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Primarie Ancona: Confronto tra Pesaresi- Simonella, il faccia tra i due candidati

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Si è tenuto il primo (e forse unico) confronto diretto tra i due candidati alle primarie della coalizione di centrosinistra per la posizione di candidato sindaco alle comunali del 2023. Emergono le differenze tra i candidati

Entra nel vivo la contesa delle primarie della coalizione di centrosinistra, con il primo confronto diretto tra i candidati Carlo Pesaresi e Ida Simonella. L’evento, ospitato giovedì sera nel ridotto delle muse e andato in diretta sui canali di Ètv si concluso con un sostanziale pareggio delle due parti.

A partire per primo all’attacco è Carlo Pesaresi, che punta il suo programma sul una prospettiva di rinnovo e rigenerazione delle politiche cittadine. Inevitabilmente opposta la posizione di Ida Simonella, che in qualità di assessore delle due giunte uscenti fa della continuità con il metodo della “buona politica mancinelliana” e dei risultati conseguiti negli ultimi 10 anni, il nucleo della sua candidatura.

I toni sono anche accesi, sebbene tra un round e l’altro si trovi sempre lo spazio per rilanciare all’unità del centrosinistra. Alla domanda della moderatrice, la Giornalista Linda Cittadini, sulla possibilità di essere assessori nella giunta guidata dall’avversario entrambi negano, spiegando che non sarà quella strada che intendono percorrere.

I TEMI

Il dibattito è pensato per rispettare tempi e ritmi televisivi. L’esperta moderatrice Cittadini imbastisce quindi un serrato botta e risposta. Obiettivo del faccia a faccia non tanto l’approfondimento dei temi, ma cogliere appieno la possibilità di confronto per far emergere le differenze tra le proposte dei due candidati. Ecco quali sono i temi di maggior contrasto emersi durante la serata:

AREA MARINA PROTETTA. Sebbene la questione Area Marina Protetta sia definita dal patto di coalizione firmato da entrambi i candidati è evidente come Pesaresi si sia piegato ad una posizione che non gli appartiene, almeno completamente. Il Pesaresi spiega che avendo aderito al patto lo rispetterà, ma poi ricorda come fosse stato tra i primi a sposare la proposta da assessore provinciale e come in caso di novità legislative ci sarebbe la possibilità di tornare sulla decisione. A portare avanti la politica del No AMP l’assessore Simonella, che ricorda come secondo quanto deciso dalla Giunta, esistono strumenti giuridici più efficaci per un’area antropizzata come quella del Conero.

IL PORTO. Sul tema Ida Simonella gioca in casa, assessore al porto negli ultimi 10 anni porta il dibattito sui temi tecnici, rivendica le conquiste fatte, come l’apertura del porto antico e riconosce la presenza di un conflitto tra porto attività produttiva e città, che va gestito nella sua complessità in accordo con autorità portuale. Punta meno sul lato tecnico del presente e più sulla pianificazione futura dei nuovi spazi del porto Carlo Pesaresi, secondo cui Porto produttivo e città possono convivere e che vede nell’area del mandracchio, della ex fiera della pesca e degli ex capannoni Tubimar la nuova frontiera di sviluppo del Porto di Ancona.

L’ASSESSORE CON 18 TELEFONI. A scatenare uno dei confronti più duri la domanda della giornalista Cittadini sulla gestione della manutenzione cittadina. Il confronto si è presto acceso quando è stata tirata in ballo la figura dell’assessore Stefano Foresi. Così Pesaresi: “Non possiamo pensare che una città come Ancona funzioni grazie ad un assessore con 18 telefoni che va a risolvere il problema da tutte le parti. Il sistema così non funziona, dobbiamo trovare gli strumenti adatti”. Chiaro il riferimento a Foresi, la cui presenza, quasi ubiqua, su tutta la città è notoria. L’analisi accende l’immediata replica della Simonella: “Trovo sgradevole l’attacco a una persona come Stefano, impegnato per la città di giorno e di notte. Se non ci fossero stati i buchi di bilancio che abbiamo ereditato le manutenzioni sarebbero state diverse. Ogni anno dobbiamo versare 1 milione mezzo di euro per appianare quel debito e le cose sono così fino al 2040, a prescindere da chi governerà ancona”. Pesaresi ha poi specificato che l’attacco non era alla persona di Stefano Foresi, ma ad un metodo che andrebbe riformato.

Quello sulla manutenzione è stato forse tra i confronti che meglio possono sintetizzare le posizioni dei due candidati. Da una parte Ida Simonella, che sulle spalle porta il carico di 10 anni di amministrazione, un carico pesante però non solo da trasportate, ma anche da posare sulla bilancia del confronto, facendo valere il proprio operato e quello della sua Giunta, anche elettoralmente (Foresi è stato il candidato del PD più votato alle ultime elezioni comunali). Dall’altra parte Carlo Pesaresi deve tirare di fioretto, gettare luce sulle inefficienze della giunta uscente, lanciare nuove suggestioni e proposte, senza però mai affondare veramente il colpo, verso quella parte di coalizione che, caso di vittoria delle primarie, dovrebbe poi sostenerlo verso l’appuntamento delle comunali.

La sfida dei due candidati prosegue verso domenica 27 novembre, giorno in cui si svolgeranno le elezioni delle primarie della coalizione di centrosinistra e che vedrà eletto il candidato dovrà contendere alla destra la poltrona di sindaco di Ancona. Inizierà allora la sfida più impegnativa per la coalizione, ovvero portare il dibattito e le sue proposte fuori dai teatri e dal popolo dem all’interno del quale si sta svolgendo una campagna elettorale, che ancora poco sembra coinvolgere i cittadini anconetani.

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Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2022 alle 14:33 sul giornale del 12 novembre 2022 - 432 letture






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