Mercato delle erbe, Cna: "Diamo la possibilità agli operatori di spostarsi in altri mercati"

mercato delle erbe 3' di lettura Ancona 19/10/2021 - Il dibattito si è riacceso sulla ristrutturazione del Mercato delle Erbe di Ancona e sul suo futuro.

Una riqualificazione attesa da tempo ed estremamente complessa. Se infatti l’intento è quello di far ritornare il Mercato delle Erbe competitivo, occorrerà anche una politica commerciale chiara e che vada incontro alle esigenze del centro storico: occorre non solo salvare il mercato ma anche gli operatori. Il primo problema da affrontare è sicuramente quello del reperimento delle risorse, un investimento importante se sommiamo anche la necessità degli operatori attualmente presenti di continuare a lavorare. La soluzione più credibile, come associazione di categoria, ci appare l’utilizzo dei fondi del bando “Rigenerazione Urbana”: stiamo infatti parlando di una ristrutturazione di svariati milioni di euro, una ristrutturazione che necessità quindi di fondi ingenti che in questo momento, realisticamente, può essere messa in campo soltanto da un soggetto pubblico.

Da qui la necessità di attendere il responso del Ministero per verificare se il progetto sarà finanziato o meno. Altre soluzioni, più complesse, potranno essere valutate soltanto dopo questo responso, anche per non creare ulteriore confusioni nella vicenda. Se la ristrutturazione è la prima cosa da fare, occorre poi capire che cosa sarà il Mercato dopo questa fase? La vocazione futura del mercato è fondamentale per capire se e come gli operatori dovranno riorganizzare la loro attività. Dal dibattito è emerso che il nuovo mercato sarà la “vetrina delle eccellenze marchigiane” per i turisti, un luogo dove la somministrazione sarà fondamentale, dove la pausa pranzo conviverà con gli aperitivi e le serate degli studenti universitari. Un progetto come questo necessità di una nuova mentalità, di nuovi investimenti da parte degli operatori presenti. Per questo, però, riteniamo necessario che l’amministrazione comunale dia la possibilità, a chi non se la sente di affrontare questa nuova sfida, di avere un nuovo contesto, magari nei tanti contenitori mercatali oggi sparsi per la città. Occorre a nostro giudizio, prima di partire con la ristrutturazione del mercato, dare la scelta se rimanere o spostarsi nei posti ancora liberi degli altri mercati cittadini.

“Dare la possibilità agli operatori del Mercato delle Erbe di spostarsi in altri mercati, a nostro giudizio, sarebbe una soluzione da mettere in campo - spiega Andrea Cantori, segretario della CNA di Ancona – Il nuovo progetto vede una vocazione che obbliga gli operatori a cambiare strategia e mentalità e probabilmente a mettere in campo anche nuovi investimenti: ci sarà un cambio di clientela che richiederà un nuovo approccio in termini di arredi, prodotti, servizio. Probabilmente non tutti gli operatori se la sentono di fare un passo come questo: sarebbe opportuno dare la possibilità a chi vuole di cambiare location. Ci sono infatti nuovi progetti ancora con una vocazione di “mercato rionale classico” che potrebbero essere allettanti in raffronto agli anni di convivenza che gli operatori dovranno affrontare quando si procederà con la ristrutturazione - conclude Cantori – Questa nostra proposta, nel caso sia accolta da alcuni operatori e dal Comune, ha il vantaggio da una parte di diminuire il numero di operatori che sarà costretto a convivere con la lunga e complessa ristrutturazione e dall’altro di permettere di ripartire con il nuovo progetto con operatori pronti ad affrontare la sfida.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-10-2021 alle 17:25 sul giornale del 20 ottobre 2021 - 183 letture

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