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Altra Idea di Città sulla querela ricevuta: ''Nessuna offesa, ma diritto di critica politica''

2' di lettura

Altra Idea di Città

Apprendiamo tramite i giornali che un esponente del Centro per l'Aiuto alla Vita di Loreto avrebbe esposto querela verso Altra Idea di Città ritenendosi offeso dal comunicato stampa da noi emesso riguardo gli orribili manifesti anti abortisti apparsi qualche settimana fa alle fermate degli autobus di Ancona.

Dice che abbiamo offeso i cattolici. Niente di più falso. Abbiamo espresso un pensiero politico, duro, ma legittimo e tutelato dalla libertà di manifestazione del pensiero prevista dalla Costituzione. Lo abbiamo fatto attaccando coloro che utilizzano o vorrebbero utilizzare la religione cattolica come strumento di oppressione e oscurantismo. Coloro che vorrebbero imporre la loro visione religiosa fondamentalista come legge della società.

Chi al giorno d'oggi fosse davvero interessato alla vita umana, alla sua difesa, al benessere delle persone, non andrebbe certo a fare campagne contro l'aborto. Impegnerebbe il suo tempo ad aiutare le persone in difficoltà, gli ultimi della società, chiederebbe leggi su lavoro e welfare più eque che permettessero a tutti di vivere dignitosamente.

Se credessero così tanto al valore della famiglia, chiederebbero maggior parità tra i sessi, maggiore tutela per le donne lavoratrici che invece al giorno d'oggi spesso vengono costrette a firmare le dimissioni se rimangono incinte. Chiederebbero parità nel congedo genitoriale sul modello dei paesi scandinavi, in modo che entrambi i genitori possano, a turno e paritariamente, seguire i figli piccoli, stare con loro, contribuirne alla crescita.

Ma non fanno nulla di tutto questo. Pensano ad andare ad insultare le donne che si recano a praticare le interruzioni volontarie di gravidanza. A proporre leggi il cui scopo sia restringere sempre di più il diritto delle donne di decidere liberamente del proprio corpo e della propria vita. Perché è di questo che si tratta, di diritti che vogliono cancellare.

Non accetteremo mai che si cancellino dei diritti, che si cerchi di mettere una parte della popolazione, le donne in questo caso, in condizione di debolezza, che si imponga la visione fondamentalista religiosa sopra i diritti delle persone.

Abbiamo usato toni duri nel nostro precedente comunicato, ma mai quanto la durezza degli attacchi che queste organizzazioni portano avanti contro persone che semplicemente vogliono veder tutelato e rispettato un proprio diritto. Quindi, questa querela, totalmente destituita di qualsiasi fondamento giuridico, non é altro che l'ennesimo violento tentativo di zittire un pensiero diverso. Ci difenderemo in tutte le sedi in cui saremo chiamarti a farlo.



Altra Idea di Città

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2019 alle 17:26 sul giornale del 02 marzo 2019 - 1425 letture