Nuovo defibrillatore alla Politecnica grazie ai Lions Club

3' di lettura Ancona 18/09/2019 - Grazie al Lions Club Ancona Host e il Lions Club Ancona Colle Guasco un nuovo defibrillatore è stato istallato presso il Polo A.Trifogli (Blocco Aule Sud) della Facoltà di Ingegneria della Politecnica.

La consegna formale del defibrillatore è avvenuta durante la Giornata dell’Amicizia Lions, il 7 aprile 2019, presso il Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona, alla presenza del Rettore Sauro Longhi e del Governatore del Distretto 108/A, Maurizio Berlati.

“Abbiamo voluto così dare un segno tangibile della Ns vicinanza alla città e ai giovani, il nostro futuro, proprio in una giornata importante come quella dell’Amicizia Lions, sentimento che funge da collante della nostra vita associativa.” Ha spiegato il Past President del Lions Club Ancona Host, Oliviero Gorrieri. “Noi Lions diventiamo “amici” in senso umanitario, persone che mettono insieme la loro voglia di contribuire a rendere il mondo un posto migliore e lo fanno senza vincoli e senza condizionamenti”.

“Ci auguriamo che non ci sia mai bisogno di utilizzare un defibrillatore all’interno di una facoltà universitaria” ha concluso il Past President del Lions Club Ancona Colle Guasco, Walter Landi “ma se questo apparecchio (valore economico € 1.500,00 c.ca) servirà a salvare anche 1 sola vita, sarà un grande traguardo”.

"Ogni giorno, l’arresto cardiaco improvviso miete vittime di ogni età, sesso, condizioni di salute e stato sociale – afferma il Rettore Sauro Longhi. Credo che ogni cittadino vorrebbe essere capace di aiutare una persona che ha appena subìto un arresto cardiaco. Oltre alla prontezza serve anche la formazione. L’installazione di questi defibrillatori serve anche a questo, formare giovani studenti, quindi futuri cittadini all’uso di questi apparecchiature salva vita”.

“Il Lions Club Ancona Host e il Lions Club Ancona Colle Guasco, come tutti i Lions Club International ,si occupano di service a livello internazionale, multidistrettuale e distrettuale – afferma Maurizio Tenenti attuale Presidente Lions Club Ancona Host -. Così in occasione della “Giornata dell’amicizia Lion abbiamo deciso di donare un defibrillatore all’Università Politecnica delle Marche per rendere visibile al nostra azione di supporto alla comunità cittadina. Infatti tutto il nostro impregno si svolge sotto il motto We serve perché dove c’è bisogno lì c’è un Lion".

Questo defibrillatore si aggiunge ai 5 Defibrillatori automatici esterni (DAE) distribuiti nei pressi delle portinerie delle cinque facoltà di Medicina, Ingegneria, Economia, Agraria e Scienze, presenti nelle sedi grazie al progetto "UNIPAD (UNIversità Politecnica Access Defibrillation), partito nel 2013, che negli anni ha formato tanti giovani studenti all’utilizzo di questo macchinario salvavita. Con il termine PAD (Public Access Defibrillation) si definisce una nuova strategia di intervento con la quale realizzare un progetto di defibrillazione precoce sul territorio.

L’obiettivo è quello di ridurre i tempi di intervento rianimatorio per limitare il più possibile il numero delle persone che ogni anno muoiono in conseguenza di un ACC (Arresto Cardio-Circolatorio). Da test clinici effettuati è emerso che un personale di soccorso che fa uso di DAE eroga lo shock mediamente un minuto prima del personale dotato di defibrillatore manuale; persino i bambini impiegano circa 90 secondi per capire come funziona un defibrillatore automatico e sono in grado di usarlo seguendo le istruzioni ricevute dallo stesso.

Dopo i saluti istituzionali, e prima della presentazione dell’istallazione del defibrillatore accanto all’ingresso del Polo Alfredo Trifogli di Monte Dago, la simulazione di un salvataggio a cura della Prof. Erica Adrario, Professore Associato di Anestesia e Rianimazione all’Univpm e Direttore del Centro C.U.oR.E. (Centro Universitario Rianimazione Emergenza), che organizza corsi di formazione all’uso del defibrillatore per gli studenti.

“Questo nuovo defibrillatore chiude il cerchio del Progetto UNIPAD. Tutti possono utilizzarlo, anche i bambini. Al termine dei nostri corsi, eroghiamo una certificazione riconosciuta a livello nazionale attraverso una convenzione con l’Italian Resuscitation Council (IRC) e in futuro ci piacerebbe ampliare l’utenza dei nostri corsi, coinvolgendo anche cittadini e docenti (non sanitari ndr) perché salvare una vita è sempre possibile”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2019 alle 17:09 sul giornale del 19 settembre 2019 - 600 letture

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