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ATTUALITà

08.11.2021 16:45
firma generica autore da Il Pungitopo
Circolo di Legambiente

Salvalarte presenta lo stradario storico e denuncia l’abbandono del monumento a Gervasoni

Si è svolta anche ad Ancona Salvalarte, la storica campagna di Legambiente dedicata a segnalare il disinteresse e a salvare il patrimonio storico, artistico e culturale dall’incuria, dal degrado e dall’oblio e a restituirlo ai cittadini per poterci costruire intorno identità locale e senso di appartenenza.

Il Circolo ha organizzato in presenza a Casa Culture una iniziativa pubblica, in cui Fabio Barigelletti ha presentato il suo lavoro di ricostruzione della toponomastica storica e degli antichi nomi di strade e piazze, sovrapponendone i tracciati all’attuale planimetria cittadina. E’ possibile trovare il link sul sito www.pungitopo.org o sulla pagina Facebook. Il lavoro di ricerca storica ha l’obbiettivo di sollecitare la Giunta Comunale ad affiancare, nelle lapidi stradali, gli attuali nomi e il loro antico nome. Un esempio per tutti: Via Raffaello Sanzio è una delle pochissime vie di Ancona che riporta anche la propria denominazione precedente di Via San Giovanni Decollato. Si tratterebbe solo di individuare ogni anno un numero, anche limitato di strade o piazze, su cui svolgere questa operazione di recupero della storia cittadina, e di ricordare, in fase di sostituzione di lapidi danneggiate o usurate dal tempo, di inserire anche il vecchio nome.

Ma Salvalarte ha voluto anche ricordare, con una breve passeggiata partendo da Casa Culture, l’obelisco dedicato nel 1886 a Giovanni Gervasoni, combattente della Repubblica Romana morto nel 1849 sul colle di Monte Marino per difendere la città dagli austriaci. L’obelisco, da anni pericolante alla sommità della collina, si trova a due passi dalla questura ma, nonostante il valore storico e la presenza su suolo pubblico, non è liberamente visitabile perché imprigionato all’interno di alcuni condomini. Si può visitare solo grazie alla cortesia di qualche condomino. Una situazione tra il comico ed il tragico, cui il Consiglio Comunale di Ancona approvò di mettere mano oltre 10 anni fa. Senza alcun risultato come è spesso accaduto: anzi oggi, la presenza di una frana a fianco dell’obelisco rischia di farlo crollare. Dopo oltre 10 anni non si riesce a dare dignità ad un pezzo di storia cittadina, con spese crediamo irrisorie: aspettiamo fatti concreti.

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Salvalarte presenta lo stradario storico e denuncia l’abbandono del monumento a Gervasoni

Si è svolta anche ad Ancona Salvalarte, la storica campagna di Legambiente dedicata a segnalare il disinteresse e a salvare il patrimonio storico, artistico e culturale dall’incuria, dal degrado e dall’oblio e a restituirlo ai cittadini per poterci costruire intorno identità locale e senso di appartenenza.

Il Circolo ha organizzato in presenza a Casa Culture una iniziativa pubblica, in cui Fabio Barigelletti ha presentato il suo lavoro di ricostruzione della toponomastica storica e degli antichi nomi di strade e piazze, sovrapponendone i tracciati all’attuale planimetria cittadina. E’ possibile trovare il link sul sito www.pungitopo.org o sulla pagina Facebook. Il lavoro di ricerca storica ha l’obbiettivo di sollecitare la Giunta Comunale ad affiancare, nelle lapidi stradali, gli attuali nomi e il loro antico nome. Un esempio per tutti: Via Raffaello Sanzio è una delle pochissime vie di Ancona che riporta anche la propria denominazione precedente di Via San Giovanni Decollato. Si tratterebbe solo di individuare ogni anno un numero, anche limitato di strade o piazze, su cui svolgere questa operazione di recupero della storia cittadina, e di ricordare, in fase di sostituzione di lapidi danneggiate o usurate dal tempo, di inserire anche il vecchio nome.

Ma Salvalarte ha voluto anche ricordare, con una breve passeggiata partendo da Casa Culture, l’obelisco dedicato nel 1886 a Giovanni Gervasoni, combattente della Repubblica Romana morto nel 1849 sul colle di Monte Marino per difendere la città dagli austriaci. L’obelisco, da anni pericolante alla sommità della collina, si trova a due passi dalla questura ma, nonostante il valore storico e la presenza su suolo pubblico, non è liberamente visitabile perché imprigionato all’interno di alcuni condomini. Si può visitare solo grazie alla cortesia di qualche condomino. Una situazione tra il comico ed il tragico, cui il Consiglio Comunale di Ancona approvò di mettere mano oltre 10 anni fa. Senza alcun risultato come è spesso accaduto: anzi oggi, la presenza di una frana a fianco dell’obelisco rischia di farlo crollare. Dopo oltre 10 anni non si riesce a dare dignità ad un pezzo di storia cittadina, con spese crediamo irrisorie: aspettiamo fatti concreti.




Salvalarte presenta lo stradario storico e denuncia l’abbandono del monumento a Gervasoni
ATTUALITA'

Salvalarte presenta lo stradario storico e denuncia l’abbandono del monumento a Gervasoni

08.11.2021 16:45 2
comunicato stampa

Si è svolta anche ad Ancona Salvalarte, la storica campagna di Legambiente dedicata a segnalare il disinteresse e a salvare il patrimonio storico, artistico e culturale dall’incuria, dal degrado e dall’oblio e a restituirlo ai cittadini per poterci costruire intorno identità locale e senso di appartenenza.

Il Circolo ha organizzato in presenza a Casa Culture una iniziativa pubblica, in cui Fabio Barigelletti ha presentato il suo lavoro di ricostruzione della toponomastica storica e degli antichi nomi di strade e piazze, sovrapponendone i tracciati all’attuale planimetria cittadina. E’ possibile trovare il link sul sito www.pungitopo.org o sulla pagina Facebook. Il lavoro di ricerca storica ha l’obbiettivo di sollecitare la Giunta Comunale ad affiancare, nelle lapidi stradali, gli attuali nomi e il loro antico nome. Un esempio per tutti: Via Raffaello Sanzio è una delle pochissime vie di Ancona che riporta anche la propria denominazione precedente di Via San Giovanni Decollato. Si tratterebbe solo di individuare ogni anno un numero, anche limitato di strade o piazze, su cui svolgere questa operazione di recupero della storia cittadina, e di ricordare, in fase di sostituzione di lapidi danneggiate o usurate dal tempo, di inserire anche il vecchio nome.

Ma Salvalarte ha voluto anche ricordare, con una breve passeggiata partendo da Casa Culture, l’obelisco dedicato nel 1886 a Giovanni Gervasoni, combattente della Repubblica Romana morto nel 1849 sul colle di Monte Marino per difendere la città dagli austriaci. L’obelisco, da anni pericolante alla sommità della collina, si trova a due passi dalla questura ma, nonostante il valore storico e la presenza su suolo pubblico, non è liberamente visitabile perché imprigionato all’interno di alcuni condomini. Si può visitare solo grazie alla cortesia di qualche condomino. Una situazione tra il comico ed il tragico, cui il Consiglio Comunale di Ancona approvò di mettere mano oltre 10 anni fa. Senza alcun risultato come è spesso accaduto: anzi oggi, la presenza di una frana a fianco dell’obelisco rischia di farlo crollare. Dopo oltre 10 anni non si riesce a dare dignità ad un pezzo di storia cittadina, con spese crediamo irrisorie: aspettiamo fatti concreti.



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