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CRONACA

02.09.2022 17:25
firma Comune di Falconara Marittima

dal Comune di Falconara Marittima
www.comune.falconara-marittima.an.it

Falconara: I dubbi sull'arretramento ferroviario "Noi inclusi o esclusi? al Ministero giocano con le parole"

arretramento ferrovia

Il ministero dei trasporti lascia aperta l'ipotesi preliminare di allungamento fino a Falconara, ma l'assessore Clemente Rossi del comune di Falconara vuole chiarezza: "Che significa “fino a Falconara”? Compresa o esclusa?"

“Qualcuno mi sa definire il significato di “fino a Falconara”?”. Questi i dubbi dell'assessore ai trasporti del Comune di Falconara Marittima sollevati dalla comunicazione del Ministero sul arretramento ferroviario della linea adriatica (QUI L'ARTICOLO). "Tra gli squilli di tromba che da Pesaro si odono per festeggiare l’annuncio del ministro Giovannini, valigia in mano sulla soglia, in uscita, del Ministero delle Infrastrutture, restano i dubbi per quello che ad oggi resta un arretramento ferroviario monco che rischia di spaccare in due le Marche. In attesa di vedere le carte sto a ciò che riportano i giornali.

Chiaro l’arretramento della linea ferroviaria fino a Fano, ci concentriamo su questa “ipotesi preliminare di allungamento fino a Falconara”. Tre punti interrogativi in una frase quando ne basterebbe già uno per ritenere poco attendibili le parole del Ministro. Intanto “ipotesi” sta a “ci pensiamo basta che non rompete ulteriormente le scatole”, come “preliminare” sta a quella che una volta, nel calcio, si chiamava melina, prendere tempo.

Ma poi, e torna alla domanda iniziale, che significa “fino a Falconara”? Compresa o esclusa? Come il tracciato interno si armonizzerà con il bypass in corso d’opera? E Ancona? Mentre in Regione parlano di passi avanti rispetto all’ipotesi iniziale e, a ragione, intravedono un percorso ancora lungo da compiere io mi allaccio le scarpe per affrontarlo. Il nostro obiettivo rimane quello dell’arretramento ferroviario e guerra totale alle barriere fonoassorbenti (mai definitivamente accantonate) alte o basse che vogliano spacciarcele. Checché ne dica Ancona che con la sua attuale posizione ostile all’arretramento tiene ostaggio della strada ferrata, oltre alle sue spiagge di Palombina Nuova, Collemarino e Torrette, anche inevitabilmente noi e tutto il sud della regione.

Il futuro che auspico per il nostro territorio ha una linea ferroviaria di alta velocità per passeggeri e merci (con l’Interporto di Jesi a supporto) all’interno e binari a raso, a basso impatto, senza barriere e senza palizzate al posto dell’attuale tracciato da dedicare al trasporto pubblico locale: una metro di superficie che collega le piccole stazioni sulla costa, la stazione marittima del Porto di Ancona alla più grande stazione adiacente all’Aeroporto delle Marche. E, a proposito di aeroporto, speriamo di incontrare presto il nuovo manager che guiderà lo scalo sperando non sia venuto qui nelle Marche per liquidare. Il Sanzio ha grandissime potenzialità nel traffico merci e questo, unito ai discorsi di cui sopra, più Amazon (ce la facciamo?), è la chance di definitivo rilancio anche per quanto riguarda il traffico passeggeri. Vedremo. Vigileremo.

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Falconara: I dubbi sull'arretramento ferroviario "Noi inclusi o esclusi? al Ministero giocano con le parole"

arretramento ferrovia

Il ministero dei trasporti lascia aperta l'ipotesi preliminare di allungamento fino a Falconara, ma l'assessore Clemente Rossi del comune di Falconara vuole chiarezza: "Che significa “fino a Falconara”? Compresa o esclusa?"

“Qualcuno mi sa definire il significato di “fino a Falconara”?”. Questi i dubbi dell'assessore ai trasporti del Comune di Falconara Marittima sollevati dalla comunicazione del Ministero sul arretramento ferroviario della linea adriatica (QUI L'ARTICOLO). "Tra gli squilli di tromba che da Pesaro si odono per festeggiare l’annuncio del ministro Giovannini, valigia in mano sulla soglia, in uscita, del Ministero delle Infrastrutture, restano i dubbi per quello che ad oggi resta un arretramento ferroviario monco che rischia di spaccare in due le Marche. In attesa di vedere le carte sto a ciò che riportano i giornali.

Chiaro l’arretramento della linea ferroviaria fino a Fano, ci concentriamo su questa “ipotesi preliminare di allungamento fino a Falconara”. Tre punti interrogativi in una frase quando ne basterebbe già uno per ritenere poco attendibili le parole del Ministro. Intanto “ipotesi” sta a “ci pensiamo basta che non rompete ulteriormente le scatole”, come “preliminare” sta a quella che una volta, nel calcio, si chiamava melina, prendere tempo.

Ma poi, e torna alla domanda iniziale, che significa “fino a Falconara”? Compresa o esclusa? Come il tracciato interno si armonizzerà con il bypass in corso d’opera? E Ancona? Mentre in Regione parlano di passi avanti rispetto all’ipotesi iniziale e, a ragione, intravedono un percorso ancora lungo da compiere io mi allaccio le scarpe per affrontarlo. Il nostro obiettivo rimane quello dell’arretramento ferroviario e guerra totale alle barriere fonoassorbenti (mai definitivamente accantonate) alte o basse che vogliano spacciarcele. Checché ne dica Ancona che con la sua attuale posizione ostile all’arretramento tiene ostaggio della strada ferrata, oltre alle sue spiagge di Palombina Nuova, Collemarino e Torrette, anche inevitabilmente noi e tutto il sud della regione.

Il futuro che auspico per il nostro territorio ha una linea ferroviaria di alta velocità per passeggeri e merci (con l’Interporto di Jesi a supporto) all’interno e binari a raso, a basso impatto, senza barriere e senza palizzate al posto dell’attuale tracciato da dedicare al trasporto pubblico locale: una metro di superficie che collega le piccole stazioni sulla costa, la stazione marittima del Porto di Ancona alla più grande stazione adiacente all’Aeroporto delle Marche. E, a proposito di aeroporto, speriamo di incontrare presto il nuovo manager che guiderà lo scalo sperando non sia venuto qui nelle Marche per liquidare. Il Sanzio ha grandissime potenzialità nel traffico merci e questo, unito ai discorsi di cui sopra, più Amazon (ce la facciamo?), è la chance di definitivo rilancio anche per quanto riguarda il traffico passeggeri. Vedremo. Vigileremo.


Falconara: I dubbi sull'arretramento ferroviario "Noi inclusi o esclusi? al Ministero giocano con le parole"
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Falconara: I dubbi sull'arretramento ferroviario "Noi inclusi o esclusi? al Ministero giocano con le parole"

Il ministero dei trasporti lascia aperta l'ipotesi preliminare di allungamento fino a Falconara, ma l'assessore Clemente Rossi del comune di Falconara vuole chiarezza: "Che significa “fino a Falconara”? Compresa o esclusa?"

“Qualcuno mi sa definire il significato di “fino a Falconara”?”. Questi i dubbi dell'assessore ai trasporti del Comune di Falconara Marittima sollevati dalla comunicazione del Ministero sul arretramento ferroviario della linea adriatica (QUI L'ARTICOLO). "Tra gli squilli di tromba che da Pesaro si odono per festeggiare l’annuncio del ministro Giovannini, valigia in mano sulla soglia, in uscita, del Ministero delle Infrastrutture, restano i dubbi per quello che ad oggi resta un arretramento ferroviario monco che rischia di spaccare in due le Marche. In attesa di vedere le carte sto a ciò che riportano i giornali.

Chiaro l’arretramento della linea ferroviaria fino a Fano, ci concentriamo su questa “ipotesi preliminare di allungamento fino a Falconara”. Tre punti interrogativi in una frase quando ne basterebbe già uno per ritenere poco attendibili le parole del Ministro. Intanto “ipotesi” sta a “ci pensiamo basta che non rompete ulteriormente le scatole”, come “preliminare” sta a quella che una volta, nel calcio, si chiamava melina, prendere tempo.

Ma poi, e torna alla domanda iniziale, che significa “fino a Falconara”? Compresa o esclusa? Come il tracciato interno si armonizzerà con il bypass in corso d’opera? E Ancona? Mentre in Regione parlano di passi avanti rispetto all’ipotesi iniziale e, a ragione, intravedono un percorso ancora lungo da compiere io mi allaccio le scarpe per affrontarlo. Il nostro obiettivo rimane quello dell’arretramento ferroviario e guerra totale alle barriere fonoassorbenti (mai definitivamente accantonate) alte o basse che vogliano spacciarcele. Checché ne dica Ancona che con la sua attuale posizione ostile all’arretramento tiene ostaggio della strada ferrata, oltre alle sue spiagge di Palombina Nuova, Collemarino e Torrette, anche inevitabilmente noi e tutto il sud della regione.

Il futuro che auspico per il nostro territorio ha una linea ferroviaria di alta velocità per passeggeri e merci (con l’Interporto di Jesi a supporto) all’interno e binari a raso, a basso impatto, senza barriere e senza palizzate al posto dell’attuale tracciato da dedicare al trasporto pubblico locale: una metro di superficie che collega le piccole stazioni sulla costa, la stazione marittima del Porto di Ancona alla più grande stazione adiacente all’Aeroporto delle Marche. E, a proposito di aeroporto, speriamo di incontrare presto il nuovo manager che guiderà lo scalo sperando non sia venuto qui nelle Marche per liquidare. Il Sanzio ha grandissime potenzialità nel traffico merci e questo, unito ai discorsi di cui sopra, più Amazon (ce la facciamo?), è la chance di definitivo rilancio anche per quanto riguarda il traffico passeggeri. Vedremo. Vigileremo.

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