Letta a Portonovo: "Avanti con il governo Draghi. Verificare maggioranza in Parlamento"

3' di lettura Ancona 14/07/2022 - Il segretario del PD Enrico Letta partecipa al convegno della. Fondazione Merloni: "Andare avanti con il governo Draghi nell'interesse del Paese. Verifichiamo maggioranza in Parlamento"

“Basta con il dibattito fuori dalle sedi istituzionali, è nel Parlamento che ognuno deve dire la sua e prendersi la responsabilità delle decisioni che porteranno alla continuazione di questo Governo o ad andare a chiedere agli italiani il loro parere”.

Così Enrico Letta, segretario del Pd riporta ordine nel caos che potrebbe sfociare in una crisi di governo. Di fatto mentre Letta rilascia la dichiarazione, nel pomeriggio di giovedì presso l'evento organizzato dalla Fondazione Aristide Merloni a Portonovo (Ancona), Draghi si trova a colloquio al Quirinale.

“Credo che sia interesse del Paese che il Governo Draghi vada avanti. In questo senso arrivano spinte importanti da ovunque: parti sociali, mondo del lavoro e Unione Europea”.

Una continuità che è tutt'altro che scontata ma secondo il segretario dem, è importante ricondurre il dibattito nei luoghi appropriati: “Riportiamo la discussione in Parlamento. Se necessario anche durante il week-end. Sono convinto che se il dibattito avvenisse in parlamento, guardandosi in faccia e prendendosi le proprie responsabilità, questo governo potrebbe andare avanti” ha risposto Enrico Letta alla domanda di Ferruccio De Bortoli.

Una speranza che si scontra con la posizione del Movimento 5 Stelle, che determinerà probabilmente le sorti del Governo Draghi in un senso o nell'altro. “Tutti abbiamo immaginato questo governo con i suoi caratteri di unicità ed eccezionalità e deve continuare all'Interno di questo perimetro” ha precisato Letta.

La questione europea

Letta prende tempo quindi e lancia un appello da Portonovo alle forze politiche italiane e in primis al M5S di Conte: “Se cade il Governo Draghi è il terzo Paese dopo Francia e Germania ad entrare in una forte difficoltà. È un messaggio di debolezza di tutta l'Unione Europea Il mio appello accorato è che si possa rinnovare la fiducia a Draghi. Per il nostro Paese e per l'Europa, in cui l'Italia e Draghi giocano un ruolo molto importante” .

La sfida dei fondi Pnrr

Il primo motivo per non aprire una crisi di governo e il tasto su cui premere per far leva sulle coscienze dei parlamentari italiani sarà quello dei fondi Pnrr: “È la prima nella volta nella storia del nostro Paese in cui siamo beneficiari netti di soldi europei per un aiuto di 200 milioni di euro. Per la prima volta l'Europa prende soldi fuori dal bilancio europeo. Stiamo parlando quindi di soldi veramente europei, destinati a Italia Spagna e Francia ,i Paesi più colpiti dalla recessione post Covid. Se noi queste risorse le utilizziamo male o non teniamo il ritmo delle scadenze il rischio è alto. Un buco di sei mesi nella governabilità farà dire agli interlocutori del Nord Europa: ”Non dovevamo dargli quei soldi. Il Nord Europa ha un pregiudizio negativo nei nostri confronti e se falliamo nella partita dei fondi Pnrr questo pregiudizio sarà confermato".

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di  Filippo Alfieri
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Questo è un articolo pubblicato il 14-07-2022 alle 17:38 sul giornale del 15 luglio 2022 - 245 letture

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