Potere al Popolo: "La cantieristica anconetana tra caporalato e sfruttamento"

fincantieri 1' di lettura Ancona 23/11/2021 - Negli ultimi mesi la cronaca cittadina ha portato in primo piano la realtà di Fincantieri e più in generale della cantieristica dorica.

Episodi di pestaggi ed aggressioni, troppo spesso sono stati derubricati dai media come “liti” tra lavoratori. Purtroppo, le indagini della Guardia di Finanza danno adito al sospetto che in realtà si tratti di condotte riconducibili al fenomeno del caporalato. Sebbene la pandemia abbia silenziato la questione, resta in piedi la suddetta indagine della Guardia di Finanza sui subappalti dentro Fincantieri, indagine che ha scoperchiato una pentola fatta di caporalato, sfruttamento, salari da fame, condizioni di lavoro intollerabili, che investe il mondo delle ditte in appalto (e non solo) e che coinvolge 2500 lavoratori circa. È notizia di pochi giorni fa (16 novembre), inoltre, che le indagini della procura di Venezia sono arrivate fino a 15 manager della Fincantieri, interessati a vario titolo dall’indagine, ma che sembrano coinvolti nelle pratiche di sfruttamento sistematico del lavoro all’interno dei cantieri. Potere al Popolo Ancona intende avviare una campagna di denunce e di informazione sulla questione con l'attivazione di una presenza davanti al cantiere e la realizzazione di una serie di iniziative che rompano questa coltre di silenzio e di sottovalutazione e riveli cosa si cela davvero sotto le sbandierate performances di un’azienda che, lo ricordiamo, è a controllo pubblico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2021 alle 12:17 sul giornale del 24 novembre 2021 - 181 letture

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