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comunicato stampa

INTEATRO: Terza giornata di Festival "Sotterraneo", Liv Ferracchiati e Valentini, i cuociriso di Jaha Koo e "Let my body be!" di Lombardo

8' di lettura

Venerdì 17 giugno dalle ore 18:30 ad Ancona e poi Polverigi quattro appuntamenti con “Sotterraneo” in prima assoluta con “L’angelo della Storia” al teatro sperimentale, Liv Ferracchiati con uno spettacolo di fantascienza al Teatro della Luna Jaha Koo con “cuckoo” al Cinema Italia chiude al Parco la performance di Salvo Lombardo “Let my body be!”

La terza serata di INTEATRO Festival, venerdì 17 giugno si sposta, per il primo appuntamento, ad Ancona al Teatro Sperimentale alle ore 18:30 con Sotterraneo che presenta L’Angelo della Storia, in prima assoluta. Lo spettacolo replica poi anche il 18 giugno alle ore 20.

Concept e regia di Sotterraneo, con Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini, scrittura Daniele Villa, luci Marco Santambrogio, costumi Ettore Lombardi, suoni Simone Arganini, responsabile produzione Eleonora Cavallo, responsabile amministrativa Federica Giuliano, promozione internazionale Laura Artoni, produzione Sotterraneo, coproduzione MARCHE TEATRO, Associazione Teatrale Pistoiese, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Teatro Nacional D. Maria II, con il contributo di Centrale Fies, La Corte Ospitale, Armunia e con il supporto di Mic, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

L’Angelo della Storia assembla aneddoti storici di secoli e geografie differenti, gesti che raccontano le contraddizioni di intere epoche, azioni che suscitano spaesamento o commozione, momenti che in una parola si potrebbero definire paradossali. Ispirandosi a quelle che il filosofo Walter Benjamin chiamava costellazioni svelate, Sotterraneo prova a raccontare questi episodi mettendoli in risonanza col presente, componendo una propria personale mappa del paradosso fatta di microstorie, istanti sospesi, momenti fatali di persone illustri o sconosciute.

Nel suo ultimo lavoro il filosofo Walter Benjamin descrive un angelo che vola con lo sguardo rivolto al passato, dando le spalle al futuro: le macerie di edifici e ideologie si accumulano davanti ai suoi occhi [strumenti musicali in fondo all’oceano, radar malfunzionanti, balene spiaggiate] e l’angelo vorrebbe fermarsi a ricomporre i detriti [neonati morti, statue in Antartide, conigli fluorescenti], ma una tempesta gonfia le sue ali e lo trascina inesorabilmente in avanti [danze isteriche di massa, paracaduti inceppati, gatti milionari]: questa tempesta è ciò che chiamiamo progresso. Per quanto l’angelo osservi il susseguirsi degli eventi [mani sui tasti di un pianoforte, funghi atomici, cartoline nella giungla] e cerchi di resistere alla tempesta, non può fermarsi e intervenire, non può rincollare i pezzi e rifondare una realtà condivisa, non può fare assolutamente nulla per aiutarci – se non altro perché gli angeli non esistono [cocktail al cianuro, numeri irrazionali, racconti intorno al fuoco]. Quale altro essere senziente potrebbe provare a ricomporre l’infranto, smontare le narrazioni e – volando o meno – finalmente girarsi per proiettare lo sguardo in avanti?

Sotterraneo si forma a Firenze nel 2005 come gruppo di ricerca teatrale composto da un nucleo autoriale fisso cui si affianca un cluster di collaboratori che variano a seconda dei progetti. Ogni lavoro del gruppo è una sonda lanciata a indagare le possibilità linguistiche del teatro, luogo a un tempo fisico e intellettuale, antico e irrimediabilmente contemporaneo. Fa parte del progetto Fies Factory, è residente presso Associazione Teatrale Pistoiese ed è artista associato al Piccolo Teatro di Milano.

_La serata prosegue a Polverigi alle 20:30 al Teatro della Luna con Uno spettacolo di fantascienza. Quante ne sanno i trichechi testo e regia di Liv Ferracchiati, con (in ordine alfabetico) Andrea Cosentino, Liv Ferracchiati e Petra Valentini, aiuto regia Anna Zanetti, drammaturgo di scena Giulio Sonno, scene e costumi Lucia Menegazzo, disegno luci Lucio Diana, suono Giacomo Agnifili, lettore collaboratore Emilia Soldati, produzione MARCHE TEATRO, CSS Teatro Stabile d’Innovazione del FVG, Teatro Metastasio di Prato.

Una rompighiaccio è diretta al Polo Sud, i trichechi continuano a rotolare dalle rocce e l’asse del mondo si sta spostando, la Terra si crepa addirittura nel mezzo eppure il fuoco tematico è su altro, perché a crollare è il nostro sistema di pensiero. L’oracolo di Delfi induceva il visitatore a porsi una domanda che non lascia scampo: “chi sono?”

In questo lavoro si gioca ad allargare il questionario: “come costruisco quel che sono?”
Per comunicarci agli altri scegliamo, più o meno consapevolmente, i segni che vanno a comporre le nostre identità, ovvero ci rappresentiamo attraverso convenzioni. Può sembrare filosofico, in realtà è molto concreto perché, queste distratte adesioni, possono influenzare anche il taglio dei capelli, la gestualità, le preferenze e il modo di guardare alle cose.

Che accadrebbe, dunque, se provassimo a spostare il punto di vista comune rispetto alle faccende che riteniamo più ovvie e indiscutibili? Se togliessimo, strato dopo strato, tutti i segni che ci raccontano, cosa rimarrebbe di noi? Forse si potrebbe avvertire un vago senso di minaccia, perché il rischio è che possa rimanere davvero poco di “autentico”. Così Uno spettacolo di fantascienza, che della fantascienza ha la surrealtà e la prossimità col reale, è una drammaturgia in cui cambiano bruscamente registri e linguaggi, perché anche la scrittura segue regole e convezioni.

È impossibile conservare una forma definitiva, forse possiamo solo prendere consapevolezza e restare in ascolto.

Liv Ferracchiati è un autore e regista italiano che debutta nel 2016 con la sua prima scrittura e regia, Todi is a small town in the center of Italy. Nel 2015 fonda la compagnia teatrale The Baby Walk e inizia a scrivere e dirigere la Trilogia sull’Identità, esplorando il tema della strutturazione del genere. Nel 2017 Antonio Latella seleziona tre suoi lavori alla Biennale di Teatro. È tra gli autori selezionati a partecipare all’edizione speciale École des Maîtres 2020, dedicata ai drammaturghi europei. È attualmente artista associato del Piccolo Teatro di Milano. Nel 2021 Marsilio Editori ha pubblicato il suo esordio nella narrativa: Sarà solo la fine del mondo.

_ Alle 22:00 al Cinema Italia (Polverigi) il performer sudcoreano Jaha Koo porta in scena Cuckoo, un viaggio nella storia della Corea degli ultimi vent’anni, un racconto ironico insieme a una batteria di piccole cuociriso inclini alla conversazione.

Cuckoo ideazione, testo, regia, musica, video e performance di Jaha Koo, drammaturgia di Dries Douibi, scenografia Eunkyung Jeong, consulenza artistica Pol Heyvaert, produzione OFFICINEINOFFICE, produttore esecutivo 2021 CAMPO, coproduzione Kunstenfestivaldesarts, con il supporto di DAS Theatre.

Venti anni fa la Corea del Sud ha dovuto affrontare una grande crisi economica, paragonabile al crollo finanziario del 2008 che ha colpito gli Stati Uniti e l’Europa meridionale.

La crisi ha avuto un enorme impatto sulle nuove generazioni e su Jaha Koo. L’artista è stato testimone di molti problemi endemici come la disoccupazione giovanile e una forte disuguaglianza socio-economica. L'aumento dei tassi di suicidio, l'isolamento, una forte tendenza alla reclusione sociale, l’ossessione per l'aspetto esteriore sono solo alcuni dei sintomi di questo disagio.

Con dialoghi agrodolci e pieni di umorismo, Jaha e le sue cuociriso intelligenti ripercorrono gli ultimi 20 anni di storia coreana, combinando esperienze personali ed eventi politici, riflessioni sulla felicità, le crisi economiche e la morte.

_Chiude la serata alle ore 23:00 nel Parco di Villa Nappi (Polverigi) Salvo Lombardo che presenta Let my body be!, ideazione e cura di Salvo Lombardo, ottimizzazione sonora Fabrizio Alviti, produzione Chiasma, coproduzione Attraversamenti Multipli, con il sostegno di MIC – Ministero della cultura.

Let my body be! è una azione corale che parte dal desiderio di riposizionare i corpi e il loro farsi presenza e azione incarnata al centro della scena del mondo per ricominciare a pensare la corporeità come espressione del proprio diritto alla cittadinanza, del proprio desiderio di essere-sociale. È pensato come un momento di abitazione collettiva dello spazio pubblico a partire dai corpi e dal loro muoversi e respirare insieme. L’azione consiste in una pratica partecipata e guidata attraverso una serie di semplicissime indicazioni in cuffia, che orientano i corpi nella costruzione di una esperienza che in una prima fase è incentrata su una attivazione autonoma degli input e che gradualmente conduce il gruppo di partecipanti alla costruzione di una azione corale.
La partecipazione all’azione è rivolta ad un pubblico eterogeneo e non richiede abilità specifiche in ambito corporeo né performativo.

Salvo Lombardo, performer, coreografo, regista multimediale. È direttore artistico di Chiasma e artista associato alla Lavanderia a Vapore e al Festival MilanOltre. Nel 2017-18 è stato artista associato al Festival Oriente Occidente. Nel 2019-21 è stato co-curatore di Resurface Festival (Roma) incentrato sulle pratiche decoloniali. Nel 2020 è tra i fondatori di Ostudio (Roma). Dal ’21 cura Interazioni ~ Festival (Roma). I suoi lavori muovono tra la performance, la danza e le arti visive e sono ospitati in numerosi contesti in Italia e all’estero. Nel 2021 ha realizzato il progetto digitale Punctum per il network europeo BeSpectActive!. Attualmente è uno degli artisti coinvolti nel progetto europeo Micro Macro Dramaturgies in Dance e nel progetto di ricerca postcoloniale May Town di Schaubühne Lindenfels Leipzig (DE).

Info e prenotazioni biglietteria Teatro delle Muse 071 52525, biglietteria a Polverigi 071 9090007

Biglietti on line su www.vivaticket.com

INTEATRO Festival è curato da Velia Papa (direttore di MARCHE TEATRO) ed è sostenuto da Comune di Polverigi, Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero della Cultura, Camera di Commercio delle Marche; Banco Marchigiano_Credito Cooperativo, TreValli.

_ Il Teatro del Canguro e Adriana Zamboni nel Parco di Villa Nappi proseguono le repliche tutti i giorni alle 18, fino al 18 giugno e poi ancora dal 20 al 27 giugno, dell’originale gioco dell’oca verde, big eco-game, con macro-tessere e dadi giganti, a cui gli spettatori di tutte le età possono assistere o partecipare attivamente, diventando delle vere e proprie “pedine viventi”. L’appuntamento è in collaborazione con Città del Sole, Colorworks, La Terra e il Cielo.

www.inteatro.it

www.marcheteatro.it




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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-06-2022 alle 10:52 sul giornale del 17 giugno 2022 - 211 letture