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Allarme Sport. Crollo delle iscrizioni nel post pandemia. Il Progetto di UISP tornare a far muovere i marchigiani e salvare le società

6' di lettura Ancona 12/07/2022 - Anche le Marche hanno registrato nel post pandemia un crollo nelle iscrizioni delle società sportive in particolare nelle attività amatoriali. Un crollo che il territorio rischia di pagare in termini di salute e di lavoro, con tantissime società a rischio. La UISP con il progetto "Sport per tutti" alla ricerca di un piano per invertire la tendenza

Molte cose al termine dell'emergenza post pandemica non sono tornate come era prima. Tra queste c'è sicuramente lo sport. Si registra infatti in tutta Italia e così nella regione Marche un preoccupante crollo delle iscrizioni alle società sportive di ogni ordine e grado, in particolare quelle di tipo amatoriale.

Se durante la pandemia a tenere lontano dalle palestre e dai campi sportivi era la paura di un possibile contagio, oggi, tra le altre motivazioni si staglia in particolare quella economica. Una fotografia che rappresenta come lo sport in Italia, sebbene sia per legge ritenuto un diritto, rappresenta troppo spesso un privilegio, a cui le fasce di popolazione più debole non sempre riescono ad accedere.

“Se ci si ritrova in ristrettezze e si deve decide re se pagare ai propri figli il dentista o la scuola di calcio o di danza, si paga il dentista” spiega con un esempio, Simone Ricciotti, presidente regionale UISP Marche.

Un calo nella pratica dello sport rappresenta un grave campanello d’allarme per il territorio. Infatti la scienza ha da tempo dimostrato come ad un calo della pratica sportiva, in particolare tra i più giovani, corrisponda un incremento della spesa sanitaria pro capite. Un abbassamento della salute ma anche della qualità della vita. Basti pensare che si stima che nella Regione Marche già 1 bambino ogni 5 sia in sovrappeso.

Una crisi che colpisce duramente anche le tante persone che di sport vivono. Le prime ad essere colpite dai cali degli iscritti sono infatti le società sportive, che vedono oggi a rischio la propria esistenza e il lavoro di decine, forse centinaia di persone. “Se vengono a crollare le società sportive crolla tutto il castello” ha sottolineato Ricciotti.

Il Progetto Sport Per Tutti

“Sport per tutti” Coinvolge, oltre alle Marche, altre 14 regioni italiane e 26 Comitati territoriali Uisp, insieme a soggetti di cittadinanza attiva, università e rappresentanze sociali e rientra tra le iniziative finalizzate a sostenere il valore aggiunto dello sport e dell’attività fisica per il raggiungimento degli obiettivi sociali, ambientali ed economici individuati per le città ed i sistemi urbani nell’Agenda 2030 e nella Politica di Coesione 2021-2027. “L'emergenza COVID-19 nello sport - hanno spiegato Ricciotti e Barone- UISP- rischia di causare la riduzione o l'impossibilità della pratica sportiva. Pur rappresentando lo Sport la terza agenzia educativa nel nostro Paese, in mancanza di interventi specifici ed "innovativi" si assisterà ad una ulteriore riduzione delle attività essenziali per garantire la qualità della vita, il benessere e la salute delle persone. Tale situazione, oltre a mettere a rischio la "sopravvivenza" di moltissimi enti, associazioni e imprese attive nell'ambito dello sport, determinerà un problema sociale, relativo alla qualità della vita dei cittadini ed uno economico, riguardante la mancanza di una fonte di reddito per chi si mantiene attraverso tali attività. Allo stesso modo, il disagio economico causato dalla crisi determinerà l'impossibilità per molte persone di poter sostenere i costi per l'attività sportiva dei propri figli, o per sé stessi, con un impatto negativo sul benessere fisico e sulla salute. Il costo sociale della sedentarietà- come evidenzia un rapporto UISP ,SVIMEZ e Sport e Salute- sarà sempre più alto.

L'impegno da qui al giugno 2023 - ma non si escludono tavoli permanenti- perciò sarà quello di una riprogrammazione del settore, creando collegamenti con tutti i soggetti utili allo scopo, che avverrà per step: al reclutamento degli stake-holder ( nel settore salute pubblica, istruzione, sociale, ambiente) farà seguito la mappatura del territorio e infine la costruzione della progettualità

“Nello specifico della salute mentale- ha chiarito il dott Berti Area Vasta 2- a causa della pandemia, con il crollo della socialità e la rinuncia alla attività fisica si sono già manifestate conseguenze pesanti. I reparti neuropsichiatrici infantili si sono riempiti e anche gli adulti ne hanno sofferto. Lo svolgimento di un'attività fisica regolare previene la formazione di neoplasie e svolge azione antidepressiva, rilasciando endorfine. Anche in termini di invecchiamento, la vita attiva svolge un ruolo fondamentale nel miglioramento delle capacità funzionali dell'anziano e della sua qualità della vita. Insomma praticare sport innalza tutti i livelli di salute e in tempi di criticità globale un progetto così va a contrastare lo stress e il disagio”. Presupposti condivisi anche da Enza Ravaglia, ARS coordinatrice del progetto di prevenzione “Comunità attive” e Mario Argentati, CSV Marche attualmente impegnato nel territorio del cratere per progetti di recupero sociale e benessere psicofisico.

Un plauso, pertanto a questo progetto della UISP che sta decollando in tutta Italia e che vede particolarmente impegnato il Comitato Marche.

Ridisegnare e promuovere lo sport si configura come una necessità non procrastinabile, che investe profondamente la società, la salute a tutti i livelli, e l'ambiente. In riferimento a questa ultima dimensione, lo sport rappresenta uno strumento strategico in risposta alle sfide poste dalla lotta ai cambiamenti climatici, promuovendo la mobilità sostenibile e la rigenerazione ambientale di aree urbane .

“Sport per tutti” Coinvolge, oltre alle Marche, altre 14 regioni italiane e 26 Comitati territoriali Uisp, insieme a soggetti di cittadinanza attiva, università e rappresentanze sociali e rientra tra le iniziative finalizzate a sostenere il valore aggiunto dello sport e dell’attività fisica per il raggiungimento degli obiettivi sociali, ambientali ed economici individuati per le città ed i sistemi urbani nell’Agenda 2030 e nella Politica di Coesione 2021-2027.

“Tra abbandono dell'attività sportiva e incremento della sedentarietà, riduzione della vita sociale, difficoltà economiche e solitudine- ha esordito l'assessore Guidotti- il panorama è drammatico perciò un progetto come quello della UISP ha un significato molto forte”.

“Gli effetti del Covid e della crisi economica e sociale, dei danni della sedentarietà li avvertiamo anche nelle Marche in questi ultimi anni – conferma il presidente CONI, Luna. Pur mantenendo un buono standard il calo dei tesserati nelle società sportive è preoccupante, a breve il CONI presenterà dati in merito. Grazie alla UISP che affronta il problema con metodo e determinazione” . “

Continueremo a collaborare con la UISP- ha dichiarato Alessandra Baldini, Ufficio Rete Città Sane Comune di Ancona- per promuovere l'attività motoria tra i cittadini, specialmente tra i più fragili, facendo ripartire la rete”.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-07-2022 alle 18:08 sul giornale del 13 luglio 2022 - 177 letture

In questo articolo si parla di cronaca, ancona, Uisp Marche, sport per tutti, uisp ancona, Filippo Alfieri, comunicato stampa

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