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POLITICA

26.04.2021 17:11
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da Carlo Ciccioli
capogruppo in consiglio regionale FDI

Ciccioli (FdI): "Il porto di Ancona non può essere oggetto di fraintendimenti"

Giustamente la città di Ancona, con tutte le sue categorie economiche e dei lavoratori, si ribella ad essere figlia di un Dio minore, ma deve essere collegata in maniera eccellente al sistema della logistica nazionale ed europea.

Superstrade e autostrade devono essere immediatamente accessibili dal porto e consentire lo sviluppo della portualità. Lo scalo di Ancona deve candidarsi a Porto europeo, collegato con il Canale di Suez e gli altri porti del Mediterraneo, ma soprattutto con la logistica su gomma, su rotaia e aerea con il centro ed il nord Europa. Non basta un chilometro, il cosiddetto ultimo miglio nel Recovery Plan, per risolvere il finanziamento dell’uscita dal Porto.

Nessuna gelosia nei confronti del vicino Abruzzo, che va aiutato a sviluppare nel sistema del centro Adriatico, ma ancor più deve essere potenziato il collegamento del porto dorico a nord ed a ovest cioè con l’Umbria, la Toscana ed il Lazio. Significa completare la viabilità per Roma-Civitavecchia in condizioni di decenza e con la Grosseto-Fano. L’Autorità portuale di Ancona deve diventare l’hub protagonista dell’Adriatico con una visione che spazia oltre l’orticello di casa nostra.

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Ciccioli (FdI): "Il porto di Ancona non può essere oggetto di fraintendimenti"

Giustamente la città di Ancona, con tutte le sue categorie economiche e dei lavoratori, si ribella ad essere figlia di un Dio minore, ma deve essere collegata in maniera eccellente al sistema della logistica nazionale ed europea.

Superstrade e autostrade devono essere immediatamente accessibili dal porto e consentire lo sviluppo della portualità. Lo scalo di Ancona deve candidarsi a Porto europeo, collegato con il Canale di Suez e gli altri porti del Mediterraneo, ma soprattutto con la logistica su gomma, su rotaia e aerea con il centro ed il nord Europa. Non basta un chilometro, il cosiddetto ultimo miglio nel Recovery Plan, per risolvere il finanziamento dell’uscita dal Porto.

Nessuna gelosia nei confronti del vicino Abruzzo, che va aiutato a sviluppare nel sistema del centro Adriatico, ma ancor più deve essere potenziato il collegamento del porto dorico a nord ed a ovest cioè con l’Umbria, la Toscana ed il Lazio. Significa completare la viabilità per Roma-Civitavecchia in condizioni di decenza e con la Grosseto-Fano. L’Autorità portuale di Ancona deve diventare l’hub protagonista dell’Adriatico con una visione che spazia oltre l’orticello di casa nostra.


Ciccioli (FdI): "Il porto di Ancona non può essere oggetto di fraintendimenti"
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Ciccioli (FdI): "Il porto di Ancona non può essere oggetto di fraintendimenti"

Giustamente la città di Ancona, con tutte le sue categorie economiche e dei lavoratori, si ribella ad essere figlia di un Dio minore, ma deve essere collegata in maniera eccellente al sistema della logistica nazionale ed europea.

Superstrade e autostrade devono essere immediatamente accessibili dal porto e consentire lo sviluppo della portualità. Lo scalo di Ancona deve candidarsi a Porto europeo, collegato con il Canale di Suez e gli altri porti del Mediterraneo, ma soprattutto con la logistica su gomma, su rotaia e aerea con il centro ed il nord Europa. Non basta un chilometro, il cosiddetto ultimo miglio nel Recovery Plan, per risolvere il finanziamento dell’uscita dal Porto.

Nessuna gelosia nei confronti del vicino Abruzzo, che va aiutato a sviluppare nel sistema del centro Adriatico, ma ancor più deve essere potenziato il collegamento del porto dorico a nord ed a ovest cioè con l’Umbria, la Toscana ed il Lazio. Significa completare la viabilità per Roma-Civitavecchia in condizioni di decenza e con la Grosseto-Fano. L’Autorità portuale di Ancona deve diventare l’hub protagonista dell’Adriatico con una visione che spazia oltre l’orticello di casa nostra.

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