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comunicato stampa

Giornata mondiale del rifugiato, Capogrossi: ''Non abbandoniamo le famiglie oggi escluse dal sistema''

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Inaugurato all'Informagiovani il reportage fotografico “Perchè partire”. L'assessore Capogrossi: "L'Amministrazione non abbandona le famiglie con bambini oggi escluse dal sistema".

Inaugurata giovedì mattina nella sede dell'Informagiovani del Comune di Ancona, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, “Perchè partire” un reportage fotografico dell’autrice Michela Verdenelli che racconta la vita dei ragazzi del Senegal e Gambia prima di intraprendere il viaggio verso la Libia e poi verso l’ Italia.

“Ho voluto indagare i motivi delle partenze, perché non c'è un solo motivo ma una pluralità di ragioni, tutte condivisibili" – riferisce la fotografa e viaggiatrice, già assessore ai Servizi sociali a Chiaravalle. Una sequenza di scatti affiancati da didascalie che identificano un volto, uno sguardo che oltrepassa il diaframma e mettono a fuoco le situazioni contingenti vissute da chi -come ha raccontato ai presenti il senegalese Alaji Mady Conta - che è approdato in Italia dopo una dolorosa migrazione durata anni- non vorrebbe lasciare il proprio paese ma è costretto a farlo per se stesso e per i suoi familiari, perché le condizioni di vita non sono sopportabili. Fame, malattia, inquinamento, violenza, corruzione costringono le persone a partire, con la consapevolezza del rischio che si corre, ma anche con la speranza di farcela.

Nel suo viaggio verso l'Europa Alaji è stato bloccato in Libia per tre anni: indietro non si poteva tornare perché era scoppiata la guerra civile e nel deserto- assicura- non si sopravvive, si muore molto più che in mare. “Sono stato in carcere, ho lavorato come schiavo, alla fine sono riuscito a partire per mare con un barcone sovraccarico, c'erano 30 posti per 120 persone. Se fossi rimasto il padrone mi avrebbe ucciso: parti o ti sparo”- ha detto.

La sua una delle tante drammatiche storie (di chi per fortuna ce l'ha fatta) che vale la pena fare conoscere in questa ricorrenza, un appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 70 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati nel mondo che sono costretti a fuggire da guerre e persecuzioni.

La Giornata del Rifugiato si colloca nell’ambito del progetto territoriale SIPROIMI (Sistema di protezione per titolari di protezione e per minori stranieri non accompagnati) ex Sprar “Ancona Città d'Asilo” che rappresenta la modalità che il Comune di Ancona sceglie, da anni, di adottare per offrire servizi di accoglienza, integrazione e tutela. Il progetto SIPROIMI, coordinato dal Ministero dell’Interno in collaborazione con ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, si rivolge a coloro che hanno già ottenuto una risposta positiva alla domanda di asilo (status di rifugiato o protezione sussidiaria) e ai minori stranieri non accompagnati.

“A seguito della normativa varata alla fine del 2018 che apporta modifiche alla disciplina sull’immigrazione e alla protezione internazionale- sottolinea l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Ancona, Emma Capogrossi- non sono invece più ammessi a forme di sostegno e tutela tutti coloro che sono ancora in attesa della risposta dalla Prefettura per la richiesta di asilo e tutti i titolari di protezione umanitaria, titolo quest'ultimo abrogato. Spesso si tratta di famiglie con figli piccoli, mamme con bambini, come facciamo ad abbandonarli? L'Amministrazione sceglie di continuare a sostenerli, non tutte lo fanno”.

Nell'arco dell'ultimo anno (2018) a rotazione, sono state accolte ad Ancona 81 persone appartenenti alla “categoria ordinari” e n. 30 persone appartenenti alla categoria “minori” non accompagnati. Da gennaio 2019 ad oggi sono stati accolti a rotazione 23 minori stranieri non accompagnati (ad oggi sono presenti 14 minori non accompagnati. A questi si aggiungono altri 5 minori che vivono in famiglie accolti nel progetto “ordinari” Da gennaio 2019 nel progetto ordinari sono state accolte 32 persone (ad oggi, nel progetto ordinari, sono presenti 30 persone: 22 uomini adulti, 3 donne adulte e 5 minori (2 M e 3 F) Nei primi quattro mesi del 2019 sono invece state n. 236 le persone accolte nei Centri di Accoglienza Straordinaria( CAS) del nostro territorio e gestiti dalla Prefettura, che ospitano temporaneamente i migranti richiedenti asilo in attesa di risposta da parte della Commissione Territoriale.

La mostra "Perchè partire?" all'Informagiovani di piazza Roma resterà aperta fino al 4 luglio con i seguenti orari: lunedì e martedì 9:30 -13:00 16:00 -19:00, mercoledì e venerdì 9:30 -13:00, giovedì 10:00 – 18:00.

LA CITTADINANZA E' INVITATA





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-06-2019 alle 17:10 sul giornale del 21 giugno 2019 - 855 letture