Nicolò non ce l'ha fatta, ucciso a 27 anni da un farmaco killer

Ancona 11/03/2019 - E’ stato uno choc anafilattico, dopo l’iniezione di un farmaco, ad aver stroncato Nicolò Daversa, giovane magazziniere e tifosissimo dell’Anconitana, volato in cielo a soli 27 anni.

E’ morto sabato all’ospedale di Jesi, dov’era ricoverato dopo la crisi cardiocircolatoria accusata giovedì pomeriggio quando, per guarire da un’influenza persistente che aveva comportato un’infezione alla gola, su prescrizione del medico di base aveva assunto un antibiotico generico per via endovenosa. L’iniezione gli è stata fatale. Si è sentito male sotto gli occhi della fidanzata Sharon. I soccorsi sono stati immediati, è stato rianimato per oltre 40 minuti dal personale del 118 e il suo cuore aveva miracolosamente ripreso a battere. Ma poi le sue condizioni sono nuovamente peggiorate e sabato ha smesso di lottare.

Centinaia di persone gli hanno portato un ultimo saluto al funerale, celebrato nella parrocchia di Sant’Antonio a Falconara. Lascia il papà Antonio, la mamma Antonella, la nonna Ilde e la sorella Giulia che, commossa, ha letto una straziante lettera: «Io e te insieme eravamo imbattibili, come pensavi fosse la tua adorata Anconitana. Sarai il nostro angelo più bello». Il 27enne, che lavorava come magazziniere in un supermercato alla Baraccola, è stato ricordato anche dagli ultras biancorossi, domenica durante il derby di Senigallia, con uno striscione apparso sugli spalti: «Ciao Nicolò, figlio dorico».


di Matteo Ripanti
   redazione@viverancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 11-03-2019 alle 22:11 sul giornale del 12 marzo 2019 - 8261 letture

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