Learning by doing: Scuola e Università incontrano le aziende con il progetto di Confindustria Marche

2' di lettura Ancona 17/10/2018 - Sempre più atteso il progetto sviluppato dai Giovani Imprenditori di Confindustria Marche che vede gli studenti di Istituti Superiori e Università confrontarsi in maniera pratica con le aziende del territorio in un contest che vede tutti vincitori.

50 progetti proposti dalle imprese di tutte le Marche su cui gli studenti avranno modo di applicarsi in team, spesso multidisciplinari. Questa la sfida lanciata dal Confindustria Marche alle superiori e alle quattro Università Marchigiane. Una sfida ma soprattutto un’opportunità di potersi confrontare con il mondo dell’impresa e del lavoro, applicando le conoscenze apprese in classe, imparando a conoscere in maniera pratica il mondo del lavoro e del saper fare. Da ottobre a Marzo, 6 mesi per approfondire e sviluppare un progetto pratico, rispondente alle esigenze di un’azienda del territorio, dopo un periodo di studio e formazione, a maggio saranno poi selezionati i due progetti vincitori (uno tra le superiori e uno tra le università).

“Learning by doing è bell’esempio di responsabilità sociale d'impresa - ha affermato Simona Reschini, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Marche affiancata dal presidente dei Giovani Imprenditori di Ancona Marco Del Moro - che permette agli studenti di conoscere il mondo aziendale, cimentandosi in progetti concreti ed utili sia alle imprese che agli studenti. Ad oggi abbiamo raccolto 50 richieste di progetti da parte delle imprese e adesso è il momento del matching tra le richieste delle imprese e le scuole e le università. Credo che per i ragazzi learning by doing sia un’occasione unica per entrare in stretto e diretto contatto con le imprese e gli imprenditori e soprattutto di vedere la realizzazione pratica del lavoro che hanno svolto e che si collega con il loro percorso scolastico.”

Ha voluto portare il suo contributo alla conferenza stampa il Rettore della Politecnica delle Marche Sauro Longhi che ha sottolineato come in un ecosistema fertile come quello marchigiano dove si conta un imprenditore ogni otto abitanti, qualsiasi iniziativa volta a mettere in contatto i giovani con il mondo del lavoro è da considerarsi estremamente importante e ha concluso con un messaggio positivo sulle nuove generazioni “I giovani sono aperti, inclusivi, estremamente mobili e propensi alla contaminazione: hanno voglia di crescere e di far meglio della generazione precedente”.

Plauso per il progetto è stato manifestato anche dalla Professoressa Elisabetta Torregiani (Delegata del Rettore ai rapporti con le imprese per l’Università di Camerino), la Professoressa Mara Del Baldo (referente scientifico del Progetto per l’Ateneo di Urbino) e la Professoressa Patrizia Silvestrelli (referente del progetto per l’Ateneo di Macerata). E’ intervenuta anche la Dottoressa Carmina Laura Giovanna Pinto dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha sottolineato la valenza della “freschezza intellettuale che un giovane porta in un contesto aziendale.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2018 alle 19:06 sul giornale del 18 ottobre 2018 - 554 letture

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