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I Migliori di sempre arrivano ad Ancona. Si inaugura la mostra “Cose dell'altro Mondo-da Monet A Warhol”

5' di lettura Ancona 28/08/2022 - Visitabile da domenica 28 agosto l’imperdibile mostra in esposizione alla Pinacoteca civica. Tra gli artisti Monet, Signac, Courbet, Degas, Sisley, Derain, Picasso, Matisse, Modigliani, Bacon, Warhol

Apre finalmente al pubblico la mostra più attesa nella stagione dorica: “Cose dell'altro Mondo-da Monet A Warhol”. Una mostra che porta ad Ancona le opere di alcuni degli artisti più celebri e amati nella storia dell’arte moderna e contemporanea. «Quando leggo nel titolo di una mostra “da- a” sono sempre un po' dubbiosa- osserva la curatrice della mostra Simona Bartolena- infatti queste mostre spesso raccolgono grandi artisti, ma non raccontano una vera storia. Invece dietro questa mostra la storia è impagabile».

IL SOGNO DI LADY FLORENCE PHILLIPS

La mostra porta nel capoluogo una parte della collezione della collezionista Dorothea Sarah Florence Alexandra Ortlepp Phillips, meglio nota come Lady Florence Phillips. Questa intrepida donna, nel primo decennio del 1900, decise di prendere sulle sue spalle il destino culturale della città di Johannesburg. La città del Sud africa era allora un ricco giacimento industriale, senza una vera storia artistica alle sue spalle. L’intento di Lady Florence Phillips fu quello di costruire una collezione pubblica, la Johannesburg Art Gallery (Jag), arrivando a vendere anche i suoi stessi gioielli, per costruire un modello artistico fruibile dalla comunità locale. Contemporaneamente la mecenate incoraggiò le correnti artistiche locali, la cui produzione andava così ad arricchire la collezione europea.

«Invito i visitatori a soffermarsi proprio sulla stanza che raccoglie le opere degli autori Sud Africani- consiglia Simona Bartolena- Si possono ammirare opere che raccontano come il sud Africa abbia vissuto l'arte europea l'abbia metabolizzata e resa qualcosa di suo».

DA ANCONA A JOHANNESBURG ANDATA E RITORNO

Tra le opere esposte alcune tele dei pittori più celebri di tutti i tempi come Picasso, Monet, Matisse, Corbet, Modigliani e tanti altri. Tra i nomi immortali dell’arte ad un anconetano potrebbe suona tanto sconosciuto quanto familiare, quello di Armando Baldinelli. Il tipico cognome anconetano tradisce infatti le origini doriche dell’artista. «È questa una sorpresa che abbiamo voluto fare alla città- racconta il curatore della Pinacoteca Stefano Zuffi- Arnaldo Bandinelli è un pittore di Ancona. Ha iniziato sua attività qui per trasferirsi a Johannesburg in età avanzata. Un’artista ponte. Sono due i dipinti di Bandinelli che colazione possiede e sono ammirabili».

UNA MOSTRA PONTE TRA CULTURE

Con l’artista dorico Baldinelli, la mostra condivide lo spirito di città - porto di Ancona. Come ha spiegato l’assessore alla cultura Paolo Marasca: «Questa mostra racconta l’attitudine di Ancona. Una città porto, una citta di incontro, dove possono nascere iniziative culturali di risalto per la città, la regione e per tutto il territorio italiano».

A confermare lo spirto dell’iniziativa anche l’assessore alla cultura della città Sud africana di Johannesburg, Vuysile Mshudulu: «È un privilegio per noi esseri qui, insieme con la città di Ancona. Per noi è importate condividere la ricca cultura del sud Africa in rappresentanza del nostro paese. Spero che possiate gradire questa grande collezione. Ci sono cose che vi sembreranno venire da un altro mondo».

LA MOSTRA

La prima sezione della mostra è dedicata alla scena inglese dell’Ottocento, molto presente nella collezione del museo non solo per il legame strettissimo della società che ha dato vita alla Art Gallery con gli ambienti britannici, ma anche perché alcune donazioni hanno ulteriormente arricchito la collezione con opere vittoriane e preraffaellite.

La seconda sezione, invece, ripercorre la scena francese del XIX secolo, dall’esperienza dei barbizonniers – ben rappresentata da un poetico paesaggio di Corot – al realismo di Courbet – presente in mostra con uno splendido scorcio delle falesie di Étretat –, per arrivare, passando da Monet, Sisley e Degas, fino alle generazioni del postimpressionismo. Una sezione eterogenea, che comprende pochi decenni di pittura, ma una sorprendente varietà di linguaggi, suggerendo un percorso molto noto, ma sempre interessante, che prende avvio dalle ricerche sul vero dei grandi padri del movimento, prosegue negli anni d’oro dell’impressionismo per arrivare a coloro che, forti delle sperimentazioni formali e delle conquiste della nouvelle peinture, si sono spinti più in là, aprendo le porte al XX secolo. Presenti nella sezione, oltre alle personalità cardine di questa epocale svolta – quali Cézanne e Van Gogh – anche artisti come Signac, Le Sidaner, Vuillard, Bonnard e altri.

La terza sezione è occupata dal più recente nucleo novecentesco del museo, dove sono rappresentati i protagonisti della scena del primo Novecento: da Derain a Picasso, da Modigliani a Matisse. Il percorso prosegue poi nel secondo dopoguerra, con opere di importanti maestri della scena internazionale, tra cui spicca un doloroso ritratto di Francis Bacon. Un’ulteriore sezione è dedicata alla scena sudafricana, l’arte del mondo di Lady Phillips. Le opere esposte sono firmate da artisti ben rappresentativi di un contesto che da sempre si dibatte tra culture diverse, diviso tra tradizioni locali e influenze europee.

La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della Pinacoteca con biglietto di ingresso valido sia per l’esposizione sia per la visita di tutte le altre sale (intero 12 euro, ridotto 10 euro, scuole 5 euro).

ORARI:

dal martedì al venerdì 10-13 / 16-19

sabato, domenica e festivi 10-19

Ingresso: VIA PIZZECOLLI 17

Per info e/o prenotazioni 071 2225047 (negli orari di apertura)

museicivici.ancona@gmail.com

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di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it











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