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Falconara, i comitati: "Continue esalazioni ma interventi dilazionati nel tempo"

Raffineria Api Falconari 2' di lettura Ancona 04/11/2020 - Martedì 3 novembre ulteriori esalazioni industriali moleste. L’enunciazione di provvedimenti che finiscono nel solco delle verifiche e dei monitoraggi già dilazionati nel tempo non migliorano la situazione e concorrono a generare un clima di indeterminatezza attorno ad interventi non più rinviabili. Nel frattempo il numero verde comunale per le emergenze ambientali non funziona.

Nella mattinata di martedì 3 novembre ci sono giunte per l'ennesima volta numerose segnalazioni di esalazioni industriali moleste da diverse zone di Falconara, olezzi descritti come intensi e di tipo zolfo percepiti in via Colombo, Solferino, Matteotti e altre. Ci è stato anche evidenziato che il Numero Verde comunale 800122212, a disposizione della cittadinanza per segnalare, tra l'altro, le emergenze ambientali, non funzionerebbe da qualche tempo, compreso nella giornata di martedì 3 novembre, quando alla composizione del numero seguiva un’attesa muta di alcuni secondi per poi interrompersi la chiamata.

Nei giorni scorsi avevamo evitato di commentare a caldo l'annuncio dato dalla Sindaca di Falconara M. circa l'accoglimento di alcune sue richieste rivolte al Ministero dell'Ambiente, non suscitando in noi particolari entusiasmi l’enunciazione di ulteriori provvedimenti che finiscono nel solco delle verifiche e dei monitoraggi già dilazionati nel tempo! Restando pratici, sul fronte delle esalazioni industriali moleste e potenzialmente dannose per la salute delle persone, ci sembra infatti che nulla stia migliorando.

Analogamente siamo allibiti di fronte al comportamento dei controllori (Ministero Ambiente, Regione, CTR/VVF, ISPRA, ARPAM) riguardo al parco serbatoi della raffineria: dal 2002 Tutti hanno contezza sullo stato dei fondi e dei tetti grazie al Rapporto di Sicurezza della stessa API ma hanno continuato a concedere dilazioni ai programmi di intervento dell'azienda. Il Sindaco Signorini vanta di aver indotto API ad anticipare dal 2025 al 2024 l'intervento su alcuni serbatoi; possono essere considerati un successo gli interventi entro il 2024 quando il rinnovo della concessione del 2003 li prevedeva entro il 2013? Per noi è l'ennesima denuncia dell'incapacità degli Enti controllori e sanzionatori.

Abbiamo in sintesi la sensazione che gli annunci della Sindaca, unitamente al progetto Odornet, concordato con il D.G. Arpam Giancarlo Marchetti, concorrano a generare un clima di indeterminatezza attorno ad interventi non più rinviabili. Non è più tollerabile dilazionare i tempi degli interventi non più procrastinabili negli impianti della raffineria così come in qualsiasi altra industria insalubre. I cittadini continuano a respirare esalazioni croniche che potenzialmente creano problemi alla salute e rendono l'intero territorio comunale meno vivibile.


L’Ondaverde Onlus e Comitato Mal'aria Falconara/Castelferretti





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2020 alle 17:04 sul giornale del 05 novembre 2020 - 334 letture

In questo articolo si parla di politica, raffineria api, falconara marittima, L’Ondaverde Onlus e Comitato Mal'aria Falconara/Castelferretti, comunicato stampa

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