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Univpm presenta il bilancio 2018: 5 milioni di utili per la Politecnica

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Grazie a investimenti privati e concorsi la Politecnica delle Marche arriva a raddoppiare i fondi ricevuti dal Ministero. Il Rettore Longhi: “Siamo un’Università giovane ma con una grande reputazione grazie ai nostri studenti”

Un anno di grandi risultati per la Politecnica della Marche, non solo in campo accademico, ma anche n quello economico. Il bilancio di esercizio del 2018 indica non solo che i conti dell’ateneo anconetano sono in ottimo stato, ma fa segnare un +5 milioni al netto di spese e introiti. Ricavi contenuti alla ragione sociale dell’Università, che non essendo un’attività a scopo di lucro, ha decisi di “limitare” il guadagno nette delle sue attività ad un etico 3,9% dei ricavi totali, che ammontano a 127,6 milioni di euro.

Da sottolineare anche la composizione dei ricavi totali. Dei 127,6 milioni solo 84,6 provengono dai fondi ministeriali FFO e 13,5 i milioni frutto delle tasse di iscrizione pagate dagli studenti. I quasi 30 milioni mancanti all’appello derivano da concorsi europei e regionali di cui l’Univpm si è aggiudicata il bando, contributi privati per la ricerca investiti da aziende private e proventi di risorse straordinarie conquistati dai Dipartimenti di eccellenza (6,7 milioni).

“Siamo un Università che si distingue per l’alta efficienza amministrativa e gestionale” commenta il Rettore Sauro Longhi “è stato importante trovare un equilibrio di utile di 5 milioni garantendo sia le risorse che la qualità di ricerca e didattica”. Un equilibrio capace anche di tenere basse le tasse di iscrizione per gli studenti. La Politecnica può vantare un rapporto di tassazione fra i più bassi a livello nazionale:15,9% (rapporto tra tasse degli studenti e il finanziamento pubblico FFO), con una media di 800€ a studente. Ciò nonostante una No tax area fino a 13 mila euro. È inoltre stata rivista l’intera politica di tassazione introducendo una riduzione del contributo fino a 56 mila euro con progressione continua. Cancellate le tasse per tutti gli studenti che hanno un genitore in mobilità o in cassa integrazione o comunque in una qualche situazione di disagio economico (anche a seguito dei recenti eventi sismici); esonerati dalle tasse i diplomati 100 e lode, immatricolati 110/110 lode e per i super bravi; introdotta la tassazione al 50% (part time) per gli studenti lavoratori; incentivato l’uso dei mezzi pubblici con un contributo per l’abbonamento annuale ai trasporti urbani.

Da un punto di vista della liquidità, l’Ateneo mostra un ottimo grado di solvibilità di breve periodo grazie ad un attivo circolante composto per 83.265.629 euro da disponibilità liquide, pari al 34,2% del totale delle attività. Nel 2018 si registra un cash flow positivo, pari a 4.949.936 euro. La situazione di liquidità dell’Ateneo passa quindi dai 78 milioni di euro all’1/1/2018 agli 83 milioni del 31/12/2018 disponibili nel conto di tesoreria dell’Ateneo presso Banca d’Italia. L’Ateneo non ha esposizione verso il sistema bancario (assenza di Mutui).

Vantaggi economici che si riflettono sulla qualità di istruzione e ricerca, che fanno posizionare la Politecnica delle Marche non solo tra le migliori università italiane, ma la fanno brillare anche a livello europeo e internazionale. A 3 anni dalla laurea la retribuzione media è pari a 1.389 euro, il tasso di occupazione dei neo-laureati è dell’89%, siamo nel “cluster” delle università del nord (Alma Laurea). A cinque anni dal conseguimento del titolo, è pari al 91,5% più altro della media nazionale che è pari a 85,5%. Gli occupati assunti con contratto a tempo indeterminato sono il 56,8%, mentre gli occupati che svolgono un lavoro non standard sono il 14,8%. Svolge un lavoro autonomo il 21,4%. Sempre a 5 anni dalla laurea le retribuzioni arrivano in media a 1.586 euro mensili netti contro i 1.459 a livello nazionale.

Nella classifica mondiale delle giovani università la Politecnica è nella top 150 secondo il Times Higher Education (THE), uno tra i maggiori organismi internazionali indipendenti che si occupa di valutazione del sistema Universitario.

“Siamo un Università attenta ai propri conti” continua il Rettore Longhi “Corriamo secondo la lunghezza delle nostre gambe, ma in 50 anni ne abbiamo fatta di strada. Abbiamo un’ottima reputazione, reputazione che viene dai risultati dei nostri studenti. Se le aziende del territorio voglio assumere e trattenere i nostri studenti devono pagarli come farebbero le aziende del nord e ben il 67% dei nostri laureati rimane a lavorare qui” spiega il Rettore esemplificando il reale impatto sul territorio della Politecnica.



Questo è un articolo pubblicato il 04-07-2019 alle 18:55 sul giornale del 05 luglio 2019 - 359 letture