Riaprire dopo 80 anni il convento di San Francesco: la proposta del Pungitopo

2' di lettura Ancona 24/06/2022 - Riaprire un importante monumento dopo 80 anni e dopo tanti progetti rimasti sulla carta? Si può fare.

E’ ciò che sostiene il Pungitopo con la proposta “low cost” presentata formalmente lunedì scorso al Comune di Ancona per la riapertura al pubblico dei resti del convento di San Francesco alle Scale. Nel documento, corredato di planimetria, foto e stime dei costi, il presidio dorico di Legambiente propone all’Amministrazione di raggiungere l’obiettivo della riapertura al pubblico dell’imponente convento, danneggiato pesantemente durante l’ultima guerra e da allora interdetto.

Il complesso, molto vasto e dotato di due chiostri, conserva ancor oggi, nonostante i danni bellici e i decenni di abbandono, la maestosità e l’imponenza che lo caratterizzava. È però completamente nascosto dietro muri e recinzioni e se ne è persa ormai persino la memoria. Dopo tanti progetti ammirevoli ma faraonici, il Circolo propone un’idea concreta e a costo molto contenuto per restituire alla città uno dei suoi monumenti più pregiati, nella certezza che recuperarne la memoria collettiva sia inoltre un incentivo per il suo restauro.

Il complesso, di origine tardomedievale, si estende sul triangolo delimitato dalla chiesa di San Francesco alle Scale, da via Orsini e da via Fanti. Una porzione dell’area è stata occupata negli anni Cinquanta dalle scuole Tommaseo. Fino al 1943, il convento costituiva il polo culturale di Ancona, ospitandone la biblioteca, il museo archeologico e la pinacoteca, dislocati poi negli altri palazzi del centro storico. I disastrosi bombardamenti sferrati dagli alleati durante la Seconda Guerra Mondiale hanno pesantemente danneggiato gli edifici che, nell’emergenza postbellica prima e postsismica poi, non sono mai stati recuperati né l’area più aperta al pubblico. Nei decenni si sono susseguiti numerosi pregevoli progetti di completo recupero, purtroppo mai realizzati a causa dei costi ingenti.

Per questo, il Pungitopo propone un recupero prima di tutto della memoria collettiva del luogo, che funga da stimolo al recupero edilizio, magari da realizzare per stralci e senza prevedere la completa ricostruzione degli immobili, ma consentendone la visione e una fruizione, seppur molto parziale, dei luoghi. Questa Amministrazione comunale ha manifestato interesse per il recupero del convento di San Francesco prima sottoscrivendo un protocollo d’intesa con la Soprintendenza nel 2016 e infine, poche settimane fa, confermandone la messa in sicurezza nel piano triennale delle opere pubbliche. Ora il Circolo attende un riscontro da parte del Comune.


da Il Pungitopo
Circolo di Legambiente




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2022 alle 10:25 sul giornale del 25 giugno 2022 - 269 letture

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