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POLITICA

21.11.2019 16:56
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da Italia Nostra Ancona

Mobilità sostenibile e integrazione dei trasporti, Italia Nostra: ''Ci vuole una visione strategica''

stazione marittima di Ancona

Ci voleva il “Marchionne degli aeroporti”, come fu definito a Verona nel 2012, per sottolineare l’importanza della integrazione dei trasporti riproposta pochi giorni fa da Carmine Bassetti, Amministratore Delegato di Aerdorica.

Egli ha riaffermato la opportunità della riapertura della stazione ferroviaria marittima inserita nel progetto della metropolitana di superficie, colpevolmente abbandonato dal Comune di Ancona, dalla Regione Marche e da chi ne sarebbe dovuta essere la principale sostenitrice e cioè l’Autorità Portuale. La realizzazione della metropolitana di superficie, di cui la Marittima è la stazione di testata, è stata pensata al servizio di una mobilità sostenibile che, riducendo l’entrata in Ancona di autoveicoli, ridurrebbe l’inquinamento. Noi per questo motivo ci siamo battuti contro la sua chiusura.

Ci voleva un manager con profonda esperienza, anche internazionale (Johannesburg, Istanbul, Kuala Lumpur, Roma) per sentirsi rispondere da Rete Ferroviaria Italiana che loro sono “disponibili ad accettare tutte le esigenze che vengono dal territorio e a valutarle, le soluzioni emerse in questi ultimi tempi sono tecnicamente fattibili”; il riferimento è alla possibilità di fare effettuare uno scambio di sede tra la strada ed il binario che arriva fino alla Stazione Ferroviaria Marittima.

Se si effettuasse lo spostamento dei traghetti, da noi richiesto, sui moli 19,20,21,22 (e su quelli scarsamente utilizzati come il 23,24,25), non sarebbe necessario neanche l’inversione della sede stradale e ferroviaria. La risposta di Rete Ferroviaria Italiana, involontariamente, evidenzia come quel che manchi è la politica locale, senza visione di un futuro sostenibile per la nostra città e senza progetti di largo respiro. Chi può prenda in mano la situazione!

Aprilo qui https://vivere.me/bc7t
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Mobilità sostenibile e integrazione dei trasporti, Italia Nostra: ''Ci vuole una visione strategica''

stazione marittima di Ancona

Ci voleva il “Marchionne degli aeroporti”, come fu definito a Verona nel 2012, per sottolineare l’importanza della integrazione dei trasporti riproposta pochi giorni fa da Carmine Bassetti, Amministratore Delegato di Aerdorica.

Egli ha riaffermato la opportunità della riapertura della stazione ferroviaria marittima inserita nel progetto della metropolitana di superficie, colpevolmente abbandonato dal Comune di Ancona, dalla Regione Marche e da chi ne sarebbe dovuta essere la principale sostenitrice e cioè l’Autorità Portuale. La realizzazione della metropolitana di superficie, di cui la Marittima è la stazione di testata, è stata pensata al servizio di una mobilità sostenibile che, riducendo l’entrata in Ancona di autoveicoli, ridurrebbe l’inquinamento. Noi per questo motivo ci siamo battuti contro la sua chiusura.

Ci voleva un manager con profonda esperienza, anche internazionale (Johannesburg, Istanbul, Kuala Lumpur, Roma) per sentirsi rispondere da Rete Ferroviaria Italiana che loro sono “disponibili ad accettare tutte le esigenze che vengono dal territorio e a valutarle, le soluzioni emerse in questi ultimi tempi sono tecnicamente fattibili”; il riferimento è alla possibilità di fare effettuare uno scambio di sede tra la strada ed il binario che arriva fino alla Stazione Ferroviaria Marittima.

Se si effettuasse lo spostamento dei traghetti, da noi richiesto, sui moli 19,20,21,22 (e su quelli scarsamente utilizzati come il 23,24,25), non sarebbe necessario neanche l’inversione della sede stradale e ferroviaria. La risposta di Rete Ferroviaria Italiana, involontariamente, evidenzia come quel che manchi è la politica locale, senza visione di un futuro sostenibile per la nostra città e senza progetti di largo respiro. Chi può prenda in mano la situazione!


Mobilità sostenibile e integrazione dei trasporti, Italia Nostra: ''Ci vuole una visione strategica''
POLITICA

Mobilità sostenibile e integrazione dei trasporti, Italia Nostra: ''Ci vuole una visione strategica''

21.11.2019 16:56 1
comunicato stampa

Ci voleva il “Marchionne degli aeroporti”, come fu definito a Verona nel 2012, per sottolineare l’importanza della integrazione dei trasporti riproposta pochi giorni fa da Carmine Bassetti, Amministratore Delegato di Aerdorica.

Egli ha riaffermato la opportunità della riapertura della stazione ferroviaria marittima inserita nel progetto della metropolitana di superficie, colpevolmente abbandonato dal Comune di Ancona, dalla Regione Marche e da chi ne sarebbe dovuta essere la principale sostenitrice e cioè l’Autorità Portuale. La realizzazione della metropolitana di superficie, di cui la Marittima è la stazione di testata, è stata pensata al servizio di una mobilità sostenibile che, riducendo l’entrata in Ancona di autoveicoli, ridurrebbe l’inquinamento. Noi per questo motivo ci siamo battuti contro la sua chiusura.

Ci voleva un manager con profonda esperienza, anche internazionale (Johannesburg, Istanbul, Kuala Lumpur, Roma) per sentirsi rispondere da Rete Ferroviaria Italiana che loro sono “disponibili ad accettare tutte le esigenze che vengono dal territorio e a valutarle, le soluzioni emerse in questi ultimi tempi sono tecnicamente fattibili”; il riferimento è alla possibilità di fare effettuare uno scambio di sede tra la strada ed il binario che arriva fino alla Stazione Ferroviaria Marittima.

Se si effettuasse lo spostamento dei traghetti, da noi richiesto, sui moli 19,20,21,22 (e su quelli scarsamente utilizzati come il 23,24,25), non sarebbe necessario neanche l’inversione della sede stradale e ferroviaria. La risposta di Rete Ferroviaria Italiana, involontariamente, evidenzia come quel che manchi è la politica locale, senza visione di un futuro sostenibile per la nostra città e senza progetti di largo respiro. Chi può prenda in mano la situazione!

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