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Lavoravano in nero, sospesa attività a due stranieri

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ispettorato del lavoro

Ospitavano illecitamente lavoratori. È per questo che è scattata la sospensione per due attività con titolari di etnia straniera. Oltre 11 mila euro di sanzioni

L'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ancona ha effettuato accertamenti a contrasto del lavoro sommerso nei confronti di due aziende di etnia straniera, una parrucchieria e una manifattura per confezioni abbigliamento, contestando, complessivamente, la presenza di due lavoratori totalmente “in nero”, di cui una minorenne per la tutela della quale sono scattate anche le sanzioni penali previste dalla legge. Poiché nelle due aziende rispetto al personale presente i lavoratori “in nero” risultavano essere oltre il 20% è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, previsto dal Testo Unico in materia di Sicurezza sul Lavoro a tutela dei lavoratori e della legalità del lavoro. In particolare nella ditta di confezioni sono stati trovati intenti a prestare manodopera tre lavoratori, di cui una donna “in nero”, mentre nella parrucchieria sono stati trovati intenti a prestare manodopera quattro lavoratori di cui una minorenne totalmente “in nero”. Oltre al provvedimento di sospensione immediatamente adottato dagli Ispettori del Lavoro – per la cui revoca i datori di lavoro sospesi devono procedere alla integrale regolarizzazione dei lavoratori e al pagamento di una somma pari a euro 2.075 per ciascuna azienda – sono in corso di contestazione illeciti amministrativi per un totale di sanzioni amministrative pari a più di 6.100 euro. Inoltre sono state contestate le violazioni penali per l’illegittima occupazione della lavoratrice minorenne per un totale di ulteriori sanzioni pecuniarie pari a 1.291 euro.



ispettorato del lavoro

Questo è un articolo pubblicato il 26-02-2019 alle 17:27 sul giornale del 27 febbraio 2019 - 1311 letture