Morto carbonizzato ad Agugliano, domani l'addio a Cesare Ricchi
Era stato tradito dal vento mentre stava dando fuoco alle sterpaglie. Le fiamme l’hanno avvolto e non gli hanno dato scampo.
Gli accertamenti tecnici hanno confermato che il corpo carbonizzato, ritrovato sabato scorso ad Agugliano, è quello di Cesare Ricchi, anconetano di 74 anni. Non c’erano molti dubbi, ma la magistratura ha dovuto trattenere la salma fino a quando non si è giunti al riconoscimento ufficiale.
L’uomo, impegnato nel sociale, stava lavorando nella sua tenuta agricola, dove aveva creato trent’anni fa un parco botanico ribattezzato Ara Gaia, quando è stato avvolto dalle fiamme, alimentate da forti raffiche di vento, mentre dava fuoco a delle sterpaglie.
Una tragedia che ha colpito profondamente la comunità di Agugliano, dov’era molto conosciuto. I funerali si terranno domani (giovedì) alle ore 15 nella chiesetta di Castel d’Emilio, la frazione in cui Ricchi viveva.
Questo è un articolo pubblicato il 27-02-2019 alle 15:16 sul giornale del 28 febbraio 2019 - 2310 letture
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