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Gli strani suggerimenti della nuova cartellonistica verso un “tour delle cose chiuse”

4' di lettura Ancona 16/08/2022 - Abbiamo seguito le indicazioni dei nuovi cartellonistica comunale destinata a valorizzare i siti del centro, ma ci siamo trovati davanti solo a porte chiuse e perplessità

Sta proseguendo nel centro di Ancona l’installazione dei nuovi segnali della cartellonistica destinata ai turisti. Il progetto (annunciato qui) prevede l’installazione di ottanta cartelli/pannelli che dovremmo rendere più chiaro e fruibile ai visitatori, il patrimonio storico culturale della città. Un progetto che ha visto uniti gli sforzi del Comune di Ancona, l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale e la Soprintendenza archeologia, belle arti e passaggio delle Marche. La prima fase della messa in opera, a cura del Comune di Ancona e della ditta incaricata (Communication Service di Ferrara).

DELLE PROPOSTE INSAPETTATE

Dei molteplici cartelli in particolare uno ha attirato l’attenzione per le sue indicazioni, relative ai rioni Capodimonte e Santo Stefano. Il cartello è stato installato in posizione centralissima, all’incrocio tra Corso Stamira e Piazza Roma e presenta le seguenti indicazioni:

  • Ex chiesa S. Francesco ad Alto

Chiesa di S. Giovanni Battista

Cittadella

  • Resti di strutture funzionali romane

(piazza Stamira)

  • Sinagoga

Chiesa del SS. Sacramento

Indicazioni che ci hanno lasciato un po' stupiti, ma senza perderci d’animo abbiamo deciso di seguire i cartelli, proprio come farebbe un turista che per la prima volta visita una città che non conosce.

LA SINAGOGA

Decidiamo di partire dalla meta più vicina, ovvero la Sinagoga di Ancona. Raggiungiamo via Astagno. Giunti di fronte alla Sinagoga se ne può ammirare la facciata e apprendere qualche informazione dal nuovo cartello che ne racconta sinteticamente la storia e mostra gli interni con alcune foto. Le foto saranno l’unica visione dell’interno possibile per i turisti, non essendo la Sinagoga visitabile, che in alcune occasioni. Nessuna informazione per i possibili visitatori che si trovano di fronte ad un portone sbarrato e nessun cartello. Proseguendo lungo corso Stamira si potranno consolare visitando la Chiesa del Santissimo Sacramento, unico monumento aperto al pubblico del nostro tour.

S. FRANCESCO AD ALTO E S. GIOVANNI BATTISTA

Torniamo al punto di partenza in piazza Roma e iniziamo la nostra scalata del colle di Capodimonte, ben guidati dalla cartellonistica verso S. Francesco ad Alto e S. Giovanni Battista. Viene da domandarsi però, giunti a San Francesco ad alto, quanti turisti capiranno di aver raggiunto al propria destinazione. Quella che fu prima chiesa e poi ospedale militare risulta oggi chiusa al pubblico. Nessun cartello o iscrizione spiega che ci troviamo di fronte alla chiesa di San Francesco, eccezion fatta per una scolorita e semi nascosta lapide, che racconta come la chiesa fosse stata fondata dal Santo di Assisi in persona.

Anche i turisti che volessero a tutti i costi trovare la chiesa avrebbero le loro difficoltà. Infatti San Francesco ad Alto non compare neanche tra i risultati di Google Maps, che rimanda invece a San Francesco alle Scale. D’altra parte anche arrivando a destinazione si troverebbero di fronte ad un portone sbarrato e senza alcuna informazione.

I più pertinaci proseguiranno allora verso San Giovanni Battista. La Chiesa è sede parrocchiale e visitabile, a patto di trovarla aperta. Noi nella mattina di martedì 16 agosto non siamo stati fortunati. Ancora una volta ci siamo trovati di fronte ad un portone chiuso e nessuna informazione su giorni e orari di apertura.

PIAZZA STAMIRA E LE STRUTTURE ROMANE

Tornati ancora una volta al punto di partenza ci dirigiamo verso piazza Stamira. Schivando il tentativo di depistaggio di un cartello che tenta di deviarci in Piazza Pertini raggiungiamo il nostro obbiettivo, chiedendoci cosa siano dei “resti di strutture funzionali romane” e perché fino ad oggi non li avevamo mai notati. Nella piazza non troviamo le risposte alle nostre domande. Forse il riferimento è alle strutture dell’acquedotto romano visitabile solo con i tour di Ancona Sotterranea, oppure ai ruderi visibili entrando nel parcheggio Stamira (in piazza Pertini).

PORTE CHIUSE E CONFUSIONE

Al termine di questo piccolo “Tour delle cose chiuse” abbiamo percorso 1,4 km e nonostante l’indiscutibile bellezza dei vicoli di Capodimonte non possiamo che provare una certa frustrazione per tutte quelle porte chiuse. Tutti i luoghi citati dai cartelli hanno un indiscutibile valore culturale e identitario per la città, ma viene da chiedersi se sia il caso di inserire indicazioni turistiche verso luoghi non visitabili. Restano invece un vero mistero inspiegabile i “Resti di strutture funzionali romane” in piazza Stamira.

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di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 16-08-2022 alle 20:06 sul giornale del 17 agosto 2022 - 405 letture

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