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ATTUALITà |
di Filippo Alfieri |
Nuove rastrelliere per bici, Ciclofficina: “Stalli obsoleti, scomodi e a rischio furto” |
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Un commento dell’associazione Ciclofficina Social CLUB Ancona sulle nuove rastrelliere: “Non impediscono i furti e sono scomode, vanno bene solo per lasciare la bici pochi minuti” Sono state installate le nuove rastrelliere per il parcheggio delle bicilette al termine della pista ciclabile che percorre via XXIX settembre, nei pressi di piazza Kennedy. Tuttavia molti amanti delle due ruote sono rimasti delusi da quello che era invece un atteso implemento per chi raggiunge il centro città in biciletta. Tra i primi a reclamare pubblicamente per le nuove rastrelliere la pagina Facebook dell’associazione dedicata alle due ruote Ciclofficina Social CLUB Ancona: “Speriamo che queste rastrelliere che il comune di Ancona ha pensato di installare siano incomplete, perché diversamente vorrebbe dire che chi l'ha pensate non ha mai avuto una bicicletta”. Abbiamo quindi contattato la Ciclofficina e Danilo ci ha spiegato cosa non va in quel tipo di stalli: «Speravamo che le attuali rastrelliere non fossero complete, ma oramai sembra siano fatte proprio così. Il problema con gli stalli del genere è che permettono di legare la bicicletta solo alla ruota davanti. Ciò comporta che diviene molto più facile rubare una bicicletta, limitandosi a lasciare la ruota legata e portando via tutto il resto». Un modello di rastrelliera al quale siamo abituati, ma che Danilo ci dice essere sempre meno adottato a fronte di modelli diversi: «Oggi si prediligono soluzioni più efficaci, come gli stalli verticali a palo o ad arco, dove si può legare la bicicletta al telaio. Dobbiamo anche pensare che oggi non è più raro avere biciclette dal costo significativo, soprattutto se elettriche. Biciclette che nessuno lascerebbe legate alla sola ruota anteriore. Inoltre è un sistema molto scomodo, che obbliga a toccare con le mani la ruota e inevitabilmente a sporcarsi. Rastrelliere così vanno bene in luoghi dove si deve appoggiare la bici per pochi minuti, magari anche senza legarla, anche se oggi tutte le bici hanno il cavalletto incorporato». Ora bisognerà vedere se i ciclisti dorici, sempre più numerosi, decideranno di utilizzare ugualmente la rastrelliera, magari raccomandando alla statua di Augusto di tenere d’occhio la propria due ruote. (nelle foto gli stalli di via XXIX settembre ad Ancona e un esempio di stalli verticali). |
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ATTUALITà
Nuove rastrelliere per bici, Ciclofficina: “Stalli obsoleti, scomodi e a rischio furto”
Un commento dell’associazione Ciclofficina Social CLUB Ancona sulle nuove rastrelliere: “Non impediscono i furti e sono scomode, vanno bene solo per lasciare la bici pochi minuti”
Sono state installate le nuove rastrelliere per il parcheggio delle bicilette al termine della pista ciclabile che percorre via XXIX settembre, nei pressi di piazza Kennedy. Tuttavia molti amanti delle due ruote sono rimasti delusi da quello che era invece un atteso implemento per chi raggiunge il centro città in biciletta. Tra i primi a reclamare pubblicamente per le nuove rastrelliere la pagina Facebook dell’associazione dedicata alle due ruote Ciclofficina Social CLUB Ancona: “Speriamo che queste rastrelliere che il comune di Ancona ha pensato di installare siano incomplete, perché diversamente vorrebbe dire che chi l'ha pensate non ha mai avuto una bicicletta”.
Abbiamo quindi contattato la Ciclofficina e Danilo ci ha spiegato cosa non va in quel tipo di stalli: «Speravamo che le attuali rastrelliere non fossero complete, ma oramai sembra siano fatte proprio così. Il problema con gli stalli del genere è che permettono di legare la bicicletta solo alla ruota davanti. Ciò comporta che diviene molto più facile rubare una bicicletta, limitandosi a lasciare la ruota legata e portando via tutto il resto».
Un modello di rastrelliera al quale siamo abituati, ma che Danilo ci dice essere sempre meno adottato a fronte di modelli diversi: «Oggi si prediligono soluzioni più efficaci, come gli stalli verticali a palo o ad arco, dove si può legare la bicicletta al telaio. Dobbiamo anche pensare che oggi non è più raro avere biciclette dal costo significativo, soprattutto se elettriche. Biciclette che nessuno lascerebbe legate alla sola ruota anteriore. Inoltre è un sistema molto scomodo, che obbliga a toccare con le mani la ruota e inevitabilmente a sporcarsi. Rastrelliere così vanno bene in luoghi dove si deve appoggiare la bici per pochi minuti, magari anche senza legarla, anche se oggi tutte le bici hanno il cavalletto incorporato».
Ora bisognerà vedere se i ciclisti dorici, sempre più numerosi, decideranno di utilizzare ugualmente la rastrelliera, magari raccomandando alla statua di Augusto di tenere d’occhio la propria due ruote.
(nelle foto gli stalli di via XXIX settembre ad Ancona e un esempio di stalli verticali).
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Nuove rastrelliere per bici, Ciclofficina: “Stalli obsoleti, scomodi e a rischio furto”
Un commento dell’associazione Ciclofficina Social CLUB Ancona sulle nuove rastrelliere: “Non impediscono i furti e sono scomode, vanno bene solo per lasciare la bici pochi minuti”
Sono state installate le nuove rastrelliere per il parcheggio delle bicilette al termine della pista ciclabile che percorre via XXIX settembre, nei pressi di piazza Kennedy. Tuttavia molti amanti delle due ruote sono rimasti delusi da quello che era invece un atteso implemento per chi raggiunge il centro città in biciletta. Tra i primi a reclamare pubblicamente per le nuove rastrelliere la pagina Facebook dell’associazione dedicata alle due ruote Ciclofficina Social CLUB Ancona: “Speriamo che queste rastrelliere che il comune di Ancona ha pensato di installare siano incomplete, perché diversamente vorrebbe dire che chi l'ha pensate non ha mai avuto una bicicletta”.
Abbiamo quindi contattato la Ciclofficina e Danilo ci ha spiegato cosa non va in quel tipo di stalli: «Speravamo che le attuali rastrelliere non fossero complete, ma oramai sembra siano fatte proprio così. Il problema con gli stalli del genere è che permettono di legare la bicicletta solo alla ruota davanti. Ciò comporta che diviene molto più facile rubare una bicicletta, limitandosi a lasciare la ruota legata e portando via tutto il resto».
Un modello di rastrelliera al quale siamo abituati, ma che Danilo ci dice essere sempre meno adottato a fronte di modelli diversi: «Oggi si prediligono soluzioni più efficaci, come gli stalli verticali a palo o ad arco, dove si può legare la bicicletta al telaio. Dobbiamo anche pensare che oggi non è più raro avere biciclette dal costo significativo, soprattutto se elettriche. Biciclette che nessuno lascerebbe legate alla sola ruota anteriore. Inoltre è un sistema molto scomodo, che obbliga a toccare con le mani la ruota e inevitabilmente a sporcarsi. Rastrelliere così vanno bene in luoghi dove si deve appoggiare la bici per pochi minuti, magari anche senza legarla, anche se oggi tutte le bici hanno il cavalletto incorporato».
Ora bisognerà vedere se i ciclisti dorici, sempre più numerosi, decideranno di utilizzare ugualmente la rastrelliera, magari raccomandando alla statua di Augusto di tenere d’occhio la propria due ruote.
(nelle foto gli stalli di via XXIX settembre ad Ancona e un esempio di stalli verticali).

