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Torna ad Ancona il grande musicista Alexander Lonquich con Beethoven e Schubert

2' di lettura Ancona 13/11/2018 - Torna in Stagione uno dei musicisti più noti, amati e completi dei nostri giorni: Alexander Lonquich affianca gli ultimi due lavori per pianoforte di Beethoven e Schubert con le sorprendenti Variazioni Diabelli e la bellezza assoluta della Sonata D.960. Mercoledì 14 novembre, al Teatro Sperimentale alle ore 21

Alexander Lonquich non ha certo bisogno di presentazioni: il grande pianista è uno dei musicisti più completi e amati dei nostri giorni. Torna dopo qualche anno ad Ancona, mercoledì 14 novembre per la stagione Amici della Musica Guido Michelli, al Teatro Sperimentale alle ore 21. Lonquich affronta le ultime composizioni per pianoforte di Ludwig van Beethoven e Franz Schubert, rispettivamente le Variazioni in do maggiore su un valzer di Diabelli op. 120 e la Sonata n. 23 in si bemolle maggiore D. 960. E' uscito da poco un bellissimo album di Lonquich dal titolo “Schubert 1828” in cui il pianista tedesco, naturalizzato italiano, interprete schubertiano di riferimento, indaga gli ultimi lavori che il musicista viennese compose nell'ultimo anno della sua breve vita (appena 31 anni). Lonquich scrive nel libretto che accompagna il cd: “L'anno della morte di Schubert (avvenuta il 19 novembre del 1828) si contraddistingue, in particolare a partire dalla primavera, per una straordinaria fertilità creativa, legata a un frenetico ritmo di lavoro. In tale situazione, le ultime tre Sonate per pianoforte assumono un particolare rilievo". La D. 960, l'ultima in assoluto, che Alexander Lonquich definisce “autunnale anche se luminosa”, è l'estremo addio al pianoforte. Anche le “Variazioni Diabelli” di Beethoven rappresentano la conclusione del rapporto stupefacente che il compositore ebbe con il pianoforte: anche se dopo scriverà ancora per questo strumento – le 6 Bagatelle op. 126 -, esse sono effettivamente un addio monumentale, per la dimensione dell'opera e la sua importanza nella storia della musica occidentale, come ultima, grande, sperimentazione del compositore di Bonn. Arnold Schoenberg, uno che di innovazioni ne sapeva qualcosa, definisce così le Diabelli: "Per quanto riguarda la sua armonia, quest'opera merita di essere chiamata il lavoro più avventuroso di Beethoven". Un nuovo tassello del viaggio che questa stagione Amici della Musica propone nell'ultima produzione beethoveniana con un grande maestro quale Alexander Lonquich è, sia per chi ha già ascoltato le sorprendenti ultime Sonate eseguite da Baryshevskyi, sia per chi decide di sfidarsi ascoltando le infinite invenzioni di questo capolavoro.

Gli ingressi - particolarmente agevolati per i minori di 19 anni - vanno da 4 a 22 euro. Gratuiti, in numero predefinito, per gli studenti della Politecnica delle Marche.Biglietteria Teatro delle Muse. Info








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2018 alle 16:30 sul giornale del 14 novembre 2018 - 523 letture

In questo articolo si parla di musica, spettacoli, Associazione Amici della Musica Guido Michelli

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