Videogiochi dalla console allo smartphone, dai giovani agli anziani
Aggregazione ma anche divertimento solitario, passatempo ma anche allenamento dell'attenzione e dell'osservazione, passatempo ludico ma anche voglia di tentare la fortuna, ad esempio con questo gioco abientato nell'Antico Egitto che si chiama Book of Ra 10.
Sono tutti contrapposti che ci sono venuti in mentre ripercorrevamo con la scrittura la storia dei videgiochi constando che lo smartphone si conferma l'oggetto più usato per divertirsi. Vi raccontiamo le trasformazioni del mondo gaming dagli anni cinquanta fino ad oggi.
La nascita dei videogiochi negli anni Cinquanta
Dovete sapere che i videogiochi nacquero dal mondo della scienza e della ricerca. Nel 1952, leggiamo su Wikipedia, A.S. Douglas all'interno dei lavoratori dell'Università di Cambridge realizzò il primo videogioco in assoluto. Si chiamava OXO e permetteva di fare le prime partite di Tris su tubo catodico oppure computer. Questo primo esperimento forse attirò l'attenzione per qualche secondo solo degli scienziati presenti nei laboratori ma non nel mondo. Ci vorrà un professore di fisica, Willy Higinbotham del Brookhaven National Laboratory a spiegare le leggi della fisica con un videogioco basato sul Tennis. Il primo vero e propro videogioco ludico, da non portare in classe sarà Computer Space. Classico monitor da da salagiochi anni Ottanta. Per capire come siamo arrivati agli smartphone bisogna fare un lungo percorso di storia della tecnologia e la voglia delle persone di portarsi il progresso in tasca. Un progresso di alta qualità come sono i telefoni di oggi, con risoluzione grafica realista e immersiva.
Videogiochi un divertimento senza età
È Facebook e i social network in generale che hanno dato la possibilità ai giovani di scoprire una cosa: alle mamme, alle nonne e anche ai nonni piace giocare con i videogames. E infatti, se sfruttano del tempo libero per frequentare Facebook li vedrai anche impegnati a giocare. Ci sono dei giochi semplici come il tetris, i puzzle, carte francesi e italiane, per i più grandi anche roulette, poker, blackjack o baccarat. Insomma, ci sono videogames adatti a bambini e in ambiente protetti, va bene la console di casa o app al 100% sicure, e divertimenti digitali quasi identici ma adatte ai più grandi, partendo proprio dagli adolescenti.
Su Facebook si sono scoperti i giochi collaborativi ma anche Microsoft ha dato il suo contributo, non dimentichiamoci poi la WII che ha rivoluzionato il modo di vivere la console dentro casa. Il videogioco infatti oggi non è solo labirinti, picchiaduro, avventure e giochi di abilità. Si sfrutta il divertimento ludico digitale anche per creare supporti di apprendimento e allenamento logico, di simulazione scolastica e addirittura professionale. I militari e i piloti di aereo questo già lo sapevano.
Lavoro per giovani e ricercatori: investire sul divertimento digitale
Con il paragrafo precedente apriamo un capitolo interessante: investire sul divertimento digitale apre delle possibilità a giovani e anche ricercatori.
In questo mese si è concluso un evento dedicato proprio ai videogiochi. Ideato dall'Accademia Italiana Videogiochi ha fatto incontrare studenti, ricercatori e menti importanti del settore.
Chiaramente le imprese giocano un ruolo importante e solo nel 2019 si è arrivato ad una fatturato pari a 1,78 miliardi di euro. Una crescita dall'1,7%. La pandemia ha accelerato dei cambiamenti e anche degli approcci nuovi nel mondo digitale. Le persone costrette a casa hanno riscoperto alcuni giochi da tavolo ma anche il mondo online ricco di videogame nuovi, gratuiti e anche importanti archivi di titoli del passato da rispolverare.
Questo è un articolo pubblicato il 13-10-2020 alle 17:14 sul giornale del 13 ottobre 2020 - 56 letture
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