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Falconara. Fim, Upf e Dd: "Il Comune esponga la bandiera Afghana per solidarietà"

3' di lettura Ancona 20/08/2021 - Manifesti e bandiere per testimoniare la vicinanza del Comune di Falconara al popolo afgano, in particolare alle donne. La proposta del consigliere Zizzamia propongono le liste Falconara in Movimento, Uniti per Falconara e Direzione Domani

Manifesti e bandiere per testimoniare la vicinanza del Comune di Falconara al popolo afgano, in particolare alle donne. E’ quanto propongono le liste Falconara in Movimento, Uniti per Falconara e Direzione Domani, in una mozione depositata nella giornata di oggi 20 agosto dal consigliere Mario Zizzamia. La mozione, che dovrà essere votata in Consiglio comunale, esprime «solidarietà al popolo afgano e in particolare alle donne afgane» e chiede che il Comune di Falconara esponga la bandiera dell’Afghanistan accanto a quella italiana, oppure affigga manifesti che mostrino «la sensibilità, anche di un piccolo comune come il nostro, alle disgrazie e alle violenze di altri».

«In concomitanza con la conclusione della missione di pace iniziata nel 2001 – si legge nella mozione – e approfittando della partenza delle truppe Onu dal territorio afgano, i talebani hanno riconquistato il paese e hanno proclamato la nascita dell’Emirato islamico. Con il ritorno del regime talebano il popolo afgano vede cancellati diritti essenziali che per circa venti anni le nazioni dell’occidente, con la loro cultura e storia hanno garantito, quali il diritto allo studio, la libertà religiosa, la libertà di pensiero». La mozione si sofferma in particolare sulla condizione delle donne che vivono in Afghanistan: «In particolare saranno le donne e le bambine afgane a subire il destino peggiore: private del diritto allo studio, rimosse dai loro luoghi di lavoro, costrette a coprirsi il volto o destinate come premio per i soldanti dell’Emirato islamico».

Le tre liste civiche ribadiscono come la libertà sia un «valore fondante dell’essere umano». «Per difenderlo – si legge nella mozione – le persone sono spinte a compiere gesti rischiosi per la propria incolumità, tanto che abbiamo visto le drammatiche immagini di afgani che hanno preferito aggrapparsi alle ruote degli aeroplani piuttosto che sottostare al regime talebano».

Secondo le liste Fim, Upf e Dd rischia di essere vana la morte dei 53 soldati italiani impiegati nella missione di pace dal 2001 e di tutti gli uomini e le donne di diverse nazionalità che in questi vent’anni hanno sacrificato la propria vita per aiutare e sostenere il popolo afgano nel difficile compito di ricostruzione sociale, civile ed economica del Paese. «Alcune decisioni dei paesi atlantici ancorché giustificabili sotto il profilo economico – è il giudizio delle liste di maggioranza – debbono essere considerate errate da un punto di vista morale e ciò è stato in particolar modo evidente in Afghanistan, dove la neonata società democratica aveva bisogno di più tempo per rafforzarsi». Per questo è necessario «un gesto di solidarietà della nostra comunità nei confronti di un popolo chiamato ad affrontare il periodo di oscurantismo e violenza». Secondo le liste falconaresi è «giunto il momento di scendere in piazza, di mobilitare l’opinione pubblica internazionale affinché i governi occidentali si uniscano nella condanna unanime dell’occupazione talebana e dicano chiaramente che mai il regime degli usurpatori avrà un riconoscimento internazionale».

Viene quindi impegnata la Giunta «in segno di solidarietà alle donne, al popolo afgano, alle vittime del conflitto» a esporre bandiere o manifesti a nome di tutta la comunità falconarese.


Mario Zizzamia, Consigliere comunale Falconara in Movimento







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-08-2021 alle 17:52 sul giornale del 21 agosto 2021 - 165 letture

In questo articolo si parla di cronaca, comunicato stampa

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