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Sirolo, al via Radici, Festival di Teatro al Tramonto

3' di lettura Ancona 11/07/2022 - Il 13-14-15 Luglio l’Area Archeologica “I Pini” di Sirolo rivive attraverso le arti.

A Radici, Festival di Teatro al Tramonto tre spettacoli di compagnie professionali legate al territorio marchigiano, delineeranno un percorso che attraversa sensibilità femminili portatrici di rivoluzioni interiori e sociali. “La nostra anima è attraversata da sedimenti di secoli, le radici sono più grandi dei rami che vedono la luce.“ Con queste parole, la filosofa del ‘900 María Zambrano comunica il suo sforzo intellettuale e viscerale di dar voce a ciò che resta silente, di celebrare l'oscurità, l'altro lato dell'esistenza, quello esiliato, muto, nascosto ma profondamente `sentito’. Il suo atteggiamento intellettuale era capace di pensare al di fuori degli stereotipi, esplorare il pensiero che scorre nelle viscere, soffrire per la mancanza di una parola femminile che restava muta, sottomessa, priva di riconoscimento e di voce, rincorrere il sogno di un'unione di opposti, capace di realizzare "il prodigio di vivere tra i due, addentrandosi per quanto è possibile nella libertà senza annientare né umiliare la vita delle viscere”.

Radici 2022 vuole riconoscere voci silenti, esplorare anime mute, cominciando con lo spettacolo che porta alla luce una straordinaria storia al femminile tutta marchigiana, vicinissima eppure difficilmente ricordata. Una narrazione che mette al centro il potere trasformatore della solidarietà femminile attraverso un linguaggio ibrido, poetico ed evocativo che coinvolge il movimento, le musiche originali e la parola. In scena le attrici Francesca Berardi, Silvia Bertini, Martina Ferraioli, Simona Lisi e Francesca Zenobi. Musiche originali di Paolo Bragaglia e costumi di Stefania Cempini.

Il Festival continua con una prima nazionale: “Io sono Giovanna, sí, io sono Jeanne!” di Nardi/Cariolle Theatre. La figura mitica di Giovanna d’Arco che con la sua armatura bianca e la sua spada spronò le truppe all'azione vittoriosa, deve essere interpretata da Jeanne, un’attrice che prima di entrare in scena dimentica tutto e comincia il suo viaggio di ricerca interiore, alla scoperta di sé e della propria missione su questa terra.

Il Festival si conclude con “La morte di Penelope” uno spettacolo nell'ambito del TAU/Teatri Antichi Uniti, alla riscoperta di figura della Regina di Itaca che nella riscrittura di Maria Grazia Ciani si riappropria della sensualità e la titubanza che le sono state sottratte dalla versione di Omero. In scena, gli attori Francesca Berardi e Filippo Mantoni creano un reticolato di silenzi, di impronunciabili pensieri, di assordanti doveri morali, di desiderato abbandono, in cui irrompono sonorità sensuali create dalle musiche eseguite dal vivo con strumenti di recupero da Simone Bellezze.

Il festival vuole essere un percorso tra i silenzi, tra le pieghe del non detto, verso nuovi orizzonti, nuove energie trasformatrici. Sarà possibile accedere all’Area Archeologica dalle ore 18.30 con un rituale di immagini e suoni, grazie alla mostra curata dal fotografo Massimo Renzi e alla musica, con e le sonorità del poli-strumentista Simone Bellezze e la selezione musicale di Frigo; il tutto accompagnato da una degustazione di birre artigianali a cura del Micro-birrificio Resina. Alle ore 19.30 iniziano gli spettacoli che spaziano dalla prosa al teatro-danza con l’utilizzo di musiche originali.

Il biglietto di 12 euro comprende

  • l’ingresso alla mostra fotografica con concerto a partire dalle ore 18.30,
  • degustazione di birra artigianale micro-birrificio Resina
  • lo spettacolo delle 19.30.

Si raccomanda l’acquisto in prevendita o la prenotazione:

0712072439 [AMAT]

0712513864 [PRO LOCO SIROLO]

3479237933 [COLLEGAMENTI]






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2022 alle 11:32 sul giornale del 12 luglio 2022 - 174 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, sirolo, comunicato stampa

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