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Si spacciavano per tecnici del gas. Scoperta la truffa grazie ai Carabinieri

2' di lettura Ancona 01/08/2019 - Proponevano l’installazione di “nuovi sistemi di ritenuta per gas metano, caldaia, boiler e sistemi antincendio” e lo facevano spacciandosi per tecnici qualificati. I Carabinieri di Ancona Centro denunciano due bresciani per truffa. L’appello dei Carabinieri va a chi fosse rimasto vittima

Proponevano l’installazione di “nuovi sistemi di ritenuta per gas metano, caldaia, boiler e sistemi antincendio” e lo facevano spacciandosi per tecnici qualificati, dopo aver affisso – senza alcuna preventiva autorizzazione – manifesti nei quali rappresentavano l’assoluta necessità di provvedere alla messa in sicurezza degli impianti domestici e non. Così a finire nella loro rete sono state almeno 3 persone finora accertate: due donne, una di 81 anni residente in via Goito ed una di 52 in via Tommasi, ed infine un uomo di 62 in via Petrarca.

Il modus operandi. Affiggevano locandine nei condomini e dopo un giorno, massimo due, si presentavano al campanello delle vittime, reclamizzando l’installazione di prodotti – del valore di mercato pari a circa 20 euro – a prezzi che si aggiravano anche oltre i 300 euro. Con abilità, i truffaldini venditori facevano anche leva sulla buona fede delle vittime – talvolta di età avanzata – prospettando una serie di scenari che rendeva l’installazione degli apparecchi reclamizzati assolutamente impellente e necessaria (ad es. normative che ne imponevano l’installazione pena salatissime sanzioni, oppure il pericolo di incorrere in incidenti, anche mortali, pure in presenza di caldaie di ultimissima generazione regolarmente manutenute). La coppia è stata individuata a seguito di alcuni servizi ad hoc predisposti con personale in borghese, servizi che hanno permesso per l’appunto di individuare due persone originari e residenti nel bresciano, con vari precedenti di polizia a loro carico, trovati in possesso di numerosi volantini, una decina di rilevatori di qualità scadente, un POS gsm utilizzato per i pagamenti elettronici e svariate finte fatture che emettevano in favore delle vittime cadute nella loro rete.

L’appello dei Carabinieri. Chiunque crede di essere stato truffato con modalità simili a queste, è pregato di mettersi in contatto con la più vicina Stazione Carabinieri, al fine di raccogliere ulteriori elementi di reità a carico dei due indiziati ed eventualmente individuare ulteriori correi nell’attività truffaldina posta in essere.






Questo è un articolo pubblicato il 01-08-2019 alle 17:54 sul giornale del 02 agosto 2019 - 2239 letture

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