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comunicato stampa

Cimitero di Gallignano, Vecchietti (M5S): "Le conseguenze del sistemino Bonci: stop definitivo ai lavori?"

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Era il 2018 quando, vista la impellente necessità di procedere all’ampliamento del Cimitero di Gallignano a causa della carenza cronica di posti salma, si procedeva alla redazione del progetto architettonico da parte del noto geom. Bonci, cui veniva affidato anche l’incarico di direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza. La progettazione strutturale veniva affidata ad un professionista esterno.

L’appalto, a fronte della costruzione di una struttura per 25 loculi, delle dimensioni in pianta di 10,5 mq. ( quanto un posto auto), fissava la somma a base d’asta di 63.000 € per l’immobile oltre a 32.000 € per somme a disposizione ( forse del geom. Bonci?) per un totale di 95.000 €. il tempo di esecuzione era previsto pari a 100 giorni. I lavori venivano appaltati con determina dirigenziale dell’11/9/2019 alla ditta SOCIETÀ COSTRUIRE OGGI S.r.l. con sede a Teramo (TE) con ribasso del 26,075%, per il conseguente importo di € 47.350,00.

Non potendo più il geom. Bonci eseguire la direzione lavori e la coordinazione della sicurezza per le note vicende, le sue mansioni, nel giugno 2020, vengono affidate a professionisti esterni, incaricati di progettare nell’ ottobre 2020 la 1° variante, al fine di creare 5 loculi in più, da 25 a 30, con un importo a base d’asta lievitato da € 63.000 a 75.980, pari a € 56.168 al netto del ribasso d’asta. Finalmente il 21/10/2020 iniziano ufficialmente i lavori al Cimitero; 100 giorni da quella data per ultimarli: data prevista per l’ultimazione 29/01/2021. Ma il primo stop ai lavori si verifica subito perché il primo scavo scopre due cavi della corrente …. (sotto il palo dell’ENEL!!). Di questa sospensione non c’è traccia in nessun verbale.

Il 14/11/2020 i residenti manifestano per sollecitare la ripresa dei lavori, ma l’assessore Manarini parla della sospensione dovuta ai cavi dell’Enel e dice che occorrono almeno 3 mesi per spostarli. In realtà i cavi sono di AnconAmbiente (portano le luci votive). Interpellata il 26/11/2020, AnconAmbiente, partecipata del Comune, in poche ore sistema la cosa. Quando sembra che tutto sia posto e si possa ricominciare, emerge che già dal 18/11/20 i lavori sono stati ufficialmente sospesi perché il titolare dell’impresa ha comunicato lo stato di positività al COVID, con conseguente impossibilità di lavorare. I lavori riprendono solo dopo l’Epifania, ma questa volta è il coordinatore della sicurezza ad intimare la sospensione dei lavori per l’inosservanza della normativa antinfortunistica.

Di questi giorni l’invio, da parte dell’impresa, di una comunicazione di sospensione unilaterale dei lavori per richiesta di revisione di prezzi ritenuti non congrui e lamentele per ritardi non a lui imputabili, nonché per richieste di lavorazioni non previste. OGGI l’Amministrazione comunale sta valutando la possibilità di risolvere il contratto. Legittimo farsi qualche domanda!

Come è possibile che una impresa che ha regolarmente vinto un appalto per oltre € 56.000 per la costruzione di una modestissima opera da svolgere in poco più di tre mesi, rinunci e vada incontro a contenziosi e cause, senza provare a rimediare, reperendo qualche operaio in più ? Come mai dal 2018 siamo arrivati al 2021 e il lavori, appena iniziati, sono già definitivamente interrotti? Forse si è inceppato il sistemino Bonci? Forse il ribasso d’asta del 26%, necessario per acquisire l’appalto ed accedere alle lucrose varianti si è rivelato troppo oneroso dal momento che le lucrose (e rituali) varianti non sono più state disponibili?

A questo punto l’Amministrazione comunale dimostra ancora una volta tutta la propria inadeguatezza, perché incapace sia di controllare l’operato dei propri dipendenti che di gestire una situazione oramai fuori controllo. Ma chi ci rimette, come al solito sono cittadini, costretti come sempre ad attendere anni per ottenere risposte concrete alle proprie esigenze e alla protesta per vedere soddisfatti i propri sacrosanti diritti.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2021 alle 17:20 sul giornale del 30 gennaio 2021 - 198 letture