Falconara, Federici sulla scuola Da Vinci: ''La Giunta improvvisa e non programma''

3' di lettura Ancona 01/08/2020 - La vicenda di alcune opere pubbliche importanti da realizzare nel nostro Comune, che avranno un impatto significativo sulla vita dei cittadini e dei giovani, dimostrano ancora una volta la improvvisazione nel programmare e gestire lavori che non comportano particolari complessità.

Se ciò viene accostato alla consuetudine di intervenire sulla stessa struttura con interventi parziali a cascata, non coordinati tra loro, la confusione ed i ritardi diventano la prassi a Falconara. Ci riferiamo in particolare a due strutture importanti per la città, la scuola primaria Leonardo da Vinci di Castelferretti e la Piscina Comunale, che necessitano di rifacimento delle coperture ammalorate con rischi di instabilità. Per ora ci limitiamo ad analizzare la scuola L. Da Vinci di Castelferretti, rimandando ad un successivo intervento la storia della Piscina Comunale.

La programmazione dei lavori di ristrutturazione per l’adeguamento alla normativa antisismica della scuola L. Da Vinci ha inizio nel 2015, con una verifica della vulnerabilità sismica ed inizia a prendere forma nel 2017, a seguito di un finanziamento del MIUR di € 150.000,00 elevato poi a 310.000,00 euro con un contributo aggiuntivo del Comune. Solo nel 2019 parte lo studio di fattibilità e nel mese di maggio dello stesso anno viene affidato alla Soc. di Ingegneria Arcale l’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva. Dopo l’approvazione delle varie fasi di progettazione, a gennaio 2020 si svolge la gara di affidamento dei lavori ed il 25 maggio scorso avviene la consegna dei lavori ad una impresa aggiudicataria di Senigallia, che da contratto dovrebbe avere una durata di 100 giorni.

E’ chiaro che i tempi sono talmente stretti, considerando anche che i lavori procedono a rilento, che la struttura scolastica che ospita circa 300 alunni, vitale per Castelferretti, difficilmente potrà essere pronta per il 1° settembre prossimo. Ad un mese dall’inizio della scuola circola già la voce che ci sarà bisogno di due mesi di proroga, ma conoscendo come vanno le cose nel settore, non sarà pronta probabilmente fino ad anno nuovo. C’è anche in sospeso il caso della pensilina in cemento sull’ingresso, attigua all’edificio, non compresa nei lavori,che risultando non adeguata per la vulnerabilità sismica desta preoccupazione per la sicurezza. In ballo ci sono pure le penali previste dell’ 1 per mille per ogni giorno di ritardo.

A questo punto i genitori sono preoccupati e attendono segnali dall’ Amministrazione Comunale per come intende risolvere la difficile situazione creatasi, che consenta il regolare inizio dell’anno scolastico per i loro figli. La morale di tutto ciò è molto semplice: dopo 5 anni che era stata individuata la necessità di mettere in sicurezza la copertura della scuola L. Da Vinci, i nostri Amministratori arrivano impreparati all’appuntamento e sono alla ricerca di una sistemazione di fortuna che creerà tanti disagi ad alunni e genitori. Non si dica che ciò è dovuto ai tre mesi di ritardo per il coronavirus, quando in realtà tutto ciò è dovuto alla mancanza di una cultura della programmazione legata alla valutazione dell’impatto che certi interventi possono avere sul territorio.


da Franco Federici
    Capogruppo Italia Viva





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2020 alle 14:43 sul giornale del 03 agosto 2020 - 1850 letture

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