Cinematica Festival, grande soddisfazione per la settima edizione

3' di lettura Ancona 08/07/2020 - Cinematica, il Festival dell'immagine in movimento conclude la settima edizione post Covid-19, portando a casa uno spaccato denso di significato, appuntamenti partecipatissimi e coraggiosamente attuali.

La scelta del Festival, dopo essere stato interrotto bruscamente nella programmazione prevista originariamente dal'8 al 15 marzo, è stata quella mettersi in ascolto e attendere il momento buono per ripartire, riconsegnando al pubblico un'edizione in parte live e in parte online, proprio per sottolineare che il percorso verso la normalità è ancora tutto da costruire. Sei giorni di programmazione quindi, tre condotte in live streaming e tre dal vivo negli spazi della cittadella culturale della città di Ancona, la splendida Mole Vanvitelliana, più una mostra nella Pinacoteca comunale che rimarrà visionabile fino al 2 agosto.

Grazie alla sinergia e alla co-organizzazione del Comune di Ancona, la direzione artistica e i collaboratori del Festival, si è stati in grado di organizzare in pochissimi giorni tutti gli eventi (solo uno rinviato causa pioggia) e la speciale mostra del geniale videomaker Virgilio Villoresi. Non un'edizione minore ma diversa, che ha confermato molti artisti e i programmi previsti dell'edizione originaria e reinventato luoghi e formati.

Tutti gli eventi live sono stati sold out, i talk online visti da migliaia di persone, a conferma delle scelte creative della direttrice artistica Simona Lisi, anche performer e autrice di uno degli eventi clou di questa edizione, lo spettacolo dedicato alla multiforme personalità di Hildegard Von Bingen, con un approfondimento teorico che ha incorniciato nella giusta dimensione il senso di questa edizione post Covid. Ha detto infatti la direttrice artistica e autrice durante la serata: “In questi lunghi mesi di lockdown abbiamo visto come la Natura abbia ripreso i suoi spazi e tempi, lasciati vuoti dal nostro frenetico operare. È importante riprendere il nostro flusso ma non dimenticare quello che è successo, approfittare di questo periodo per ripensare il nostro essere al mondo in connessione con gli altri elementi e la Natura. Con questa edizione post Covid di Cinematica abbiamo voluto sottolineare questo pensiero nelle scelte fatte per riprogrammare il festival, non un rimediare alla situazione ma un’attenta programmazione per portare un contributo in termini di significato cosa che la Cultura e l’Arte devono e possono fare, dare significato e senso, far intravedere nuove opportunità e visioni.”

Cinematica ha offerto quanto di meglio circola nel mondo dell'immagine/movimento. Studiosi come Paolo Clini, Anna Maria Monteverdi, Cristiano Maria Bellei, Nicolò Terminio, Bruno Di Marino, Giuseppe Borrone, Davide Giurlando, Piercesare Stagni, gli artisti Lino Strangis, Virgilio Villoresi, Cosimo Terlizzi, Paolo Bragaglia, Pietro Cardarelli, Roberta Giallo e infine i due super autori rispettivamente degli effetti speciali e della fotografia, Leonardo Cruciano e Luciano Tovoli.

Inoltre tutti i finalisti della Competizione internazionale di videodanza, che ogni anno richiama artisti da tutto il mondo, tre i vincitori premiati dal pubblico, l'organizzazione e dalla giuria di qualità composta dal regista Giuseppe Piccioni, dal direttore artistico di Gender Bender Daniele Del Pozzo e dal coreografo e direttore artistico Roberto Casarotto: Salt Water dell'americano Abe Abraham, Fraintendimenti dei marchigiani Alexandre Manuel e Jimmi Santoni, Time subjectives in Objective time della finlandese Kati Kallio. Cinematica chiude la settimana edizione con grande soddisfazione e una sensazione di vittoria.

Avere cavalcato il tormentato periodo che abbiamo appena vissuto è stata una sfida affrontata con resilienza ma anche con i mezzi congeniali a questo festival così innovativo e speciale. Un festival che ogni anno porta il meglio della sperimentazione audiovisiva e performativa nel capoluogo della Regione Marche, ormai un appuntamento fisso per pubblico e artisti sia italiani sia internazionali, un unicum che trova proprio nelle Marche la sua sede ideale, terra laboriosa ma aperta all'innovazione, multiforme e accogliente come sa essere questo luogo, già in passato ferito dal terremoto ma sempre capace di risorgere.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2020 alle 16:52 sul giornale del 09 luglio 2020 - 221 letture

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