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Il Dopo di noi diventa realtà. Per cinque disabili si aprono “Nuovi orizzonti”

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Una casa offerta dal comune ospiterà 5 ragazzi disabili grazie ai fondi stanziati dalla legge chiamata “Dopo di noi”. Capogrossi: “Una volta si rischiava di finire negli ospizi. Oggi possiamo dare autonomia ai ragazzi”

Una casa accogliente in via Trieste che accoglierà cinque uomini disabili, seguiti dalla Associazione La Carovana Onlus. Una risposta prima di tutto ad una necessità primaria e legittima di questi ragazzi, sperimentare l’autonomia di individui al di fuori del nucleo familiare. Il gruppo condividerà le stanze dell’appartamento del Comune, restaurato con i fondi Regionali, sono ragazzi che svolgono attività e lavori che li impegnano durante il giorno, in grado di provvedere a sé stessi in quasi ogni aspetto. Quel quasi però rischiava e rischia ancora oggi di fare una grande differenza.

“Quando i ragazzi si trovavano a perdere i genitori o questi diventavano troppo anziani per potersene prende cura, accadeva spesso che venissero trasferiti in case di cura spesso, case per anziani, anche se avevano ad esempio 25 anni. Con questo progetto abbiamo voluto offrire ai disabili l’opportunità di vivere invece in una casa, distaccandosi gradualmente dalla famiglia, con la quale spesso c’è un forte attaccamento, offrendo serenità anche ai loro genitori sul futuro dei propri figli” spiega L’Assessore alle politiche sociali Emma Capogrossi, “Per queste ragioni il Comune di Ancona ha voluto essere aprifila con il progetto “Nuovi Orizzonti”, il primo nel solco della legge sul "Dopo di Noi nelle Marche”.

Questi giovani sono stati selezionati grazie ad un bando e selezionati con valutazioni improntate a programmare progetti personalizzati per ognuno di loro. Durante le ore del pomeriggio e della sera, una volta rientrati dai loro lavori e le attività i ragazzi saranno seguiti dagli operatori dell’Associazione La Carovana, nel contesto del progetto “Vado a vivere da solo”: “I ragazzi parteciperanno a laboratori di autonomia, imparando in maniera graduale a vivere insieme in questa casa” spiega Nicola Magnanelli, presidente della Carovana Onlus. Non avendo la necessità di assistenza 24 ore al giorno i laboratori saranno organizzati compatibilmente alle attività lavorative dei ragazzi, che impareranno ad acquisire così sempre più sicurezza e autonomia anche al difuori della famiglia”.

È il Sindaco Mancinelli a tagliare il nastro dell’accogliente appartamento di via Trieste, non senza commozione nel ricevere un omaggio floreale da parte dei ragazzi, visibilmente entusiasti all’idea di iniziare questa nuova avventura.





Questo è un articolo pubblicato il 28-11-2018 alle 20:11 sul giornale del 29 novembre 2018 - 1048 letture