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Qualità dell'aria, l'opposizione compatta: "Monitorare bene è possibile e a costi ridotti"

2' di lettura Ancona 03/12/2018 - "Monitorare bene è possibile e a costi ridotti". E' questo quanto affermato da un'opposizione compatta di fronte alla rilevazione della qualità dell'aria ad Ancona. Presto la spinosa questione, dopo il passaggio in commissione, sarà affrontata in consiglio.

Costerebbe solo 22 mila e 500 più iva l'anno la proposta di rilevazione della qualità dell'aria da parte di una ditta di Salerno. Un costo al ribasso se si pensa quanto andrebbe a pesare procapite per ogni cittadino anconetano, in un Capoluogo che vanta oltre 100 mila abitanti. Il preventivo richiesto dalle fila dell'opposizione è solo un esempio per far comprendere ai cittadini, stando a quanto dichiarato, che rilevare "bene" è possibile. Secondo i Capigruppi di minoranza è dunque possibile monitorare con centraline di monitoraggio posizionate nei luoghi sensibili come ad esempio le scuole e sia quelle nei luoghi a più elevata concentrazione. Secondo il preventivo si parlerebbe, per ogni anconetano, di una manciata di centesimi al giorno. Si tratta in particolare di 12 centraline sparse tra centro città dalla scuola Leopardi a quella dell'infanzia di via Redipuglia fino alla Maggini, ma anche zone come la Cittadella, il Cardeto ed il parco Belvedere fino a Torrette. E poi ancora via Bocconi, piazza Ugo Bassi, piazza Rosselli, piazza della Repubblica fino alla Mole.

Affacciata sul Mar Adriatico, Ancona possiede uno dei maggiori porti italiani. Città d'arte ricca di monumenti è uno dei principali centri economici della Regione, oltre che principale centro urbano per dimensioni e popolazione. Il tema dell’inquinamento atmosferico, stando alla minoranza, rappresenta una criticità sotto forma di emissioni delle navi che attraccano in porto oltre alle emissioni provenienti dal traffico veicolare, riscaldamento e attività industriali. Dal dossier Mal’aria 2017 di Legambiente - spiegano i presenti a margine di una conferenza - è emerso che ad Ancona sono stati registrati ben 29 sforamenti totali annui per quanto riguarda l’ozono.

Un'opposizione insomma unita che vede capofila della proposta Stefano Tombolini di 60100 insieme a tutti i Capogruppi della minoranza. Rubini (Altra Idea di città), Berdinelli (FI) fino alla Lega (Ausili) e ai 5 stelle (Diomedi). Presto, dopo un veloce passaggio in commissione, la proposta sarà presentata come ordine del giorno del Consiglio comunale. La volontà, quella di "superare ed adeguare i sistemi" spiega il consigliere civico Tombolini. E anche una modalità trasparente, a loro avviso, di poter rendere noto, in tempo reale grazie ad un sito, le emissioni. La spinosa questione che ha reso compatta la minoranza, dunque, sarà presto al vaglio del consiglio. Una minoranza che ora chiede unita: "Somme a bilancio", perchè le rilevazioni, che portano sempre Ancona in cima alle classifiche per qualità dell'aria, "non sono rispondenti al vero" conclude Tombolini.






Questo è un articolo pubblicato il 03-12-2018 alle 23:20 sul giornale del 04 dicembre 2018 - 1024 letture

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