose fatte non è forse in violazione del principio normativo. Gli incarichi affidati come quello di oggi per collegare il parcheggio scambiatore di torrette con l'ospedale o la presentazione del progetto della ciclabile fatto dai professionisti incaricati in collaborazione con quelli comunali e presentata tre giorni or sono non sono in palese violazione, ma addirittura il direttore generale è davvero troppo anche perché in difformità a quanto scritto dal segretario generale, tanto più che entrambi, segretario generale e direttore sono di nomina sindacale. L'etica della politica ed il rispetto normativo sono ancora una volta calpestati dalla "zarina". Alla luce di quanto sopra ho ritenuto di dover scrivere ai soggetti in indirizzo la missiva al PREFETTO DI ANCONA, al CORECOM MARCHE, al segretario generale del Comune di Ancona e al Direttore Generale del Comune di Ancona.


da Stefano Tombolini candidato sindaco





Questo è uno spazio elettorale autogestito pubblicato il 31-05-2018 alle 00:06 sul giornale del 31 maggio 2018 - 2255 letture

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