Titolo Italiano Assoluto di pesca in apnea. L’anconetano De Mola fa il bis e vince per il secondo anno di fila

3' di lettura Ancona 01/07/2022 - L’anconetano Giacomo De Mola, portacolori del Kòmaros Sub Ancona, conquista per il secondo anno il Titolo Italiano Assoluto di pesca in apnea.

Questo fine settimana si sono svolti sui fondali della provincia di Trapani i Campionati Italiani Assoluti di pesca in apnea sia maschile che femminile.

La manifestazione organizzata dalla ASD Libertas Sea Club di Palermo, su incarico della Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee, si è svolta su un vasto campo di gara che si estendeva per una ventina di miglia tra la località di Bonagia e San Vito Lo Capo.

La gara, che si svolge in apnea, ha avuto una durata di due giornate di cinque ore ciascuna, durante le quali ogni atleta è stata seguito dal proprio gommone condotto da un assistente di fiducia che garantiva anche la sicurezza del concorrente.

Erano trentasei i finalisti maschili e sette femminili in gara selezionati durante la stagione agonistica dell’anno precedente.

Uno solo il marchigiano in gara, Giacomo De Mola, portacolori della ASD KOMAROS SUB ANCONA, campione italiano e campione del mondo in carica, il più titolato atleta marchigiano di sempre, con assistente e barcaiolo il compagno di squadra Mirco Ominetti.

La competizione era estremamente difficile con campi di gara vastissimi e fondali profondissimi, a rendere più complicata la gara erano le condizioni ambientali, mentre nei primi metri le acque erano limpide e calde più in profondità l’acqua era gelida e torbida con temperature di soli 13 – 14 gradi e due o tre metri di visibilità.

In queste condizioni era molto complicato individuare i fondali migliori e quelli popolati da pesci di dimensioni adeguate.

La prima giornata di gara, svolta sul campo di gara di San Vito Lo Capo, ha visto al primo e secondo posto due atleti siciliani Alfonso Cubiciotto e Giuseppe Gentilino, Giacomo De Mola si piazzava al terzo posto pescando per cinque ore tra i 35 ed 45 metri di profondità e portando al peso 7 prede con un distacco minimo da primi due.

La seconda giornata di gara si è svolta sul campo di gara al largo di Bonagia, con fondali che da dieci metri sprofondano fino a 50 metri di profondità. De Mola ha iniziato subito all’attacco andando a catturare dopo vari tuffi a 42 metri di profondità, una cernia bianca di dodici chili che risulterà la preda più grande del campionato. Per le tre ore successive ha continuato a pescare profondissimo tra i 42 ed i 47 metri.

Al termine erano sette le prede complessive: un cernia bianca, tre corvine, un gronco, due mustele.

La vittoria di giornata andava al campione palermitano Nicola Riolo con nove prede, mentre slittavano in classifica Cubiciotto e Gentilino.

Con il secondo ed il terzo posto delle due giornate Giacomo De Mola conquista per il secondo anno il titolo di Campione Italiano di pesca in apnea, risultato ma raggiunto prima da un marchigiano nella storia della specialità.

Ora per l’anconetano inizierà la lunga preparazione per il campionato euro-africano di pesca in apnea, che si svolgerà a settembre in Tunisia, ove Giacomo farà parte della nazionale italiana della specialità.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2022 alle 10:46 sul giornale del 02 luglio 2022 - 234 letture

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