Ceriscioli rompe gli indugi e chiude le scuole anche ad Ancona: “Con un caso a Cattolica non si poteva più aspettare”

3' di lettura Ancona 25/02/2020 - Convocata una conferenza stampa alle 18 e 30 di giovedì il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli decide di far diventare attutiva l'ordinanza di contenimento e gestione epidemiologica. Scuole, teatri, cinema e manifestazioni sportive chiuse, attività didattica sospesa nelle università. Lo Stato si dice pronto ad impugnare l’ordinanza

“Con un caso di prossimità come quello verificatosi a Cattolica non potevamo più aspettare” spiega il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. Diventa quindi attuativa l'ordinanza che il Governatore stava già per lanciare lunedì mattina, poi sospesa per una chiamata del Premier Conte in diretta durante la presentazione della stessa. Aveva chiesto di attendere l'incontro previsto nella mattina di martedì tra Governo centrale ed esponenti regionali. “Questa mattina si è parlato di un percorso tutti insieme per un ragionamento ponderato” racconta Ceriscioli “Ma nel corso della mattinata si sono verificate situazioni che hanno aumentato di molto la necessità di agire. La tensione sviluppatasi intorno all'area di Cattolica ha creato i principi di prossimità annunciati questa mattina. Abbiamo chiesto al Governo di inserire le Marche nel gruppo delle Regioni oggetto di ordinanza, ma non potevamo più aspettare”.

Una decisione presa in autonomia quindi quella del Presidente Ceriscioli, ma coerente alle linee di azione stabilite dalla coordinamento nazionale. A sostegno della scelta delle Marche il precedente della Regione Friuli, che pur non avendo casi entro i propri confini ha applicato le norme di contenimento, approvate dal Governo centrale, proprio in seguito alla prossimità con i casi di Corona Virus confermati in Veneto.

L'ORDINANZA:

L'Ordinanza di profilassi del Ministero della Salute entrerà in vigore dalle ore 00:00 del 26 Febbraio fino alle ore 24:00 del 4 Marzo. Sospese tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura. Chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Chiusura dei musei e biblioteche. Sospesi tutti concorsi pubblici ad eccezione di quelli relativi alle professioni mediche (rimane quindi confermata la prova scritta del Concorso infermieri).

Con la strana coincidenza di capitare proprio nel primo giorno di Quaresima l'ordinanza sospende tutte le attività di assembramento in luoghi pubblici, che vedranno cinema, teatri e discoteche chiuse. Sospesi anche gli incontri sportivi, ma non chiuderanno le palestre dove ci si potrà continuare ad allenare.

Un'ordinanza che era ormai attesa dalla popolazione delle Marche, che in parte stava già autonomamente anticipando le prescrizioni. “Non abbiamo stime, ma a giudicare dal flusso dei pendolari direi che oggi la frequentazione delle scuole era circa dimezzata” osserva Ceriscioli. Intanto rimangono assenti casi di Corona Virus nelle Marche. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati due tamponi entrambi negativi (uno a Pesaro e uno a Fano). Potrebbero essere ampliati i controlli in seguito al caso di Cattolica. Le autorità stanno accertando se 71enne di Cattolica positivo al virus Covid-19, ora ricoverato a Rimini, sia entrato in contatto con cittadini delle Marche.

Le prescrizioni igieniche e sanitarie da seguire nelle Marche rimangono invariate e per dubbi, informazioni e segnalazioni è possibili rivolgersi al numero verde 800936677 attivo dalle 8:00 alle 20:00.

Aggiornamenti. Sembra che dal governo si impugnera l'ordinanza del presidente Ceriscioli, ma ormai se ne parlerà nella giornata di domani.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2020 alle 20:00 sul giornale del 26 febbraio 2020 - 1802 letture

In questo articolo si parla di attualità, ancona, articolo, Filippo Alfieri, coronavirus

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bgLa





logoEV