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Porto, manifestazioni da chi governa e accuse reciproche. Quacquarini: "Memoria corta e travisamento della realtà"

3' di lettura Ancona 06/08/2021 - Da fine luglio abbiamo assistito a manifestazioni, ascoltato dichiarazioni su chi sia il responsabile del mancato arrivo di risorse adeguate per l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale con sede ad Ancona e per lo stesso Porto dorico (in primo momento erano previsti solo 20 milioni di euro dal PNRR).

Uno “spettacolo” davvero molto triste da chi in questi ultimi mesi, e dunque mentre si stanno stabilendo i finanziamenti legati al PNRR, sta governando la Regione Marche che sta addossando su altri la colpa delle poche risorse che erano state previste per il futuro del nostro Porto e degli altri dell’AdSP in capo ad Ancona salvo poi prendersi il merito, tramite il capogruppo in Regione del Partito che esprime il Presidente della stessa, per l’aumento delle stesse in questi ultimi giorni “grazie al centrodestra” (NON ci risulta, infatti, che il Ministro competente, il dottor Giovannini, sia espressione di FdI ne che lo stesso Partito della Meloni sia al Governo nazionale). Il tutto avviene mentre la stessa Autorità NON ha ancora un Presidente pienamente operativo ma un Commissario proprio perché i Presidenti di Marche e Abruzzo, pur di ottenere una “propria” casacca, hanno insistito per una figura sonoramente bocciata dal Senato della Repubblica.

A fine luglio il centro destra, proprio sulla questione dei finanziamenti, ha inscenato anche un autodefinito flash mob sfilando dietro ad uno striscione con la scritta “Ladri di futuro avete affossato il Porto” addossando come detto responsabilità verso altri soggetti dimenticando la vicenda del “patto scellerato” avvenuto nel 2009 tra l’allora Presidente della Regione Spacca con il Ministro dell’epoca Matteoli che promise un finanziamento di 266 milioni di euro per il Porto di Ancona in cambio della nomina del suo amico e sodale di partito Avv. Canepa a Presidente dell’A.P. di Ancona. Canepa nel frattempo ha fatto il Presidente e il Commissario dell’A.P. di Ancona, i 266 milioni di euro sono SPARITI. Pertanto i LADRI (se così possono essere definiti dai manifestanti) sono proprio i loro compari e dovrebbero cominciare a restituirli!

Infine si apprende dalla stampa locale che tra i nomi “forti” per individuare il prossimo Presidente dell’AdSP figura il Prof. Enrico Musso, al quale sarebbe stato taroccato il curriculum vitae. Eppure il Prof. Musso è stato autore di uno studio sulla riforma della portualità che prevedeva l’istituzione delle AdSP in luogo delle Autorità Portuali. Lo studio, presentato nel 2015, propone due ipotesi di AdSP: la prima riunisce in una AdSP i porti di Trieste, Venezia, Ravenna e Ancona; la seconda prevede un’AdSP in cui Ancona viene annessa a Ravenna. In entrambe i porti abruzzesi di Pescara e Ortona non vengono neanche considerati! Così come quelli di Pesaro e S. Benedetto del Tronto.

Fortunatamente le cose sono andate in modo diverso e oggi esiste l’AdSP del Mare Adriatico Centrale, malgrado i ripetuti tentativi del centro destra di affossare Ancona! Pertanto ho depositato una interrogazione a risposta orale che verrà presumibilmente svolta nel primo Consiglio comunale alla ripresa delle attività di settembre con la quale chiedo se la manifestazione sia stata autorizzata e da chi e quali iniziative intendano assumere il Sindaco e la Giunta per far cessare l’ignobile spettacolo messo in atto dalle due regioni.


Da Gianluca Quacquarini

Consigliere comunale Ancona





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2021 alle 12:56 sul giornale del 07 agosto 2021 - 233 letture

In questo articolo si parla di politica, porto di ancona, Gianluca Quacquarini, comunicato stampa

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