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Ciccioli (FdI): "Il porto di Ancona non può essere oggetto di fraintendimenti"

1' di lettura Ancona 26/04/2021 - Giustamente la città di Ancona, con tutte le sue categorie economiche e dei lavoratori, si ribella ad essere figlia di un Dio minore, ma deve essere collegata in maniera eccellente al sistema della logistica nazionale ed europea.

Superstrade e autostrade devono essere immediatamente accessibili dal porto e consentire lo sviluppo della portualità. Lo scalo di Ancona deve candidarsi a Porto europeo, collegato con il Canale di Suez e gli altri porti del Mediterraneo, ma soprattutto con la logistica su gomma, su rotaia e aerea con il centro ed il nord Europa. Non basta un chilometro, il cosiddetto ultimo miglio nel Recovery Plan, per risolvere il finanziamento dell’uscita dal Porto.

Nessuna gelosia nei confronti del vicino Abruzzo, che va aiutato a sviluppare nel sistema del centro Adriatico, ma ancor più deve essere potenziato il collegamento del porto dorico a nord ed a ovest cioè con l’Umbria, la Toscana ed il Lazio. Significa completare la viabilità per Roma-Civitavecchia in condizioni di decenza e con la Grosseto-Fano. L’Autorità portuale di Ancona deve diventare l’hub protagonista dell’Adriatico con una visione che spazia oltre l’orticello di casa nostra.


da Carlo Ciccioli
capogruppo in consiglio regionale FDI



Carlo Ciccioli


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2021 alle 17:11 sul giornale del 27 aprile 2021 - 238 letture

In questo articolo si parla di politica, porto di ancona, comunicato stampa

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