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comunicato stampa

Barriere Rfi, Fiordelmondo (PD): ''Pronti a chiedere al governo una modifica normativa''

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Federica Fiordelmondo

Contro le barriere fonoassorbenti lungo la Flaminia si è espressa anche la maggioranza in Consiglio comunale ad Ancona con una mozione approvata martedì e firmata dalla presidente della Commissione consiliare III Porto e Lavori Pubblici Federica Fiordelmondo (PD) e dai capigruppo di maggioranza Michele Fanesi (PD), Massimo Fazzini (Ancora per Ancona) e Tommaso Sanna (Ancona Popolare).

I consiglieri hanno espresso forte preoccupazione e ferma contrarietà rispetto alla scelta progettuale adottata da RFI e chiedono, come si legge nel testo della mozione, non solo che venga presa in considerazione ogni possibile soluzione alternativa per il contenimento del rumore provocato dalla ferrovia, ma anche che il Sindaco, insieme con gli altri Comuni interessati, insista affinché il Governo modifichi urgentemente il D.M. Ambiente del 2000. In particolare, si legge nel dispositivo, il Governo dovrebbe farsi carico di stabilire "nuove modalità di determinazione dell'impatto acustico delle infrastrutture ferroviarie e nuove modalità di applicazione dei valori limite di immissione".

"Pensiamo - dice la consigliera Fiordelmondo - che qualora emergesse l'impossibilità definitiva di scongiurare l'innalzamento delle barriere, il Governo dovrebbe permetterci di salvare il nostro territorio andando a modificare la normativa vigente in materia di inquinamento acustico". "Sembra infatti - prosegue - che le norme italiane siano meno flessibili rispetto a quelle di altri Paesi dell'Unione Europea. Pensiamo quindi ci sia margine per poterle rivedere".

"Chi rappresenta i cittadini - aggiunge - deve essere chiaro e deciso: qualsiasi tipologia di barriera che separi la Città dal mare ferirebbe a morte il territorio, compromettendo gravemente l'ambiente, l'economia e la qualità della vita. Il mare per noi è elemento vitale e parte integrante della Città: quella prospettata è quindi una misura sproporzionata e da evitare in ogni modo".

Sulla possibilità di arretramento della ferrovia, prospettata in questi giorni da più parti, osserva invece Fiordelmondo: "è un sogno che continuiamo a coltivare, ma abbiamo anche il dovere di essere realisti e di stare sul pezzo. Si tratta di un'opera faraonica che sarà difficilmente sostenibile per il Paese nei prossimi decenni. D'altra parte, invece, il problema della costruzione del muro è davvero imminente. Non c'è tempo da perdere: gli sforzi dei soggetti istituzionali coinvolti nella questione ora vanno impiegati tutti nello scongiurare il pericolo che è dietro l'angolo".



Federica Fiordelmondo

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-02-2019 alle 18:35 sul giornale del 28 febbraio 2019 - 1180 letture