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Don Luca Bottegoni: «L'altare di San Ciriaco non è mai stato lesionato. La Pasqua sarà celebrata con la nuova disposizione»

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Direttore dell'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della diocesi di Ancona, Don Luca Bottegoni fa il punto sulle condizioni dell'altare del 1730 e la conclusione dei lavori della Cattedrale di San Ciriaco

Sono tuttora in corso i lavori nella Cattedrale di San Ciriaco. Lavori che interessano particolarmente l'altare in marmo del 1730 donato da Papa Benedetto XIV alla città di Ancona e alla sua disposizione (Qui il link in cui sono descritti i lavori e il loro iter).

Sono di alcuni giorni fa le immagini che hanno ritratto su quotidiani e sul web l'altare in marmo in una fase della sua traslazione, che ha suscitato la preoccupazione del pubblico e di alcuni critici ed esperti d'arte in merito a possibili lesioni che l'antica struttura avrebbe subito. Preoccupazioni smentite sia dal Vescovo che dal Direttore dell'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della diocesi di Ancona, Don Luca Bottegoni:

«L'altare non ha subito alcuna lesione. Il lavoro ha richiesto lo smontaggio del manto di copertura della struttura dell'altare. Quando si arriverà alla fine le tessere marmoree verranno ricollocate restituendo la struttura esattamente come era».

A cambiare, secondo il progetto approvato dalla soprintendenza, sarà la collocazione dell'altare, rimontato integralmente con gli stessi pezzi e gli stessi marmi, nello stesso posto, su cui verrà celebrata l’eucaristia come è avvenuto dal 1730 fino al Concilio Ecumenico Vaticano II e l'eliminazione dei tre gradini, di cui il primo posto a filo di pavimento per conservarne la memoria storica.

I lavori stanno proseguendo quindi rispettando la tabella di marcia e senza inaspettate difficoltà come previsto dal progetto: «La ditta che sta eseguendo i lavori è qualificatissima ed ha già lavorato nella Cattedrale di San Ciriaco intervenendo sui marmi della cripta- prosegue Don Luca- Inoltre c'è la supervisione della Soprintendenza che avrebbe ravvisato eventuali irregolarità».

L'altare nella sua nuova disposizione potrebbe essere già ammirabile entro la fine di marzo o i primi di aprile, con la quasi certezza che l'Arcivescovo di Ancona Monsignor Angelo Spina, potrà celebrare la messa di Pasqua, domenica 17 aprile, dall'altare del 1730 nella sua collocazione originaria.

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Questo è un articolo pubblicato il 23-02-2022 alle 19:23 sul giornale del 24 febbraio 2022 - 325 letture