Tari, quasi 3 milioni di agevolazioni per famiglie e imprese

4' di lettura Ancona 22/06/2021 - La giunta comunale riunita a Palazzo del Popolo ha approvato, su proposta dell’assessore al Bilancio Ida Simonella, una manovra Tari che prevede significative agevolazioni, per un totale di 2,7 milioni di euro per le utenze domestiche e non domestiche, in conseguenza della situazione di grave crisi conseguente all’emergenza Covid.

La manovra prevede sostegni pari a circa 2,2 milioni di euro per le imprese e 500 mila euro per le famiglie. “La prima rata, che abbiamo spostato al 30 settembre – afferma il sindaco Valeria Mancinelli - conterrà gli effetti di queste decisioni. È una manovra straordinaria, che ritengo necessaria in un momento straordinario. L'ha voluta fortemente la nostra maggioranza ed è stata costruita nei suoi dettagli dall'assessorato al Bilancio insieme con Ancona Entrate, le categorie economiche e le parti sociali”. Per quanto riguarda le utenze non domestiche, in ragione delle chiusure e delle filiere collegate durante il lockdown, in accordo con le associazioni di categoria è stato stabilito l’esonero in varie misure, ma in larga parte al 100%, dal pagamento della parte variabile della tassa (che pesa al 55% del totale).

L’esonero al 100% della parte variabile è stato previsto per musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto, cinema e teatri, campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi, esposizioni, autosaloni, alberghi senza ristorante, negozi di abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli, attività artigianali come parrucchieri, barbieri, estetiste, falegnami, idraulici, fabbri, elettricisti, produttori di beni specifici, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, mense, birrerie, amburgherie, bar, caffè, pasticcerie, discoteche. Sono inoltre state previste riduzioni del 50% della parte variabile per alberghi con ristorante, negozi di filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato, ortofrutta, pescherie, fiori e piante, e del 20% della stessa parte per uffici, agenzie, banchi di mercato beni durevoli, carrozzeria, autofficina, elettrauto.

“Il metodo – spiega l’assessore Simonella – è quello che correttamente si applica nelle situazioni di emergenza: anticipare per quanto possibile i bisogni e i problemi, che siamo in grado già di conoscere osservando le tendenze sociali ed economiche della nostra comunità. Fondamentale, in questo senso, è stata la concertazione delle priorità per le famiglie e per le imprese con le associazioni di categoria e con le parti sociali”.

Da ciò deriva anche la scelta di innalzare il limite ISEE per la determinazione della fascia di famiglie che hanno diritto alle agevolazioni, portandolo da 25 a 30 mila euro. “Sappiamo infatti – spiega Simonella - che anche famiglie che rientravano nella fascia media nel 2019 (anno di riferimento per il calcolo della Tari 2021) sono già in una situazione di difficoltà che le farà ricadere, in futuro, nel reddito Isee. Anticipando questa tendenza, facciamo in modo che quelle famiglie possano ottenere delle agevolazioni, poiché effettivamente negli anni 20-21 hanno avuto delle difficoltà. Ci stiamo occupando non solo delle fasce che solitamente sono assitite, anche dai servizi sociali, ma della classe media, che può essere andata in sofferenza in questo periodo”.

In particolare le riduzioni per le famiglie che si trovano nelle fasce da 0 a 5.000 euro e da 5.001 a 10.000 euro restano invariate rispettivamente al 70% e al 50%, mentre aumentano quelle per la fascia dal 10.000 a 20.000 euro (che passa dal 25% al 40%). Nella fascia più alta si ha invece una modifica sia nel limite massimo di reddito, che passa, come detto, da 25.000 a 30.000 euro, sia nella percentuale di riduzione che sale dal 10% al 15%. La delibera riconosce inoltre per il 2021 l’esenzione dall’applicazione della tassa sui rifiuti giornaliera relativa alle occupazioni di suolo pubblico, come i dehors, effettuate dalle imprese di pubblico esercizio.

La copertura finanziaria delle agevolazioni TARI per l’anno 2021 è assicurata dall’utilizzo dell’avanzo derivante dalle risorse assegnate per l’anno 2020 a titolo di quota TARI del fondo per l’espletamento delle funzioni fondamentali, delle risorse (stimate) assegnate ai Comuni per l’anno 2021 per attenuare l’impatto finanziario sulle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività, e di parte delle maggiori entrate relative alla TARI.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-06-2021 alle 16:56 sul giornale del 23 giugno 2021 - 148 letture

In questo articolo si parla di economia, ancona, comune di ancona, TARI, comunicato stampa

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