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Spacciava sotto il Monumento dei caduti. Preso grazie alla chat di Whatsapp

1' di lettura Ancona 18/11/2018 - Aveva scelto di svolgere l’attività di spaccio in pieno giorno nella Pineta del Passetto a pochi metri dal Monumento ai caduti il 34enne anconetano

Erano le 15 e 30 di sabato pomeriggio quando gli Agenti a bordo della volante della Questura di ancona notava dei giovani disperdersi frettolosamente alla vista della livrea della pantera della Polizia. Fermato uno degli uomini, gli Agenti si apprestavano a perquisirlo, trovandolo in possesso di un telefono e di una postepay. Nulla di incriminate addosso all’uomo o negli immediati paraggi, ma prima di poter essere rilasciato il 34enne riceveva un messaggio Whatsapp sul telefono, in quel momento in mano ai Poliziotti: “sto aspettà al parcheggio del monumento... vado via c’è la pula”.

Difficile fraintendere tali parole e gli Agenti decidevano di approfondire esaminando le altre conversazioni presenti nel telefono dell’uomo, sempre più nervoso. Emergevano numerosi appuntamenti con i clienti ai quali lo spacciatore del Passetto forniva hashish in cambio di pagamenti che avvenivano direttamente con ricariche sulla postepay dello spacciatore: “me so rotto..manda entro 10 min sti soldi …mi raccomando so senza na lira.. quando me la porti” scriveva ad un cliente in ritardo con il pagamento.

Elementi sufficienti a spingere la Polizia a recarsi all’appartamento del 34 enne, ubicata nei pressi del suo “ufficio”, ovvero la pineta dove l’uomo era solito spacciare. Appena entrati in casa gli Agenti trovavano il tavolo della sala da pranzo apparentemente “apparecchiato” per il loro arrivo. 30 grammi di hashish, coltelli bilancini e tutto il materiale per il confezionamento delle dosi. Evidenze che unite ai precedenti del 34enne portavano all’arresto dell’uomo, trattenuto ai domiciliari in attesa della convalida del Tribunale.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2018 alle 13:38 sul giornale del 19 novembre 2018 - 1521 letture

In questo articolo si parla di cronaca, ancona, articolo, Filippo Alfieri

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