INRCA, da Forza Italia arriva la richiesta di dimissioni per il Direttore Generale Genga

3' di lettura Ancona 27/09/2021 - Cangini e Dai Prà: “Struttura di Ancona svuotata verso la meno attrezzata di Osimo. Genga spieghi o si dimetta”. “Silenzio dal sindaco Mancinelli”

Arriva la richiesta di dimissioni del Direttore Generale del INRCA dal Senatore Forza Italia Andrea Cangini e Stefania Dai Prà coordinatrice comunale di Ancona per il Direttore Generale dell'INRCA Gianni Genga. A portare alla richiesta di dimissioni quello che i due esponenti di Forza Italia hanno denunciato come un impoverimento della sede dell'INRCA di Ancona a favore di quella di Osimo, e soprattutto come una perdita della capacità nell'ambito della ricerca nelle strutture condotte dal Direttore Genga.

Un'accusa sollevatasi i primi di settembre e rilanciata nella mattina di lunedì in una conferenza stampa nella sede di Forza Italia, in seguito ad un incontro del giorno prima con oltre 15 medici e operatori della sede di Ancona dell'INRCA. «Abbiamo incontrato 15 professionisti di varie specializzazioni, tutti erano concordi nel dire che non ricevono spiegazione dalla direzione in merito a questo processo di lento e sistematico svuotamento istituto. Una pratica che va avanti con danno alla tutela della salute pubblica per i pazienti dell'INRCA di Ancona- spiega la coordinatrice comunale Teresa Dai PràUno svuotamento che sta trasformando l'INRCA di Ancona da eccellenza nazionale ad un ospedaletto di città, mentre si trasferiscono funzioni ad un ospedale come quello di Osimo. La nostra non è un attacco alla città di Osimo. È sacrosanto che Osimo abbia un ospedale, ma è altrettanto evidente che l'ospedale di Osimo abbia limiti importanti e che non possa curate determinate patologie. Vengano potenziate i reparti di eccellenza già presenti ad Osimo, ma non si smantelli quello che è un ospedale già pronto».

A sostenere la campagna della coordinatrice Dai Prà anche il Senatore di Forza Italia Andrea Cangini, che ha portato anche in aula con una interrogazione al Ministro Speranza senza rivevere però risposta: «Quello che in un modo o nell'altro ci hanno riportato tutti i professionisti intervenuti ieri è la perdita del sentimento di appartenenza ad un istituto come quello dell'INRCA che fino a poco tempo fa rappresentava invece motivo di orgoglio. In questi ultimi due anni è diventato evidente a tutte le nazioni occidentali quanto sia essenziale investire sulla ricerca sanitaria e in particolare quella legata la benessere e alla qualità della vita degli anziani. Ovunque si pensa ad investire, invece all'INRCA sta accadendo il contrario. Chiediamo che ci venga spiegato quale è il senso di questa operazione che riteniamo dannosa per le attività di ricerca e di cura. A nostro avviso la strategia di Genga è sbagliata. O ci viene spiegato il senso di questa operazione o speriamo in un cambio».

Denunciato da Teresa Dai Prà anche un disinteresse da parte della amministrazione comunale di Ancona nel preservare la struttura ospitata nel comune dorico: «è imbarazzante è il silenzio del sindaco di Ancona. Troviamo il sindaco di Osimo battagliero per difendere l'ospedale della sua città. Il sindaco di Ancona invece in questi mesi non ha detto una sola parola. Perché? Cosa c'è dietro i silenzi del sindaco?». Ad essere interpellato dal Senatore Cagini è stato invece l'assessore regionale alle Sanità, Filippo Saltamartini: «Ho recentemente parlato con Saltamartini- racconta Cangini -Mi ha detto che si sarebbe occupato della vicenda. Mi auguro che lo faccia e lo faccia in tempi relativamente brevi».


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2021 alle 17:59 sul giornale del 28 settembre 2021 - 218 letture

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