La scuola scende in piazza a partire dai genitori. Dare priorità alla scuola. C’è l’impegno della Regione con lo Stato. Si tornerà in aula il 14 settembre

4' di lettura Ancona 26/06/2020 - L’idea di tre mamme anconetane si fa strada scendendo in piazza giovedí pomeriggio ad Ancona. L’emergenza nell’emergenza post Covid è dare priorità alla scuola per i figli che sono il nostro futuro, ma anche per chi a scuola lavora ed ha bisogno non solo di linee guida chiare, ma anche certezze anche per la stabilizzazione. Il ministro Azzolina promette un aumento di 50mila unità tra docenti ed Ata.

L'idea era partita a maggio da tre mamme anconetane Livia Accoroni, Silvia Mariotti, Valentina Rubini con il comitato nazionale "Priorità alla scuola" ora presente anche ad Ancona grazie alla loro tenacia per far sì che la scuola, a partire dai loro figli, diventi un mondo migliore senza differenza tra chi ha e chi non ha, ma anche e soprattutto che non si veda più una scuola lasciata a sé stessa, una triste realtà che questa emergenza ha ancora più acuito. La Dad (didattica a distanza) non può essere la soluzione ma solo uno strumento d'emergenza, come non lo sono le proposte di orari ridotti, turnazioni. Sono tutte modalità che non risolvono il problema e che non rispecchiano il diritto di ogni bambino o studente ad una scuola vera, fatta in presenza ed in sicurezza, ma soprattutto fatta di relazioni umane. Servono anche risposte in termini di assunzioni di personale della scuola da sempre bistrattata e che fanno si che la scuola sia un meccanismo che funzioni. Senza considerare la fascia dei più piccoli da 0 a 6 anni quella non considerata in questa emergenza come sono stati tagliati fuori dalla DAD i casi più difficili quelli con handicap o difficoltà gravi, ma anche i più poveri e senza mezzi spesso di altre nazionalità. Il tutto senza pensare alla scuola, quella fatta di integrazione ed inclusività.

Ora la correzione delle linee guida per l'apertura delle scuole in sicurezza fanno ben sperare e devono esserci, ma soprattutto essere chiare e non lasciate alle interpretazioni dei Dirigenti scolastici. È così, invitati a parlare la compagine sindacale Cgil Cisl Uil, politica regionale e locale (dal Presidente del Consiglio Regionale Mastrovincenzo fino agli assessori alla scuola del Comune di Ancona e Senigallia Borini e Bucari), Dirigenti scolastici, ma anche pediatri e psicologi, che il quadro scuola si è delineato ieri in piazza Roma ad Ancona in tutte le sue sfaccettature e complessità del momento.

Sulle "Linee Guida" per la riapertura delle Scuole. C'è già l'impegno della Regione con lo Stato dove è notizia di oggi pare sia stata raggiunta l'intesa tra Stato e Regioni. L'assessore Bravi ha affermato infatti che sono state accolte tutte le pregiudiziali regionali. In aula si tornerà il 14 settembre nelle Marche. Anche se già l'OMS continua a ribadire che il contagio da Covid19 torna e con molta probabilità tornerà.

Dalla Regione nella figura dell'ass. Loretta Bravi dopo la Conferenza Stato Regioni di ieri si dice che “L'intesa col Governo sulle linee guida e il Piano scuola 2020- 2021 è stata raggiunta, perché sono state accolte tutte le pregiudiziali poste dalle Regioni. Anche nelle Marche le lezioni riprenderanno il 14 settembre”. Stando alla Bravi “Ora invece è stato garantito un rientro in aula sicuro, sia sotto il profilo della sicurezza sanitaria, che dell’efficacia didattica – ha commentato Bravi - È una conquista politica che rivendichiamo con orgoglio, in quanto mette la scuola al centro del dibattito politico, con dignità, senza atteggiamenti residuali rispetto agli altri settori coinvolti nella ripartenza del Paese”.

Al Governo ferme sono le richieste di risorse adeguate (il ministro Lucia Azzolina ha ora assicurato un miliardo aggiuntivo dice la Bravi). Il ripristino dell’organico (duramente tagliato per le Marche) e il potenziamento dell’organico di emergenza; la riconferma delle dirigenze senza riduzioni; l’istituzione di un tavolo tecnico separato per il trasporto locale e chiarezza sulle responsabilità nelle governance territoriali.
L’intesa attuale punta anche a far chiarezza sulla fascia di età dai 0 ai 6 anni totalmente dimenticata nell'emergenza, ma anche provvedimenti per l’istruzione e la formazione professionale.
“La Regione lavorerà su tavoli regionali, con l’Ufficio scolastico di competenza, per calare risorse e organici là dove abbiamo evidenziato le maggiori criticità. Questi giorni durissimi ci confermano quanto giusta sia la lotta svolta per potenziare la scuola marchigiana”. Ha concluso la Bravi.

Ora anche la Ministra Azzolina in conferenza venerdì nel tardo pomeriggio con il Presidente del Consiglio Conte ha promesso l'assunzione di 50mila unità in più tra docenti ed Ata, ma sempre a tempo determinato. Saranno promesse o slogan elettorali?






Questo è un articolo pubblicato il 26-06-2020 alle 17:18 sul giornale del 27 giugno 2020 - 484 letture

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