Falconara: il pedagogista Luca Grandi all’I.C. Ferraris, la ricetta per il successo si scrive a scuola. In arrivo un laboratorio 4.0

4' di lettura 09/12/2019 - Giornata di formazione all’Istituto Comprensivo “G. Ferraris” di Falconara Marittima, giovedì 28 novembre. Protagonista Luca Grandi, esperto pedagogista, ricercatore Anastasis di Bologna e sviluppatore software. Chi meglio di Luca, che ha vissuto l’esperienza dei disturbi di apprendimento, avrebbe potuto illustrare le strategie e gli strumenti per favorire l’apprendimento in tutta la classe, in modo semplice e funzionale?

È un dato di fatto - afferma la Dirigente scolastica Maria Ambrogini - che il periodo di passaggio alle medie coincide con un momento di transizione tipico dell'adolescenza. Questo è un momento particolarmente critico in cui i "nuovi ragazzi" devono fare i conti con molte trasformazioni: voce, aspetto fisico, sentimenti e non solo. Le ore di lezione sono faticose, gli adolescenti sembrano spesso annoiati, i risultati di apprendimento vedono il nostro Paese fanalino di coda nelle classifiche internazionali.”

“Le nostre classi – ha aggiunto la Dirigente dell’IC Ferraris - sono sempre più eterogenee tanto che non possiamo più rivolgerci ad un alunno medio ed alcune difficoltà potrebbero essere superate rimettendo al centro l'io, valorizzando le singolarità e rifuggendo dalla standardizzazione che prescinde dalle attitudini ed inclinazioni di ciascuno. E' questo su cui la formazione deve andare ad investire, valorizzando talenti e passioni!”

E’ necessario che la scuola media ritrovi la propria identità, il senso della sua missione. Una scuola che sia più efficace ed equa per tutti. E’ questo l’orientamento dell’Istituto: quello di aggiornare l’offerta pedagogico-didattica che vada sempre più verso una personalizzazione dell’apprendimento, arricchendo così la "cassetta degli attrezzi" di ogni docente. Soluzioni didattiche, dunque, più spendibili nei confronti di una società che cambia e pronte ad integrare la tradizionale lezione frontale. L’innovazione oggi parla, infatti, di Cooperative Learning, Peer Education, laboratori di robotica e Coding, ma anche di “classe capovolta”.

E’ proprio in quest’ultima, la Flipped classroom, che la lezione diventa “compito a casa” mentre il tempo trascorso in classe diventa uno spazio per attività collaborative, esperienze, dibattiti in cui l’insegnante non è più l’attore protagonista ma piuttosto un facilitatore, un regista. E’ sulla base di quest’ultimo paradigma didattico che sarà costruito il nuovo Laboratorio 4.0, che farà parte da gennaio della scuola secondaria “G. Ferraris”.

E’ qui che si formerà un ambiente di apprendimento capace di integrare nella didattica l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia; un nuovo modo di concepire l’aula, fatta di arredi, dispositivi, banchi e sedie non più come in un’aula tradizionale, ma di quelle che guardano al futuro. "Gli arredi saranno modulari, a forma di trapezio – prosegue Maria Ambrogini – questa soluzione consentirà una rapida trasformazione dell’aula: da frontale a collaborativa fino a creare una vera e propria agorà".

Sedie e banchi saranno leggeri, scomponibili, pieghevoli e colorati, da spostare rapidamente per comporre figure diverse: ampi gruppi di discussione, isole per il lavoro di una o due persone e anche quelli che gli esperti chiamano “fiori”, destinati a gruppi di 5-6 alunni. Al posto della cattedra, inoltre, tavoli mobili per permettere all’insegnante di spostarsi velocemente da un gruppo all’altro. Un laboratorio che sarà utile a tutti gli alunni, ma soprattutto agli alunni DSA, BES e non solo. Ragazzi spesso con quoziente intellettivo pari o superiore alla media, ma con una struttura del sistema nervoso centrale che rende difficile sfruttare certi canali dell’apprendimento e per i quali i comuni metodi di insegnamento non sono efficaci. Per superare questi ostacoli basterebbe utilizzare i canali non deficitari con l’utilizzo di software didattici dedicati.

La tecnologia diventa, così, un supporto per potenziare e favorire la didattica, una risorsa sorprendentemente inclusiva. La tecnologia si pone non come qualcosa da evitare, ma come opportunità. Gli insegnanti infatti sono chiamati a potenziare ed aggiornare il proprio bagaglio culturale avvalendosi sia di tecniche e di modalità consolidate nel tempo, sia delle possibilità date dalle nuove tecnologie. Queste ultime, se correttamente utilizzate, creano grandi opportunità di insegnamento e di apprendimento “fuori dagli schemi”, grazie anche alla pluralità di linguaggi. Ancor più il fine dell’I.C. Ferraris sarà quello di formare non tanto “teste piene”, ma “teste ben fatte”.


da Istituto Comprensivo Ferraris

    Falconara Marittima







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-12-2019 alle 16:46 sul giornale del 10 dicembre 2019 - 2469 letture

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